4 Maggio, 2012 - 07:37
scritto da gabi.bellotti
Lezioni di sesso (Caso)
Due sedi scolastiche ticinesi, due progetti pilota partiti da pochi mesi. Siamo alle elementari di Sonvico e di Vezia dove i docenti sono chiamati ad affrontare i temi legati all'educazione affettiva. Così viene chiamato un approccio dolce all’insegnamento dell’educazione sessuale.
Si comincia dalla prima elementare, con linguaggio e approcci delicati, attraverso storie e metafore, e via via in maniera sempre più chiara e scientifica man mano che l’età cresce, secondo modalità a cui i maestri sono stati introdotti dopo corsi di formazione con esperti.
Un’iniziativa che non è passata inosservata e che ha sollevato i primi interrogativi tra i genitori degli allievi, alcuni dei quali si sono rivolti a Patti chiari. L’interrogativo è sempre lo stesso: a che età bisogna iniziare a insegnare l’educazione sessuale a scuola. La domanda non è casuale ed è diventato tema di dibattito politico dopo che le proteste di un gruppo di genitori del semicantone di Basilea-Città, sono sfociate in una vera e propria iniziativa popolare sul tema. Famiglie e politici che dicono basta alle lezioni di educazione sessuale nelle scuole dell’infanzia e alle elementari, divenute obbligatorie all’inizio dell’anno scolastico .
L’iniziativa popolare chiede che in tutta la Svizzera l’insegnamento dell’educazione sessuale non avvenga a scuola prima dei 9 anni di età. Ma qual è davvero l’età giusta per trattare questi temi? E poi è compito della scuola farlo? Certo c’è modo e modo per parlarne e l’approccio ticinese può essere considerato molto delicato se confrontato coi metodi applicati a Basilea, metodi che hanno fatto esplodere la protesta di molti genitori per la loro esplicitezza. Contestata è la valigetta consegnata ai docenti: non contiene solo libri e DVD, ma anche materiale inadatto, addirittura pornografico, sostiene qualcuno, tanto da guadagnarsi il nome di Sex Box.
Ma a che età viene utilizzato? In che modo? Con quale approccio. Patti chiari ha aperto la famosa valigetta al centro dello scandalo ed ha scoperto che l’approccio al tema è più complesso di quanto lo si voglia fare apparire. E in Ticino che si fa? Nello studio di Patti chiari in diretta i genitori preoccupati incontrano il Consigliere di Stato Manuele Bertoli e la specialista che ha formato i maestri dei loro figli. Un sondaggio rivelerà cosa pensano gli svizzero italiani su questo delicato tema e sull’insegnamento dell’educazione sessuale a scuola.
commenti
scritto da Anonymous
Sei te ad aver bisogno di
Sei te ad aver bisogno di cure non i promotori di queste tematiche. Assurda é la tua mentalità. Sono quasi sicuro che se tuo figlio o figlia ti fa una domanda in merito sulla sessualità, saresti ancora capace di rispondere con una sberla. D'accordo che sono cresciute tante generazioni, ma con quali conseguenze e tristezze umane perché ha mancato una sana informazione. I tempi sono cambiati e per questo tema per fortuna in meglio.
scritto da Anonymous
Educare
Sono d'accordo con chi ha detto che parlare di sesso non vuol dire stimulare i figli a fare sesso.
In una nazione dove le PERVERZIONI sono all'ordine del giorno l'Educazione Sessuale nelle scuole dovrebbe essere d'obbligo.
Qui imperversa prostiboli (e dove ci sono troppa richiesta vuol dire che c'è altretanta domanda demanda), dove la droga è LIBERA( non sei libero di venderla, ma nessuno ti proibisci di domarla - che santo falso moralismo!!) Come si fa ad usare droghe se non se la compra da qualcuno....mi sono persa un passaggio??!!!
La PEDOFILIA è erba qui. E non chiudiamo gli occhi signori miei!!!Dove ci sono perversioni sessuali, c'è un pò di tutto insieme!! Perchè il soggetto pervertito è alla ricerca di qualcosa di diverso, sia ciò che sia.
La Zoofilia cè pure!! Non dimentichiamo i pastori delle nostre Vale. Una volta si sentiva da "sentito dire" delle "favole" ma era una realtà!!
Poi i casi d'Incesto???? Ma andate!!! Chiudete gli occhi alle cose che "pensate" siano scomode perchè la proposta vieni al di fuori delle vostre mure domestiche!!
Ora ne parliamo delle malatie sessualmente transmissibili? La Clamidia è una delle più difuse tra le ragazzine tra 12 e 20 anni ( statistica di quelle che corrono dal dottore a farsi vedere...ma...i maschi?? Questi non presentando sintomi sconfortanti, non si fanno proprio visitare e continuano a diffondere la malatia con la prossima ragazzina che fa del sesso come si cambiassi la matita.
State chiudendo gli occhi ad una realtà ELVETICA!! Le ragazzine qui, come quella de Sudamerica, Asia, ecc fanno le prime sperienze sessuale a 11/12 anni. La diferenza è che quelle degli altri paesi la fanno spinte dalla fame, dalla povertà o da "genitori" pigri e ignoranti. E qui??
È sì...la curiosità, la noia, la mancanza di genitori presenti!! Ecco!! Voi siete genitori assenti perciò avete delle perplessità e paure!! Essere assenti non vuol dire necessariamente lavorare fuori. Ma non esserci con lo spirito, l'anima e la volontà di educare nel senso profondo della parola.
Voi siete i primi a spingere i propri figli a 15 anni a essere indipendenti economicamente!!! O no? Spingete i figli a smettere di studiare per guadagnarsi da vivere. Fare un apprendistato invece di investire in una Uni!
I propri padri sono i primi a andare a farsi una birretta nei locali a luci rosse. Le madri quelle che sono tradite, lo sano ma continuano con la finta vitina matrimoniale a mò di litigate, tradimenti reciproci. O nessuno ha mai saputo che anche le donne qui in Svizzera tradiscono i mariti come se cambiaresso slip?
Ciò che vedo ogni giorno nello studio medico dove lavoro sono donne e ragazzine con problemi ginecologici che non sono semplici. Non è la semplice candidiase, sono problemi serissimi e contumace.
Avete soltanto paura che certe cose vengano fuori! Paura che se ne parli alla scuola e quindi possono venire scoperte delle pratiche usate a casa vostra?!
scritto da Anonymous
A chi insegna solo nozioni..
Che pagliacci buonisti!
La verità è che la tra gli obbiettivi della scuola pubblica (salvo molti singoli docenti!) e del dipartimento "Educazione ecc.", EDUCARE non è più una priorità, non è più nemmeno un opzione!
È forse questo l'unico motivo per cui il progetto rischia di essere dannoso; vengono impartite nozioni, unicamente nozioni, senza un adeguato supporto educativo. A questo punto va benissimo lasciare le lezioni di (cosiddetta) educazione sessuale agli studenti di terza media, come ai miei tempi.
E scusate, a insegnare come funziona il concepimento son capace anche io che sono ancora studente.
Come è stato giustamente detto nella trasmissione, ben venga se per una volta la scuola propone un progetto così (che è a tutti gli effetti interessante), però non può dichiarare di voler coinvolgere le famiglie e poi fregarsene! O mi sbaglio? I genitori non si sentirebbero un tantino messi da parte?
Conclusione: il progetto rimane interessante (nonostante non tenga conto della sensibilità dei singoli allievi, che a quell'età può essere molto differenziata), però i primi passi devono essere fatti sia dai genitori CHE DALLA SCUOLA. Da ultimo la scuola stessa deve rimettersi in discussione: non si può prendersi cura di bambini piccoli per (8? 6?) ore al giorno impartendogli soltanto nozioni.
scritto da Anonymous
Lezioni di sesso
Sono mamma di una bimba di 12 anni, ancora molto restia ad affrontare seppur vagamente il tema della sessualità. Ha guardato insieme a me la trasmissione e mi ha detto che secondo lei le "lezioni di sesso" non sono affatto necessarie alle elementari perché tanto si fanno già a partire dalla terza media. In effetti da tempo mi chiedo come prepararla all'adolescenza e ai cambiamenti che forzatamente o diciamo naturalmente dovrà affrontare, ma lei non sembra ancora pronta ad approfondire l'argomento. Sono contenta che il tema dell'"affettività", così lo chiamano alle scuole medie di Besso, venga affrontato a scuola, mi rassicura avere altre figure di riferimento al riguardo sul cammino di mia figlia, oltre alla famiglia. Per mia figlia lezioni di questo tipo alle elementari sarebbero quindi state premature, ma non per molti altri bimbi, che da tempo sento interessati e disorientati in merito.
Io sarei felice di poter frequentare un corso della dottoressa in studio questa sera!
Cordialmente
Anita
scritto da Anonymous
Denunciarli... tutti e subito !!!
Vogliono rovinare l' infanzia dei nostri bambini ! bisogna fare attenzione a dare il voto a certa gente che siano di un partito o l' altro, perché sono la stessa cosa ! bisogna svegliarsi sta arrivando il male piu assoluto davanti ai nostri occhi !!!!!!!!!!
scritto da Anonymous
Pedofili?
Chi si accerta che coloro che dovrebbero rispondere con onesta ai nostri figli in merito a tematiche sessuali siano psicologicamente in grado di farlo e magari non i primi pervertiti che si nascondono dietro le spoglie di un maestro? E' un tema troppo delicato che non può diventare materia obbligatoria già in prima elementare. I valori personali di ogni famiglia e di ogni cultura sono da rispettare! Fate piuttosto delle giornate speciali per quei genitori che non sono in grado di parlare ai propri figli di sesso! Ma imparate a rispettare quelle famiglie che desiderano personalmente parlare di una tematica tanto bella e delicata ai propri figli!
scritto da Anonymous
suvvia, se dietro le spoglie
suvvia, se dietro le spoglie di un maetro si nascondesse un pervertito siamo tutti d'accordo che tale maestro andrebbe allontanato dalla scuola... anche se fosse il docente di ginnastica, matematica o attività creative!
scritto da Anonymous
Sei seria/o?
Se invece la materia fosse la matematica, il tedesco, le scienze saresti già più tranquilla/o? Con queste materie non si corre il rischio di incontrare un maestro pedofilo? Povera scuola con chi deve collaborare oggigiorno!
I dati dicono che ci sono più pedofili nella cerchia famigliare che fuori. Ciò ci può rincuorare per quanto riguarda i maestri, o no?
scritto da Anonymous
SESSO & AMORE o SESSO & PIACERE?
il SESSO procura PIACERE FISICO, con l'AMORE c'entra poco!
Qui sta il dilemma!
scritto da Anonymous
Ai genitori si dà diritto di parola, ma...
I contenuti di programma del progetto pilota è conosciuto da chi si scaglia contro? Io ho avuto modo di conoscere e vedere applicare quello sul progetto per la prevenzione contro gli abusi. È più che adatto perché si insegna agli allievi a conoscere se stessi dal punto di vista anatomico-affettivo, cioè a conoscere se stessi. Il punto di forza è proprio il luogo in cui è impartito: la scuola. Ossia il posto in cui gli allievi confluiscono e in cui vi è una voce sola per tutti loro (quella degli educatori preposti). A casa ogni famiglia può fare prevenzione a modo suo. I bambini con il programma scolastico acquisiscono forza perché sono uniti in questa conoscenza. Mentre se ognuno riceve insegnamenti anche assai diversi, questa forza non la può ottenere.
Un programma sulla SESSUALITÀ E NON SUL SESSO (e spero che sia così, altrimenti avrei qualcosa anch'io da ridire al mio capo signor Bertoli) accompagna la crescita del giovane individuo e magari aiuta anche quelle famiglie che per i loro motivi non sono in grado di parlare di sessualità. La sessualità cos`è? Credo sia questo il punto. Credo che molti adulti contrari si basino piuttosto sul altri termini e concezioni.
Le parti intime sono private nel senso che meritano il rispetto degli altri. Ma non vuol dire assolutamente che vanno nascoste o rese un tabu. Un'educazione alla sessualità insegna al rispetto delle parti intime.
Ho la forte impressione poi, che molti adulti credano ancora di avere figli uguali a se stessi. Peccato che sia la natura sia la società odierna non possa crescegliergli un figlio a loro propria somiglianza.
Se poi si parla di valori. Beh ci sarebbe quello per il quale i figli non sono di proprietà dei genitori. Sono accompagnati nella loro crescita principalmente da chi li ha generati, ma il solo fatto che i figli sono anch'essi degli individui non si può pensare di possederli come fossero oggetti.
Può capitare che un genitore timoroso nei confronti della sessualità da insegnare decida di impedire al proprio figlio di conoscerla. Peccato. Da grandi poi vedete cosa gli succede?
Villa Dennis Docente
scritto da Anonymous
penso che....
ma fammi il piacere.... cambia mestiere.
scritto da Anonymous
Ottusi
Mi stupisce leggere certi commenti di genitori cosi ottusi !!!! Parlare e spiegare la sessualità NON vuole mica dire insegnare a fare sesso !! Attenti, perché poi i vostri figli andranno a farsi spiegare le cose altrove.
scritto da Anonymous
Ottuso
Ottuso sarà lei !
scritto da Anonymous
Oggi come oggi
Oggi come oggi dare le informazioni alle elementari vuol proprio dire formarli per evitare che facciano sesso a 12 anni. Con tutti gli incentivi che vedono sulle strade, in tv, al cinema e in internet...
scritto da Anonymous
a 12 anni !!!
qui si parla di progetti pilota..... che poi andranno a finire dai 4 anni in avanti, vedi Svezia ecc...., sono malati di mente !
scritto da Anonymous
Concordo, il problema rimane
Concordo, il problema rimane dove andranno a reperire tali informazioni? Chi grantisce che le risposte che avranno siano corrette?
preferisco essere io in prima persona, insieme alla scuola, a dare le giuste informazioni ai miei figli.
Non è aspettando che vadano alle scuole medie, che si proteggono i figli dal sesso e tutto quello che ci gira intorno.
Dare le giuste nozioni non vuol dire che i nostri figli debbano fare sesso a 12 anni.
Vuol solo dire che, hanno i mezzi, gli strumenti per capire il loro corpo, e l'approccio con gli altri. Ma che con quello che la scuola vuole dare, aggiunto alla nostra educazioni, portino i nostri figli a vivere con serenità i rapporti con gli altri. Senza tabù ed inibizioni.
Non è così che proteggiamo i nostri figli. Li proteggiamo dandogli tutti i mezzi per sapere le cose, e siam sempre noi ad insegnargli e a fargli capire cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Michela Ceriani
scritto da Anonymous
agli adolescendi che
agli adolescendi che scrivono non è che sono favorevoli perchè sono ancora curiosi, e pronti a fare le prime esperienze, prendetevi dei libri sull'argomento. Ma non perchè voi siete pronti a sapere certe informazioni i vostri compagni piu giovani (6-9 anni) devono esserlo anche loro.
scritto da Anonymous
perchè non fare lezioni di
perchè non fare lezioni di rispetto e di comportamento...ci lamentiamo tutti che i ragazzi di oggi crescono male.
lasciamo i genitori la responsabilita di essere genitore...non tutte le famiglie sono uguali e ben venga che sia cosi anche se magari alcuni bambini non affronteranno mai la discussione sesso con i propri genitori, arriveranno alle medie e scopriranno le cose andando scuola.
una ventisettenne
scritto da Anonymous
sarebbe bello se oltre
sarebbe bello se oltre l'educazione sessuale, faceste pure delle prevenzioni contro i pedofili... non sarebbe bello!!!
scritto da Anonymous
Favorevole alla spiegazione senza esagerazione
Dai commenti state dicendo che la scuola porta i bambini a fare sesso, ma NON è vero. L'educazione sessuale insegna il proprio corpo e i proprio cambiamenti. Nessun sesso orale, n'è tanto meno il kamasutra. E dai!!! A scuola sarà solo un contributo a quello che viene già discusso a casa, niente di piú.
Sarà come insegnare la matematica, dalla semplice somma che si impara alle elementari, di sicuro non si inizia dall'algebra, no?
scritto da Anonymous
Conclusioni assolutamente
Conclusioni assolutamente sbagliate e non realiste da parte della giornalista in studio, a commento del blog...
scritto da Anonymous
Perfettamente d'accordo
Perfettamente d'accordo con quest'offerta della nostra scuola pubblica. In alternativa c'é la dispensa o la scuola privata.
scritto da Anonymous
Scuola a la carte
Caro Bertoli i miei figli a suo tempo ho potuto esonerarli dalle lezioni di religione, perchè per l'educazione sessuale non si può?
scritto da Anonymous
Il motivo è questo...
La confessione religiosa è una scelta e ciò presuppone che vi siano diverse possiblità di scelta. La scuola pubblica impartisce lezioni sul credo che caratterizza la maggioranza della popolazione. In Ticino la religione cattolica e quella evangelica. Chi pratica una confessione differente può decidere l'esonero per via delle sue scelte: è facile.
Mentre la propria sessualità non è una scelta (almeno per natura) ed è parte intregrante della propria persona. Se la scuola contribuisce alla crescita emotiva-razionale e civile del singolo individuo (è questo il suo mandato) deve prendersi a carico anche questo elemento che è parte integrante della persona. Non ci sono scelte multiple a cui indirizzarsi. Chiedere l'esonero probabilmente qui è dettato più per dei timori. Ma si è a conoscenza degli esatti contenuti del programma per arrivare a chiedere l'esonero? Dalle altre materie (di cui si conosce già meglio i contenuti) nessuno chiede l'esonero. O no?
scritto da Anonymous
esonero, e poi? una classe
esonero, e poi?
una classe di 20 bambini, 3 vengono esonerati, si sentiranno tagliati fuori durante la ricreazione mentre gli altri bambini parlano della lezione!!
scritto da Anonymous
C'è di peggio!
Quei tre bambini potrebbero avere cattive esperienze, mentre gli altri 17 avrebbero degli strumenti in più per affrontare quelle esperienze. Senza pensare alla pedofilia, basti pensare alla sfera sessuale ed emotiva con la quale tutti noi ci siamo confrontati nella vita!
La ricreazione forse è il male minore!
scritto da Anonymous
scuola di porno !!!
tra un paio di anni introdurrano le lezioni pratiche di sesso !!!!! vergognatevi !!!!! il problema sono i genitori assenti !!!!!
scritto da Anonymous
Siamo nel 2012
Certi giovani ragazzi del 2012 le lezioni pratiche se le fanno da soli senza bisogno della scuola. Purtroppo succede perché né i genitori assenti nè un programma scolastico adatto alla loro età e ricco di strumenti preventivi, li ha aiutati a conoscere se stessi ed a imparare a rispettarsi!
Il fai da te esiste da tempo, però oggi senza un aiuto concreto di genitori in gamba e di educatori professionali, con la società che in generale elargisce stimoli incontrollabili, i ragazzi si fanno del male sempre prima.
scritto da Anonymous
Kamasutra?
A sto punto introduciamo come libro di testo anche il kamasutra così hanno già anche una scelta sulle posizioni!! E' vergognoso...e troppo facile sopratutto per quei genitori che sono assenti e volentieri scaricano tematiche tanto delicate con troppa facilità! Io non ci sto!
scritto da Anonymous
cià cià bertoli, non
cià cià bertoli, non tirare in ballo i musulmani "tanto per".
Ovvio che gli islamisti debbano essere obbligati a far seguire i corsi di nuoto e o ginnastica alle loro figlie. Ci mancherebbe! Se non gli va bene, sono liberi di tornare al paisiello loro.
Però riguardo a queste lezioni sul sesso, é BEN ALTRA COSA.
Non puoi imporre nulla ai genitori! Altro che "non sono d'accordo sull'esonero"!
Non siamo in Korea del Nord!
scritto da Anonymous
Se la scuola pubblica
Se la scuola pubblica non va bene, senza andare fino in Korea del Nord, ci son sempre quelle private.
scritto da Anonymous
OK all'aspetto biologioco e
OK all'aspetto biologioco e naturale..gravidanza, malattie, affettività, amore..
ma le pratiche e posizioni sessuali..sono sfera privata che ognuno poi scopre da solo ad una certa età, non come in svizzera interna o in germania dove consegnano le figurine tantriche..ma che follia è questa?
scritto da Anonymous
religione si educazione sessuale no??
Si può' essere esonerati dal corso di religione per rispetto di tutte le professioni o degli atei.
Perché non si può essere esonerati dall'educazione sessuale???
scritto da Anonymous
ogni genitore è libero di
ogni genitore è libero di far crescere il proprio figlio a suo piacere, al massimo a scuola si puo dire ai bambini che se qualcuno li tocca, o gli dicono cose che a loro non piace di essere capaci di dire di NO, e di dover allermare un adulto (genitore, maestro, ....)
scritto da Anonymous
La miglior prevenzione
La miglior prevenzione contro i pedofili, é CONDANNARLI ALL'ERGASTOLO!
scritto da Anonymous
docenti
....tante belle parole, vi chiedo come mai non sono stai interpellati anche dei docenti di scuola elementare???
Saluti
agostino
scritto da Anonymous
L'insegnamento non appropriato ai bambini di 6-7 anni.
Io sono in terza media e abbiamo appena iniziato l' educazione sessuale, non mi sembra giusto che si debbia insegnare questo argomento a quell' età .
scritto da Anonymous
Sarebbe bello sapere i
Sarebbe bello sapere i ragazzi cresciuti del Canton vaud, visto che li lo fanno da 10 anni, cosa ne pensano loro.
scritto da Anonymous
Pedofili
Non capisco come si possa dire che le lezioni di anatomia/educazione sessuale possano "aprire" le porte ai pedofili. Anzi, in passato, proprio perchè c'erano tutti questi taboo i bambini che venivano molestati non osavano affatti parlarne.
L'educazione sessuale in tenera età è l'unico strumento per evitare che i nostri bambini cadano nelle trappole degli adulti con cattive intenzioni.
scritto da Anonymous
Io sono in terza media e
Io sono in terza media e abbiamo appena iniziato leducazione sessuale in classe penzo che sia presto di insegnare questo argomento ad bambini di 6-7 .. anni.
scritto da Anonymous
educazione sessuale
I signori in trasmissione parlano di VALORI. Ma il sesso e come vengono al mondo i bambini non cambiano in base ai valori. Anche se volessi una figlia vergine fino al matrimonio, rimane il fatto che uno spermatozoo ed un ovulo si incontrano e da lì via...
Il fatto di sapere che alcuni praticano sesso orale e sapere cosa sia, non vuol dire che poi lo si debba fare.
I signori che ora si preoccupano di quello che imparano i loro figli a scuola, sono quelli che seguono e insegnano ai bimbi le cose. Ma purtroppo non tutte le famiglie non sono così!
scritto da Anonymous
le parole non dette
Sono un'educatrice di scuola dell'infanzia e ho partecipato al progetto "le parole non dette" con la Dottoressa Caranzano (Bravissima!!!)
Forse se questo progetto venisse portato in tutte le sedi scolastiche, anche i genitori sarebbero piu' tranquilli in merito all'argomento!
scritto da Deborah Demeter
È importante parlarne
È importante rispondere alle domande e alla curiosità dei bimbi. Non si può non rispondere se no sembra che è un tema su cui non si deve porre domande, un tema tabù. Evidentemente a ogni età ci sono bisogni e modi di parlare di affettività (preferisco questo termine a quello di "sessualità" che fa subito paura) e mi sembra d'aver capito che questo progetto pilota lanciato dal GLES non affronti il tema del rapporto prima della fine della fine delle elementari.
Ogni bambino recepirà quello che ha bisogno di recepire, non di più e non di meno. Non diventeranno più precoci perché se ne parla.
Sono membro della Commissione Federale per l'Infanzia e la Gioventù e nel 2009 abbiamo pubblicato un rapporto nel quale viene anche presentato uno studio in cui risulta chiaramente che parlare di sessualità e affettività solo dalla 3. media è troppo tardi per parecchi ragazzi.
Indubbiamente la collaborazione con le famiglie è fondamentale, anche perché è importante che loro possano riprendere il discorso se i bimbi lo richiedono.
In molte famiglie è assolutamente tabù parlare di sessualità, perché non si sa come o non si vuole. E i ragazzi potrebbero trovarsi confrontati a delle situazioni (anche tramite internet) che non sanno come affrontare. Oltre al fatto che purtroppo non solo su internet ma ci si trova confrontati anche per strada con pubblicità fortemente sessualizzate, sia che si tratta di locali a luci rosse, sia che si tratti di biancheria intima o automobili.
Concludo ribadendo che è importante parlare di sessualità, a ogni età in modi diversi, rispondendo alle curiosità dei bimbi.
scritto da Anonymous
E' giusto
Secondo me e' giusto parlarne a scuola poiche' insegnarle alle medie e' gia' troppo tardi. Questo tipo di "istruzione" e' molto importante per la prevenzione degli abusi sessuali. Se il bambino conosce cos'e la sessualita', di fronte a situazioni di pericolo sapra' riconoscele e chiedere aiuto. Io stessa da piccola ho subito abusi, ma non sapendo niente della sessualità' all'inizio l'ho vissuta come una specie di gioco e purtroppo quando ci si accorge che c'e qualcosa di "sporco" e' troppo tardi. Mi chiedo se non fosse stato diverso se avessi saputo di piu'...secondo me si' ne sono sicura!!!
scritto da Anonymous
delega o non delega
Il tema della sessualità imposta dalle istituzioni pubbliche mi sembra una forzatura bella e buona. Non è forse compito dei genitori istruire i propri figli? O li abbiamo messi al mondo al fine che qualcun'altro li cresca? Troppo facile delegare! Inoltre se qualcun'altro istruisce mio figlio su questo tema sarà in accordo con i principi della famiglia? Dove finisce l'innocenza di un bambino delle elementari? Non è di certo alle elementari che si comprende un tema che va correlato ad un età più adulta. Internet non è uno strumento che metterò a disposizione in modalità completa (senza un filtro protezione genitori) ad un bambino delle elementari. I bambini hanno diritto ad un loro sviluppo graduale. Non sono piccoli adulti e devono godere a pieno della loro infanzia e non essere modellati a piacere. Lasciamo che l'educazione sessuale venga svolta alle medie come da tradizione e che se venisse introdotta alle elementari, sia data la possibilità di frequentare corsi opzionali alternativi.
scritto da Anonymous
I principi e l'innocenza
Parlare ai bambini di evidenti fatti come la propria anatomia, i sentimenti ad essa legata non può in alcun modo ledere i principi di una famiglia (siano essi buoni o meno buoni). Mostrare la differenza tra maschio e femmina o parlare delle emozioni legate alle proprie parti intime è semplicemente avere il coraggio (per anni assente anche nelle scuole!) di parlare della realtà e della vita.
Dare i termini corretti delle parti intime a un bambino è sempre più corretto che nascondere il proprio disagio dietro a quei nomi buffi che papà e mamma a loro volta hanno ereditato da altrettanti genitori imbarazzati dal tema. Se a 8 anni sai che lì sotto hai un pene o una vagina, sei tranquillamente in un ritmo graduale di crescita. Non saperlo ancora, quello sì che è grave perché quando ne avrai trenta di più parlerai ancora del pesciolino.
Come corsi opzianali ci sono già quelli sulle buone maniere, quelli sulle emozioni, ad esempio che molti genitori non si prendono più la briga di condurre tra le mura di casa propria.
Per quanto attiene all'innocenza. Beh, trovare nella scuola elementare un bambino ancora innocente è sempre una meraviglia. Peccato che capiti sempre meno, grazie a questa deleteria società.
Senza offesa, con ciò volevo solo descrivere la realtà in cui vivo come educatore, e non prendermela con chi scrive sopra.
scritto da Anonymous
Educazione sessuale
Buonasera,
Trovo fuori luogo il fatto che bimbi e docenti debbano trattare tematiche intime in gruppo. L'intimità si vive in intimità - sempre! E quindi anche i nostri figli devono avere la libertà di poter trattare il tema con i propri genitori o con persone vicine a loro - la scuola in questo caso cerca di togliere autorità parentale. L'idea che mio figlio sia obbligato ad affrontare questa tematica di fronte ad adulti, peraltro sconosciuti mi sconcerta. Con che tipo di affetto o emozione o tonalità di voce il docente trasmette il messagio? Il sesso è intimo e quindi è una tematica che va trattata in famiglia. Mio figlio ha 14 anni e anche lui - che sta guardando la trasmissione assieme a noi - afferma che alle elementari o addirittura prima non è necessario parlare di sesso.
Patrizia, mamma di due maschi
scritto da Danilo_
Non esageriamo
Non Esageriamo con il protezionismo, ricordiamoci solo che sono i bambini che devono diventare adulti e come tali devono poter crescere come individui unici, sognando, e curiosando.
Un bambino bisogna educarlo con regole e anche principi morali ma non chiuso in una bolla di vetro immaginaria dei genitori, l'educazione non deve limitarsi solo che tutto è pericoloso o che tutto e brutto e sporco (qui ce anche il sesso)
Uno dei fondamentali dell'educazione è la fiducia..!! verso il figlio, il maestro di scuola, le istituzioni, e l'uomo,... e successivamente tutto andrà bene.
A mia figlia spesso dico: oggi è una bella giornata per vivere....! domani anche....!
scritto da Anonymous
ci sono altre cose prioritarie
Ma non ritenete che ci si debba occupare d'altro a quell'età? A maestra lontana, peni di legno e vagine di peluche diventeranno oggetti di simulazione scherzosa per alcuni e di libido intima per altri, generando ulteriori complicazioni. Non è la scuola d'infanzia o elementare la sede adatta a questo tipo di educazione!!!
scritto da Anonymous
Mammone ha fatto una domanda
Mammone ha fatto una domanda precisa alla dottoressa! Come spiega l'atto sessuale orale ad un bambino delle elementari? Perché non ha risposto? Puó dirlo a un bambino delle elementari ma non alla televisione?