La capacità di mobilitazione dei giovani, secondo alcuni osservatori, potrebbe risultare determinante per l'esito della votazione (keystone/tipress)

I giovani e la Previdenza 2020

Le loro posizioni, fra favorevoli e contrari, sulla riforma che sarà sottoposta a votazione popolare il prossimo 24 settembre

martedì 05/09/17 06:13 - ultimo aggiornamento: giovedì 07/09/17 08:29

Chi ha poco più di vent'anni ha ben altre preoccupazioni che l'età della pensione. Eppure i giovani di praticamente tutti i partiti nazionali da settimane partecipano attivamente alla campagna in vista della votazione del 24 settembre sulla Riforma della previdenza vecchiaia 2020. Secondo alcuni osservatori la capacità dei giovani di mobilitarsi potrebbe essere decisiva per l'esito del voto, che si annuncia particolarmente serrato. Da settimane i movimenti giovanili dei principali partiti animano un'intensa campagna sui social media, ma anche partecipando a conferenze e a dibattiti televisivi.

Tra i favorevoli vi sono in prima linea i giovani PPD. Come i rappresentanti del loro partito in Parlamento sostengono il progetto del consigliere federale Alain Berset. Il presidente dei giovani PPD Tino Schneider è convinto che a 20 anni dall'ultima riforma dell'AVS sia tempo di fare nuovamente dei passi avanti. Secondo Schneider garantire il futuro delle rendite, è anche nell'interesse dei giovani avere un primo pilastro solido da un punto di vista finanziario, visto che anche loro andranno in pensione.

Tino Schneider è l'attuale presidente dei giovani del PPD svizzero (rsi)

Tra i vantaggi della riforma in votazione Tino Schneider vede soprattutto la fine della scorretta ripartizione tra giovani e anziani nel secondo pilastro. Oggi infatti, con un tasso di conversione del 6,8 per cento, le casse pensioni sono obbligate a utlilizzare anche i risparmi dei lavoratori attivi per pagare le rendite di chi è già in pensione, cosa che in teoria non dovrebbe accadere visto che ognuno accumula con i contributi versati negli anni di lavoro un proprio capitale. Schneider, quindi, ci spiega perchè è importante che i giovani partecipino ad una votazione su un tema apparentemente per loro così lontano.

 

A guidare il fronte dei contrari ci sono invece i giovani liberali-radicali. Per il presidente Andri Silberschmidt questa riforma penalizza fortemente i giovani, perchè sono loro, con i prelievi salariali, a sopportarne i costi. Sempre più persone vanno in pensione, mentre sono sempre meno quelle attive sul mercato del lavoro.

Andri Silberschmidt, presidente dei giovani PLR (rsi)

Secondo Silberschmidt l'aumento di 70 franchi al mese delle rendite AVS per i futuri pensionati non farà altro che peggiorare ulteriormente la situazione finanziaria del primo pilastro. Ai giovani - i pensionati del futuro - non resterà altro se non una montagna di debiti. Per il presidente dei giovani liberali-radicali l'abbassamento del tasso di conversione delle casse pensioni deve venir compensato all'interno del secondo pilastro e la riforma in votazione non assicura le pensioni per i giovani d'oggi.

 

Sul fronte del no, inabituale alleata dei liberali-radicali, c'è la Gioventù socialista (GISO). La presidente Tamara Funiciello non teme in questo modo di portare acqua al mulino della destra, ed è convinta che occorra elaborare un nuovo progetto che tenga maggiormente conto delle fasce più deboli della popolazione e che eviti di aumentare l'età di pensionamento a 65 anni per le donne.

Tamara Funiciello, presidente dei Giovani socialisti (GISO) (rsi)

Secondo Funiciello i 70 franchi al mese in più di AVS di compensazione per i nuovi pensionati sono un passo nella giusta direzione ma non bastano, inoltre l'AVS fino ad ora ha sempre fatto risultati finanziari migliori rispetto alle attese.

Impegnati sul fronte dei contrari anche i giovani UDC, mentre tra i sostenitori della riforma ci sono i Verdi. I giovani di tutti i partiti hanno però un obiettivo comune: portare alle urne il numero più alto possibile di loro coetanei per non subìre una decisione che li tocca molto più da vicino di quanto in molti credano.

Mattia Serena

TG 20 di giovedì 31.08.2017

 

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