14 Maggio, 2012 - 10:16
scritto da paola.pinotti
L’appuntamento è in un centro estetico. Il trattamento concordato è a base di botulino o acido ialuronico. Il desiderio della cliente è quello di cancellare le rughe o correggere i difetti della pelle.
Ma a effettuare quei trattamenti non è un medico, bensì un’infermiera, senza un permesso né un’autorizzazione cantonale. Succede in Ticino e Patti chiari si è messo sulle tracce di chi, senza informare i clienti, effettua trattamenti estetici abusivi. Eppure il botox è una tossina che non va presa alla leggera: paralizza i muscoli e se usata senza cautele, da mani inesperte, può causare molti disastri. Casi clamorosi, che Patti chiari renderà pubblici venerdì sera, da cui emerge anche che alcuni prodotti utilizzati in questi centri sono fuori norma, in alcuni casi importati illegalmente. A parlare alcune vittime, ma anche i medici che le hanno curate. Interventi quelli con botulino e acido ialuronico troppo spesso pubblicizzati come privi di effetti collaterali, ma la realtà è molto diversa.
La testimonianza di chi - dopo un’iniezione di botulino - ha vissuto un vero calvario, per non parlare dei trattamenti permanenti a base di acido ialuronico, sconsigliati in Svizzera ma ancora utilizzati un po’ dappertutto. Le conseguenze a lungo termine possono essere devastanti: visi deturpati, volti deformati, ascessi e infezioni. E oggi c’è chi ne chiede l’abolizione. Un mondo tutto da scoprire nel quale Patti chiari ha introdotto in incognito un suo “agente speciale”. Una ragazza di 25 anni, con un bel viso e senza rughe. Obiettivo: rivolgersi a diversi istituti estetici per chiedere consigli su come prevenire le rughe. Risultato? In tutti i centri è stata consigliata almeno una terapia anti invecchiamento. Tutto quello che dovete sapere per non ritrovarvi rovinati da una ruga
Rispondi