I manifesti della campagna (KEYSTONE)

Al via la campagna contro il morbillo

"Per essere immuni dalla malattia bisogna averla già contratta oppure ricorrere alla vaccinazione", spiega l'Ufficio federale della sanità pubblica

giovedì 24/10/13 11:08 - ultimo aggiornamento: domenica 13/11/16 13:20

È stata presentata a Berna la campagna nazionale denominata “Eliminazione del morbillo : un obiettivo comune per il 2015”. La strategia, approvata da Berna a fine 2011, prevede misure a livello cantonale e federale in particolare per aumentare il grado di copertura vaccinale, lottare contro i focolai di morbillo e assicurare la sorveglianza epidemiologica della malattia.

Non colpisce solo i bambini

L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) spiega, in un comunicato stampa, che per essere immuni dalla malattia bisogna averla già contratta oppure ricorrere alla vaccinazione. A differenza di quello che spesso si pensa, infatti, il problema non riguarda solo i bambini: per questo motivo viene suggerito alle persone con meno di 50 anni (chi è nato prima del 1963 non è considerato a rischio, poiché si presume che abbia già contratto il morbillo) di colmare eventuali lacune vaccinali.

Pascal Strupler, direttore dell'Ufficio federale della sanità pubblica, e Philippe Perrenoud, vicepresidente della conferenza dei direttori cantonali, giovedì in conferenza stampa (KEYSTONE)

"Serve un tasso di vaccinazione al 95%"

Attualmente il tasso di vaccinazione raggiunge in media l'85%, con differenze abbastanza rilevanti tra un cantone e l'altro. Stando al comitato che si sta occupando della campagna, di cui fa parte anche il ticinese Ignazio Cassis, per eliminare la malattia dal territorio svizzero è necessario che almeno il 95% della popolazione sia protetto.

Red.MM/ATS/SM


 

Niente franchigia per le vaccinazioni

Per agevolare le vaccinazioni, dal gennaio 2013 e fino alla fine del 2015, queste saranno svincolate dalla franchigia dell'assicurazione. Secondo l'Ufficio della sanità, vaccinarsi “è un atto di solidarietà: proteggendo sé stessi si tutelano le persone che non possono farsi vaccinare per motivi medici o che hanno una protezione vaccinale insufficiente”. Inoltre, a suo avviso, si evita di portare il morbillo nei paesi in cui la malattia è già stata eliminata, o dove l'accesso alle cure è difficoltoso. Le vaccinazioni, comunque, rimarranno facoltative.
Maggiori informazioni possono essere reperite sul sito di “Stop Morbillo” . I costi della campagna, circa due milioni di franchi all'anno per tre anni, saranno suddivisi in parti uguali fra Confederazione e cantoni.

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