Le FFS non possono abbandonare i partner per la vendita di biglietti (keystone)

Le FFS rispettino i partner

Gli Stati bloccano, almeno fino al 2021, la decisione dell'ex regia di non far capo a terzi per la vendita dei biglietti

mercoledì 13/09/17 13:12 - ultimo aggiornamento: mercoledì 13/09/17 18:12

Le FFS dovranno sospendere fino al 2020 la prevista chiusura di 52 punti vendita di biglietti gestiti da terzi. In questo modo vi sarà il tempo per studiare soluzioni alternative. Lo ha deciso mercoledì il Consiglio degli Stati, trasmettendo al Governo, con 28 voti contro 17, una mozione già approvata dal Nazionale.

Le Ferrovie federali svizzere avevano annunciato nel settembre dello scorso anno che dal 2018 avrebbero abbandonato le collaborazioni con i partner di distribuzione Migrolino, La Posta e Valora, nonché con i gestori delle stazioni private. Le FFS giustificano la loro decisione con la diminuzione delle vendite tramite questi canali e il forte aumento dell'acquisto di biglietti elettronici. Il risparmio previsto è di 5 milioni di franchi.

Contro la chiusura dei 52 punti vendita partner, l'Associazione traffico e ambiente (ATA), che ha lanciato una petizione che ha raccolto 32’000 firme. Secondo l'ATA il "modello agenzia" funziona "in modo efficace e vantaggioso".

ATS/Swing

 

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