Patti chiari

Rivedi le puntate di Patti chiari

Login utente

Ciclopiste... queste sconosciute

Ciclopiste... queste sconosciute (Caso)

Fa bene alla salute, non inquina, riduce il traffico ed è divertente: la bicicletta, tradizionale o elettrica, è sempre più apprezzata dai cittadini e dalle autorità, che la promuovono come mezzo ideale per gli spostamenti quotidiani. Tutti d’accordo, a parole. Ma i fatti?
Decine di segnalazioni dai quattro angoli del Canton Ticino ci hanno aiutato a disegnare una mappa decisamente poco invitante per chi vorrebbe muoversi sulle due ruote: corsie ciclabili… a ostacoli, punti critici, spazi pericolosamente condivisi con il traffico intenso. E ancora: piste che esistono ma sono segnalate male, corsie per biciclette dove la manutenzione lascia a desiderare, percorsi ciclabili a singhiozzo.. . Eccessi da bicimaniaci? Una squadra di Patti chiari ha inforcato la bicicletta ed è andata a verificare: un’inchiesta a pedali che non dimentica chi, in bicicletta, ha perso la vita e i parenti delle vittime che chiedono più sicurezza per i ciclisti.
A chiedere impegno, soluzioni, scadenze precise direttamente al responsabile del Dipartimento del Territorio Marco Borradori ci sarà anche un gruppo di amanti delle due ruote. A riunirli è stata l’associazione in Pro Velo Ticino che, proprio venerdì sera, ha organizzato una manifestazione a sorpresa. Patti chiari si collegherà col luogo della manifestazione e coi tanti cittadini che vogliono ricordare alle autorità che i fan della bicicletta ci sono e chiedono spazi.
Una serata piena di colpi di scena durante la quale Patti chiari - grazie come sempre ai contributi dei nostri telespettatori – continuerà ad aggiornare la mappa di tutto quel che c’è, di quel che manca e di quello che vorremmo ci fosse per promuovere la mobilità lenta!

 

INSERISCI LA TUA SEGNALAZIONE SULLA CARTINA o COMMENTA QUESTO CASO

VISUALIZZA LA MAPPA DI PATTI CHIARI

 

PROVELO ticino - mappa interattiva dei punti critici per i ciclisti: http://www.proveloticino.org/punti-critici In allegato il volantino dell'iniziativa Pedalare senza fretta.

AllegatoDimensione
Iniziativa_pedalare_senza_fretta.pdf123.46 KB
Foto_Cimadera_1.JPG193.66 KB
Foto_Cimadera_2.JPG156.59 KB
Passaggio_a_livello_Caslano_Ponte_Tresa_1.JPG240.13 KB
Passaggio_a_livello_Caslano_Ponte_Tresa_2.JPG333.85 KB
Cavalcavia_Gravesano.JPG263.89 KB
Passaggio_binari_con_gomma_1.JPG137.51 KB
Passaggio_binari_con_gomma_2.JPG314.77 KB
Capolago_Melano_prima_e_dopo.pdf1.22 MB
Piste_ciclabili_Lugano.pdf915.99 KB
Presa_di_posizione_sui_binari_di_Caslano_FLP_e_Cantone.pdf518.03 KB

commenti

ciclopiste

L’incrocio tra Via al Pascolo e Via Ferrero, ad Ascona, è pericoloso: la pista ciclabile che passa da questo incrocio tra l’altro è utilizzata da molti ragazzi che vanno alle scuole medie e al liceo. Si sono già verificati anche degli incidenti.
Brian, 16 anni

ciclopiste e sicurezza

già che siete all`opera perche non testate l`affidabilità e la sicurezza delle biciclette messe a disposizione degli utenti da velopass a Lugano? auguri e usate il casco !

NOTA DELLA REDAZIONE
Riteniamo la sua segnalazione interessante.
La invitiamo quindi a volerci segnalare i suoi recapiti tramite l'e-mail: pattichiari@rsi.ch oppure chiamando lo 0848/035555.
Le garantiamo il rispetto della sua privacy. Grazie.

Ottima la nuova ciclabile

Ottima la nuova ciclabile lungo il fiume a Lugano! Nota di biasimo invece per la strada che da Tesserete va verso Sala e poi al Bigorio: davvero pericolosa. In generale comunque spesso è difficile viaggiare sulla destra della carreggiata: ci sono pericolosi tombini che sporgono dall’asfalto e buchi.

“Biking” in Ticino

La MTB sta vivendo un vero e proprio boom in Ticino, in seguito alla forte espansione in Svizzera interna, Germania,...
Questo aumento d’interesse per il rampichino lo si può associare a due aspetti:
• Il crescente desiderio di contatto con la natura, dovuto a sua volta dall’urbanizzazione della società (sempre più gente abita in centri urbani) e da uno stile di vita sedentario.
• La presa di coscienza dei problemi ambientali legati all’aria e alla mobilità lenta (vedi anche la crescente richiesta di bici elettriche e la creazione di servizi pubblici “e-bike”)
Non da ultimo vi è inoltre la componente puramente sportiva; a differenza della bici da strada, il rampichino, se praticato allo stesso modo con il quale è stato concepito e cioè in mezzo a radici, sassi, ecc..., richiede uno sforzo fisico completo, dal collo e dalle mani fino ai piedi.
MTB e turismo
Vi sono numerose località turistiche che si sono adeguatamente attrezzate per ospitare un crescente numero di turisti, desiderosi di immergersi nella natura e nella cultura della meta prescelta per le proprie vacanze. Tra queste destinazioni troviamo il Trentino Alto Adige, la regione Lago di Garda, Saalbach Hinterglemm (Austria), l’Engadina.
Anche alle nostre latitudini si è fatto e si sta facendo (in alcune zone più che in altre). Secondo il mio punto di vista il Ticino si presta a meraviglia per questo sport. Ticino Turismo ha battezzato il nostro Cantone “Terra di ciclismo”; io lo cambierei in “Potenziale paradiso per biker”.
“Potenziale” perché c’è ancora molto da fare. Ad iniziare dai percorsi. A tal proposito ci si potrebbe orientare al modello della regione di Lugano che, sullo slancio dell’organizzazione dei mondiali di MTB del 2003, ha preparato una rete di percorsi variata e di buon livello (sia nella cura e nella segnalazione, sia nella cartina che li raccoglie).
Anche il Mendrisiotto è messo bene, e questo soprattutto grazie all’impegno del MOMO Bike, che da anni organizza gare e manifestazioni d’importanza internazionale (MGMB, 24ore, 12ore,...), e che ha curato una limitata proposta di percorsi di qualità nelle zone della valle di Muggio, valle del Laveggio, Monte San Giorgio, Monte Generoso.
Altre regioni come la valle di Blenio e il Locarnese stanno reagendo all’aumento di richiesta, preparando e offrendo percorsi adatti ad un pubblico misto (è importante, infatti, che i percorsi siano di difficoltà mista, altrimenti si farebbe un selezione troppo drastica del target, riducendo il numero di potenziali ospiti).
Due località che hanno deciso di orientare la propria offerta turistica a biker “estremi” sono il Monte Tamaro (da qualche anno) e il Nara (dal 2010). Nel primo caso si è trattato di un cambiamento totale (dall’offerta invernale a quella unicamente estiva) che aveva bisogno di “attrattori” di una certa qualità (ed ecco, appunto, la pista di Downhill dove viene organizzata pure una gara internazionale). Nel caso del Nara, invece, si è trattato di destagionalizzare l’offerta puntando su un settore che tira: la MTB appunto.
Questo adattamento, secondo me, sarà indispensabile per tutte le stazioni sciistiche ticinesi che, confrontati con i cambiamenti climatici (innalzamento della soglia di precipitazioni a carattere nevoso), più aspettano a rivedere la propria offerta “extra invernale” e più si troveranno a dover rincorrere i propri concorrenti (per esempio Airolo, sempre che la creazione di percorsi sia geograficamente possibile).
Un altro punto importante che, purtroppo, non è ancora sviluppato in Ticino, è costituito dalle infrastrutture ricettive.
Se si vorrà puntare sempre di più su turisti con MTB, bisognerà offrire loro vari servizi: lavaggio bici, piccola officina, possibilità di lavare i propri vestiti (t-shirt, pantaloncini,...), ecc.. In sé, questi servizi non costituiscono una spesa (investimento) fuori dal comune. Bisogna però pensarci, mettere in pratica promuovere il proprio prodotto in maniera logica e coerente.
Una volta che questo messaggio sarà arrivato ai diretti interessati (albergatori, operatori turistici regionali), allora si potrà creare una sorta di rete di bike hotel, promuovere e vendere la destinazione Ticino come “Paradiso per biker”.
Link utili
http://www.gardamtb.com/
http://www.cube-savognin.ch/en/sports-and-activities/summer/mountain-bik...
http://www.saalbach.com/it/summer/mountain-bike.html
http://www.biken.at/mountainbike-zentrum/b

piste ciclabili

Salve, sono la ciclista di prima che vi ha scritto del passaggio a livello a Caslano. Dato che non mi piace restare anonima, ora mi sono registrata ed ecco il mio nome. Desideravo allegarvi una foto, ma non ho trovato il sistema (evidentemente vado meglio in bici che al computer!)
Cordiali saluti e buon lavoro

Risposta della redazione di Patti chiari

Buongiorno,
può mandarci le fotografie all'indirizzo pattichiari@rsi.ch
Grazie e cordiali saluti
La redazione di Patti chiari

piste ciclabili

Salve, anch'io sono un'appassionata della bici! Ho girato in lungo e ed in largo per il cantone e dire che ci sono percorsi di piste ciclabili in Ticino é un po' troppo. Più giusto sarebbe dire che ci sono dei pezzi di percorsi sterrati o asfaltati ma con continue interruzioni. Questo significa che per chi usa la bici da corsa é poco invogliato ad usarle.

Vorrei segnalarvi alcune zone di strade che reputo particolarmente pericolose:
- passaggio a livello del trenino FLP sulla strada tra Caslano e Ponte Tresa: i binari attraversano la strada in obliquo, il che costringe il ciclista di prenderle da destra verso sinistra per non infilare le ruote nei binari che ha per consegueza la caduta certa. Però per fare questa manovra si va verso il centro della strada e se ci sono auto che vogliono sorpassarti, malgrado la segnalazione con la mano, diventa particolarmente pericoloso. Inoltre l'asfalto é molto rovinato il che rende il buco della rotaia una voragine. Ho segnalato la cosa ad un commissario della Commissione per le piste ciclabili. Dopo un lungo parlare e scarico di responsabilità tra cantone e ferrovie, l'unico risultato che abbiamo ottenuto é che hanno aggiustato l'asfalto che nel frattempo é però già di nuovo rovinato! E intanto i ciclisti cadono ancora....
- la salita del Monte Ceneri é bruttissima: spesso le auto ti passano vicinissimo a 80 km/h se non oltre, spesso ti stringono perché vengono sorpassate a loro volta (chissà con quali permessi?!). In genere il solo rumore delle auto che si avvicinano a forte velocità da dietro ti mettono paura!
- in genere tutte le rotonde sono pericolose perché se non esci dove esce l'automobilista dietro rischi di essere investito....spesso e volentieri tentano di sorpassarti ancora velocemente all'entrata della rotonda tagliandoti la strada.
- ai passaggi pedonali con l'isola in mezzo delle volte viene stretta la careggiata che di nuovo ci mette in pericolo

So bene che anche i ciclisti non si comportano sempre correttamente, ma noi ed i pedoni siamo i meno protetti e posso assicurare che cadere dalla bici fa male!

il ciclista deve essere abile e pretendere rispetto

Il Ceneri, l'ho già detto, non è in sé pericoloso, altrimenti Corrado non lo avrebbe percorso tutti i giorni per andare al lavoro.
Ciò che si deve imparare, rendendo omaggio alla sua memoria, è che bisogna educare e punire gli automobilisti sempre più arroganti, indicsiplinati e pretenziosi di comandare e di fare i loro comodi perché pagano... questo è un riflesso della perdita di senso civico generale che si nota sulle strade ticinesi, non su quelle della svizzera tedesca! Le bici devono imporre il rispetto sul Ceneri come sui passaggi a livello e sulle altre strade. La Polizia non deve circolare sulla corsia ciclabile del Ceneri a meno che non vada piano per qualche motivo e debba essere sorpassata e veda bene sulla distanza che non c'è un ciclista e veda bene che quel tratto è tratteggiato... se non si fanno piste chiare e si da questa impostazione ambigua si parte male e si diseduca. Ghettizzare e separare i ciclisti sarebbe come dire, ci sono troppi furti consigliamo triple serrature e inferriate, ev. tenete spray al pepe o armi in casa per difendervi... no non ci siamo. L'arroganza degli automobilisti si manifesta sugli automobilisti calmi che rispettano i 50 e gli 80, che non vanno a rischiare di tamponare i ciclisti sul Ceneri. Tolti i ciclisti ci sarà da togliere anche chi va piano e non ha un bel rinforzato SUV o un grosso veicolo magari sulla lsita ecologica di quelli che consumano 1 litro in meno...
Il ciclista deve imparare ad essere attento, deve affrontare dei rischi, ma può aiutare ad educare a volte anche con le maniere decise affinché si rispetti e si conviva secondo regole civili. Non è sullo stesso piano dell'automobilista, così come il pedone non deve essere forzato ad attraversare in fretta o spaventato affinché non si azzardi, magari quando non ha un posto per attraversare e tenta di farlo con prudenza... Ci sono regole e c'è anche il buon senso.

Segnalazioni piste ciclabili

Desidero segnalare lo stato in cui si trova da oltre un anno la segnaletica della pista ciclabile in zona Cimadera.(vedi allegato - foto Cimadera 1+2)

A seguito dei lavori di sistemazione del campo stradale, la segnalazione è stata scaricata nella adiacente scarpata e non più ripristinata.

Mi è difficile condividere certi comportamenti, considerando la attuale assenza della segnaletica senza scordare il valore della segnaletica stessa.

Complimenti per la vostra trasmissione e desidero ringraziavi per avermi permesso di esprimere una mia opinione in merito alla tematica "piste ciclabili"

Cordiali saluti.
Giuseppe Vescovi

Pro Velo Ticino

http://www.proveloticino.org/punti-critici
Oggi 8 giugno 2011 abbiamo presentato questo sito in una conferenza stampa. La nostra associazione pro Velo Ticno vorrebbe farsi portavoce di tutte le persone che desiderano percorsi più sicuri e piste ciclabili demarcate.Tutte quesi punti saranno messi in una banca dati accessibile a chiunque.Dunque non esitate a scriverci.
Presso il cantone si stanziano i fondi (pochi) ma poi mancano funzionari addetti a mettere in atto i progetti.Presso i comuni si fa ancora meno. A Lugano per andare in stazione dalla stazione si rischia la vita ogni giorno, quando ci vorrebbe un percorso sicuro dalle auto.
Per esempio si potrebbe togliere una corsia a salire per lasciarla alle biciclette. D' altronde con l' apertura della galleria Vedeggio-Cassarate quella strada verrà sgravata dal traffico.
Se volete delle interviste o quant' altro contattateci senza problemi.
http://www.proveloticino.org/
http://www.proveloticino.org/punti-critici
info@proveloticino.org

Grazie e ...Felici in Bici!
Pro Velo Ticino

"ciclopiste" ??

chiamare quei percorsi pieni di buche, e dove le macchine e i camion sfrecciano a velocità molto elevate sollevando un polverone incredibile, infischiandosene dei ciclisti costretti a respirare tutte queste porcherie è un puro eufemismo.
Se i milioni di cui si è parlato fossero stati investiti veramente nella realizzazione e manutenzione di detti percorsi le condizioni sarebbero sicuramente diversi. I "coloni" negli Stati Uniti del 1800 viaggiavano nella massima incognita, poiché si presume che nessuno avesse tracciato il percorso precedentemente e quindi non sapevano cosa avrebbero dovuto affrontare. Ma qui siamo al ridicolo sulle cosiddette "piste ciclabili" circola di tutto e di più senza riguardo verso gli utenti più deboli. È una vera e propria vergogna. È vero si può incontrare anche di peggio, ma questo non costituisce un'attenuante. Anzi dovrebbe essere uno stimolo a migliorare.

Sicurezza Svizzera italiana

Un suggerimento: se volete mostrare una situazione di traffico caotico a Locarno, filmate ciò che succede fra il liceo e la Scuola media adiacente fra le 11.35 e le 11.45 durante il periodo scolastico (anche fra le 7.50 e le 8.05). Potrete riprendere frotte di allievi che attraversano la strada incuranti del traffico, bus, taxi, auto dei genitori in attesa dei loro figli in entrambe le direzioni, biciclette in contromano, biciclette sui marciapiedi... La pista ciclabile proveniente da Locarno verso Ascona in queste situazioni si intasa davanti al liceo.
Qualche proposta: separare i diversi utenti, la mobilità dolce potrebbe essere trasferita fra l'argine della Maggia e le scuole, accesso alle scuole delle bici da dietro... E non da ultimo la passerella al delta della Maggia, un progetto turistico per il momento in sospeso.
Altro consiglio utile: invitare le persone a cui competono le decisioni (tecnici e politici) a inforcare la bicicletta in modo da rendersi personalmente conto delle situazioni critiche.

Un utente di mobilità dolce

NOTA DELLA REDAZIONE
Riteniamo la sua segnalazione interessante.
La invitiamo quindi a volerci segnalare i suoi recapiti tramite l'e-mail:
pattichiari@rsi.ch oppure chiamando lo 0848/035555.
Le garantiamo il rispetto della sua privacy. Grazie.

Ciclopiste, non hanno alcun interesse

...ed è per questo che i nostri Politici se ne infischiano. Promuovere ciclopiste o piste ciclabili, non è sinonimo di "apparire in televisione". Sicuramente coloro che hanno per così dire "lavorato" agli ultimi progetti messi in cantiere a Lugano, non hanno certamente girato il mondo. Non dovete andare troppo lontani, recatevi in Francia, Germania, Austria e Svizzera tedesca o francese, sicuramente avrete modo di imparare qualche cosa.

Ciclopiste

Si investono milioni per fare e rifare le ciclopiste.
Si spera che questi investimenti vanno a buon fine.
Si puó sempre far meglio, ma ci si puó anche accontentare.

ciclopiste

il cantone deve pedalare non parlare!!

Sono le ciclopiste che costano oppure...

Temo che i milioni spesi per le ciclopiste vanno spesi per la maggior parte per le inaugurazioni piuttosto che per creare e mantenere i percorsi ciclabili.