Svizzera

Quando fallì la prima banca

Venticinque anni fa sportelli chiusi alla Cassa di risparmio di Thun

  • 30 settembre 2016, 18:35
  • 7 giugno 2023, 23:51
I risparmiatori si ammassarono agli sportelli ma li trovarono già chiusi

I risparmiatori si ammassarono agli sportelli ma li trovarono già chiusi

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Il 3 ottobre 1991 è una data in un certo senso storica per la Svizzera: è quella del primo fallimento di una banca elvetica, la Cassa di risparmio di Thun (Spar+Leihkasse Thun/SLT). Le immagini dei piccoli risparmiatori indignati ammassati davanti agli sportelli chiusi fecero il giro del mondo.

L'istituto bernese era stato troppo ambizioso nei finanziamenti immobiliari, con il forte aumento dei prezzi delle costruzioni alla fine degli anni '80, e non resistette quando la bolla scoppiò. Quando il giornale locale titolò che lottava "per la sopravvivenza", i clienti si precipitarono per ritirare i loro beni, ma era già troppo tardi. Dopo qualche giorno ognuno poté ritirare 500 franchi, ma l'istituto non era "too big to fail" (concetto nato molto dopo) e fallì inghiottendo 220 milioni di franchi di patrimoni privati e commerciali. Circa 6300 persone persero oltre un terzo della loro fortuna. La procedura di liquidazione si concluse solo a fine dicembre del 2006, 14 anni dopo il naufragio, che fu seguito da un periodo di crisi delle banche regionali, che ha cambiato il paesaggio del settore in Svizzera.

pon/ATS

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