"Pochi pesticidi nei prodotti ortofrutticoli ticinesi", le rassicurazioni di Marco Jermini, direttore del laboratorio cantonale - di Lino Bini

"Locale e di stagione"

Marco Jermini rassicura sulla presenza di pesticidi negli alimenti: "Prodotti controllati e conformi"

giovedì 13/04/17 06:01 - ultimo aggiornamento: venerdì 14/04/17 11:33

Puntualmente, ad ogni accenno di primavera, ecco che compaiono le statistiche: sulle produzioni ortofrutticole e sulla presenza di pesticidi nei prodotti in vendita nei mercati e nei negozi. Legambiente, ONG ambientalista italiana, in una recente indagine, denunciava: “Un terzo della frutta e della verdura che finisce sulle nostre tavole è contaminata da almeno un pesticida. Esami di laboratorio hanno riscontrato 20 sostanze chimiche nelle bacche, sette nell’uva e nove nel vino".

La presenza di sostanze chimiche non significa la non conformità dei prodotti”, rassicura Marco Jermini, che ricorda: “La legge consente l’utilizzo di questi preparati nell’agricoltura, l’importante è che i quantitativi non superino determinate percentuali”. “Periodicamente effettuiamo analisi e negli anni, salvo fatta qualche rara eccezione, a sud delle Alpi non sono mai stati riscontrati prodotti fuorilegge”, precisa ancora il direttore del laboratorio cantonale ticinese, che aggiunge: “Buona norma sarebbe consumare prodotti locali e di stagione, ma questo non significa che articoli di importazione siano meno sicuri di quelli svizzeri”.

"Negli anni abbiamo affinato e migliorato le analisi, grazie anche a investimenti importanti in nuove tecnologie", aggiunge il chimico cantonale, che mette in guardia: "Se i prodotti locali o importati dall'Europa sono conformi, sovente così non è per quelli provenienti dai paesi asiatici dove vigono norme agricole più permissive. Grazie ai controlli alle frontiere, comunque, questi prodotti non conformi vengono intercettati e bloccati per tempo".

Lino Bini

Per saperne di più:

- Pesticidi in agricoltura, il rapporto di Legambiente

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