Patti chiari

Rivedi le puntate di Patti chiari

Login utente

Risposta al commento

Nel Brunello c'è il tranello

Sono d'accordo con Andreas März, che conosco e stimo, non vi è dubbio che l'aggiunta di altri vitigni nel Brunello è un reato e va perseguito, ma è altrettanto vero che la normativa attuale, sia europea che italiana, consente una serie di pratiche enologiche invasive che alterano non poco le caratteristiche dei vini. Tanto è vero che lo stesso Basso ha parlato di "non tipicità", che è cosa diversa dal riconoscere caratteristiche organolettiche appartenenti ad altri vitigni (cosa assolutamente possibile epr chi è abituato a degustare migliaia di vini all'anno).
Personalmente posso dire che nelle mie ripetute esperienze toscane, ho percepito degustando alla cieca i vini di Banfi, Frescobaldi e Antinori (Argiano no, piuttosto Casanova di Neri) senza alcun dubbio note aromatiche che non appartengono al sangiovese ma piuttosto a cabernet e merlot. Credo che l'inchiesta debba andare avanti senza interruzioni e "aggiustamenti", perché il consumatore ha tutto il diritto di sapere cosa beve, tanto più quando esborsa somme non proprio "leggere".
Aggiungo, e mi scuso se sono prolisso ma ritengo vada detto, che la normativa deve cambiare, almeno la nostra, poiché oggi è consentito (salvo nei casi in cui è espressamente vietato dal singolo disciplinare) l'utilizzo fino al 6% di mosto concentrato rettificato (MCR) senza che sia specificato da quali uve deve essere ottenuto. Questo 6% cento, proprio perché è concentrato, altera fortemente le caratteristiche del prodotto finale, ma questo è attualmente del tutto legale. Quindi se nel Brunello viene aggiunto il 6% di MCR ottenuto da merlot o negroamaro o da qualunque altro vitigno, gli effetti sul vino sono considerevoli, e tutto questo è attualmente legale!

Rispondi

  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Tag HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.