Svizzera

L'idroelettrico va di più

L'inattività delle centrali nucleari sta scombussolando il mercato, dando sollievo ai produttori elvetici di energia rinnovabile

  • 3 gennaio 2017, 15:31
  • 8 giugno 2023, 02:43
Il prezzo medio del kilowattora in Svizzera è raddoppiato rispetto all'estate

Il prezzo medio del kilowattora in Svizzera è raddoppiato rispetto all'estate

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Si accendono nuove speranze per i produttori di energia idroelettrica: se da 5 anni a questa parte i costi dell'elettricità sono stati la vera croce delle aziende elvetiche, ora si va verso quella che potrebbe essere un'inversione di rotta. Come si sottolinea infatti in un articolo della Berner Zeitung, in dicembre il prezzo medio del kilowattora in Svizzera è raddoppiato rispetto alla scorsa estate (7-8 centesimi invece dei 4 che avevano portato molti produttori a lanciare un grido di allarme).

I motivi di questa ripresa? La chiusura delle centrali nucleari. I reattori di Beznau e di Leibstadt sono infatti fuori servizio da mesi per lavori di manutenzione. A ciò va ad aggiungersi il fatto che in Francia diverse centrali sono state spente per ragioni di sicurezza. Un nucleare menomato, quindi, al quale si somma la mancanza d'acqua nei bacini idroelettrici delle ultime settimane; una situazione che in Svizzera crea dei perdenti - in particolare i proprietari degli impianti nucleari spenti Axpo e Alpiq - ma anche dei vincenti, ad esempio come la bernese BKW, che riescono a sfruttare le differenze di prezzo grazie agli impianti con sistema di pompaggio.

Il mercato, insomma è in subbuglio, ma il portavoce della grigionese Repower, Werner Steinmann, spiega che la temporanea ripresa dei prezzi va letta con prudenza: "Si può dire che i prezzi sono 'nervosi', una volta salgono e l'altra scendono, ma per noi sono interessanti i prezzi a lungo termine e quelli non si sono ancora risollevati".

RG/CaL

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