COMUNICATO STAMPA - I conigli non sono giocattoli!
Vi inviamo in allegato un comunicato per mettere in guardia contro l'acquisto impulsivo di animali. La Pasqua si avvicina e i negozi si riempiono di uova e conigli, purtroppo non solo di cioccolata. Come ogni anno, alcuni commercianti non esiteranno ad usare coniglietti vivi come "esca" per i bambini.
Invece di indignarsi per queste pratiche commerciali dubbie, molti genitori finiscono con cedere alle pressanti richieste dei figli e tornano a casa con conigli, gabbie e accessori vari senza rendersi conto che un coniglio è un impegno che può durare dieci anni e più e senza essere stati correttamente informati sulle cure che necessita.
Distinti Saluti
Elena Grisafi Favre
presidente Associazione La colline aux lapins
www.lacollineauxlapins.info
I conigli non sono giocattoli!
Se vostro figlio vi chiede un coniglietto per Pasqua, riflettette bene prima di lasciarvi tentare. Contrariamente all'immagine che alcuni commercianti vogliono veicolare, i conigli non sono giocattoli, non rimangono piccoli in eterno, non si accontentano di stare in una gabbietta da soli tutto il giorno: sono essere viventi che vanno rispettati e accuditi. Ed occuparsene costa: le associazioni per la protezione dei conigli di compagnia stimano le spese annuali a circa 1200 franchi.
È vero che un coniglio non costa molto (circa 60-80 franchi), ma aggiungete il prezzo della gabbia e dei vari alimenti che vi consiglierà il negozio e la fattura totale rischia di essere salata.
Per cominciare i conigli sono animali sociali e hanno bisogno della presenza di almeno un loro simile, come spiega l'opuscolo "Conigli-mi prendo cura del mio animale" pubblicato dall'Ufficio federale di veterinaria, quindi il costo del coniglio va moltiplicato almeno per due. Hanno anche bisogno di movimento per rimanere sani. Una gabbia di 120 cm su 60 cm non basta. il coniglio deve poter correre e muoversi per almeno 3 ore al giorno.
Inoltre quello che nella maggior parte dei casi il venditore non vi dirà è che un coniglio ha bisogno di essere sterilizzato (circa 200 franchi per una femmina e 90 franchi per un maschio) perché è fertile a partire dai tre-quattro mesi. La sterilizzazione non serve solo ad evitare le cucciolate indesiderate, ma anche a scongiurare i tumori dell'utero e delle ovaie e a fare in modo che i conigli non diventino aggressivi verso i loro simili e a volte anche verso le persone. Hanno bisogno anche di controlli regolari dal veterinario (circa 60 franchi la visita) e in alcune regioni, come in Ticino, di una vaccinazione annuale contro la malattiva emorragica virale.
Attenzione anche agli alimenti per conigli in vendita nei negozi perché la maggior parte non sono adatti ai reali bisogni dell'animale e possono causare disturbi intestinali e patologie dentarie che risultano estremamente lunghe e costose da curare. In Italia un'associazione di consumatori, il Codici, ha lanciato qualche anno fa un'azione collettiva proprio contro questi alimenti responsabili di molte spese veterinarie.
(http://lacollina.altervista.org/immagini/locandina_codici.jpg). I veterinari specializzati consigliano un'alimentazione naturale a base di fieno, erba e verdure, e le marche di alimenti confezionati considerati validi si possono contare sulla dita di una mano e non hanno nulla a che vedere con i bastoncini al miele, i miscugli di cereali e le pastiglie allo yogurt venduti in molti negozi.
I conigli possono essere fantastici animali dai compagnia, ma bisogna sapere a cosa si va incontro per poter scegliere reponsabilmente. I siti informativi in lingua italiana non mancano. Ecco una selezione di pagine web sulle quali potrete trovare anche articoli di veterinari specializzati sull'alimentazione, il comportamento, la sterilizzazione, ecc.
http://www.aaeconigli.it/
http://www.bunnies.it/
http://www.lacollinadeiconigli.net
http://lacollina.altervista.org/coniglio.php?go=dr
http://www.amiconiglio.it/
http://www.conigliosolidale.it
http://www.lavocedeiconigli.it
http://www.casafreccia.it/
e per chi parla fracese:
www.lacollineauxlapins.info
E se dopo aver letto le informazioni essenziali decidete che un coniglio potrebbe essere l'animale di compagnia della vostra famiglia pensate a tutti quelli che aspettano nei rifugi. Adottare un animale non significa solo salvarlo, è anche un modo di riparare un torto e di passare oltre i diktat estetici e della moda che non risparmiano neppure gli animali.
Se per un motivo e per l'atro invece ritenete di un essere un "candidato" adatto, non c'è nessun problema: basta che quando votro figlio vi chiederà un coniglio, gliene regaliate uno di cioccolata o di pezza. I rifugi sono già strapieni di conigli abbandonati prima delle vacanze scolastiche, di cuccioli che non si sa a chi regalare, di conigli che non divertono più, di coniglietti diventati "cattivi" o "troppo grandi" (2-2,5 chili, non la stazza di un tirannosauro, ma tanto basta per buttarli via).
Per ulteriori informazioni
Elena Grisafi Favre
commenti
scritto da Anonymous
E il veterinario cantonale non fa niente?
Perché il veterinario cantonale non interviene? Non spetta a lui fare un modo che le disposizioni di legge siano conosciute e rispettate?
scritto da Anonymous
uccellini
condivido pienamente il consiglio su pensarci bene nel prendere un'animale e aggiungo anche per i volatili.
Amo i cocoriti e sono abbaszanza esperta per ciò che riguarda le loro malattie e il loro benessere.
Anche nel loro caso ho visto cose brutte: uccellini comperati per esser tenuti in mano, accarezzati, ecc. , praticamente diventano i peluche di casa per bambini che poi si stufano e vengono in seguito liberati a morte quasi certa. Ho visto gabbie con cocoriti ammalati, storpi, soli, spiumati e molto altro.
Ne ho salvati 4 in condizioni pietose e ora stanno benissimo. Ho trovato un coco liberato o scappato e anche lui ora é da me. Ho pure un coco con purtropo gravi handicap agli arti ma comunque ora vive bene malgrado non possa volare ed é storpio.
Troppo spesso anche i negozianti non sono in grado di dare le corrette indicazioni sul corretto modo di tenere dei volatili. Ma purtroppo anche troppi genitori li prendono per i bambini per far che abbiamo compagnia o perché stufi dei loro capricci.
Un'animale vive per diversi anni, é bene pensarci prima.
Pensiamo anche a quanto tempo in casa rimarranno soli e quando partiamo in vacanza chi si occupa di loro?
Approfitto per chiedere se qualcuno ha gabbie (senza ruggine)che non usa più (Bellinzonese/Locarnese), mi necessitano per continuare a salvare cocoriti sfortunati. Per info 079/281.65.58 grazie
scritto da Anonymous
Complimenti
Oggi si compera e si butta via proprio tutto, anche gli esseri viventi. Complimenti!
scritto da Anonymous
Perché si continuano a vendere animali?
La legge sulla protezione degli animali dice che gli animali non sono cose, hanno una dignità e vanno rispettati. Allora perché i negozi possono continuare vendere animali come se fossero peluches?
scritto da Anonymous
vale il buonsenso
In questo caso dovrebbe valere il buon senso, in principio da parte dei genitori che si rendono complici se permettono ai figli piu' piccoli (soprattutto con frasi scaricabarile tipo "l'hai voluto e adesso te ne prendi cura tu" ) di acquistare questi animali che per certi versi neanche conosciamo cosi bene...Penso sia anche inutile comprare un coniglio per poi tenerlo in gabbia in appartamento, mi pare una tortura e i genitori di questi bambini/ragazzi dovrebbero insegnare il rispetto per gli animali ai loro figli. Non si puo', ripeto, pensare di addossare la responsabilità di un essere vivente a chi comunque non ha i requisiti necessari a farlo, in questo caso ai bambini, che vedono solo il lato "buono" di avere il coniglio, il discorso vale anche per altri animali come cani, gatti, furetti, criceti ec...