Patti chiari

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Puntata del 13/4/2012 - La1 ore 21:05

Puntata del 13/4/2012 - La1 ore 21:05 (Puntata Patti chiari)

I Temi:
- L’incredibile storia dei conti svuotati - di Riccardo Fanciola e Alessandro Maccagni
- Telefona gratis! Ma c’e’ l’inghippo - Produzione Kassensturz/SRF
- Luca, Giuseppe e le barriere architettoniche - di Federica Bonetti e Yari Pedrazzetti

L’incredibile storia dei conti svuotati - di Riccardo Fanciola e Alessandro Maccagni

Due conti in banca svuotati quasi completamente. È il risultato – clamoroso – di una truffa di cui è stata vittima la Banca Raiffeisen di Chiasso. E il bottino è consistente: oltre mezzo milione di franchi. Come è possibile? I truffatori hanno usato fax e telefono, si sono fatti passare per il titolare dei conti e hanno chiesto di eseguire due bonifici su un conto in Cina che sarebbe appartenuto al cliente stesso. E la banca – nonostante di campanelli di allarme ne fossero suonati più di uno – li ha eseguiti anche perché i truffatori conoscevano data di nascita del cliente e di sua figlia e la situazione dei conti. “Patti chiari” ricostruisce questa vicenda che ha dell’incredibile ma che non è un caso isolato: di truffe simili ogni anno se ne registrano diverse, in Svizzera e non solo, soprattutto quando di mezzo ci sono clienti sudafricani.
Nello studio di Patti chiari per la prima volta a confronto il titolare dei conti svuotati e il legale della banca.

Telefona gratis! Ma c’e’ l’inghippo - Produzione Kassensturz/SRF

Bojan è un adolescente come tanti. A 13 anni possiede già un telefonino e per risparmiare i suoi genitori hanno scelto un abbonamento adeguato. I suoi compagni sono abbonati con Sunrise, allora …facciamo lo stesso, hanno pensato. Infatti le telefonate effettuate tra persone che sono abbonate presso lo stesso operatore - recita la pubblicità - sono gratis. Un’offerta da non perdere e così Bojan si sbizzarrisce al telefono. Ma al momento del recapito della prima bolletta la sorpresa: una fattura di 364 franchi.
Ma come è possibile? Sunrise non ha detto una cosa importante ai suoi clienti: non tutti i numeri che iniziano per 076 fanno parte della sua rete. E così il tredicenne ha accumulato decine di telefonate a pagamento senza rendersene conto. E non è la prima volta che succede. Le vittime di questo sistema poco chiaro sarebbero moltissime in tutta la Svizzera. Ma chi ha sbagliato? Come sapere se il numero che si sta digitando appartiene allo stesso operatore? Swisscom e
M-budget hanno affrontato lo stesso problema alcuni anni fa e lo hanno risolto. La soluzione è semplice: ma in quanti la adottano? Intanto il consumatore chiede chiarezza.

Luca, Giuseppe e le barriere architettoniche - di Federica Bonetti e Yari Pedrazzetti

Luca e Giuseppe, due quindicenni e un sogno nel cassetto. Frequentare lo spazio giovani del comune di Stabio. Avevano raccontato la loro storia a Patti chiari lo scorso anno perché a impedirglielo c’erano due problemi. Uno era irrisolvibile: entrambi sono costretti su una sedia a rotelle. L’altro invece dipendeva dal fatto che l’accesso alla struttura era reso impossibile dalla presenza di barriere architettoniche. Cinque mesi dopo la denuncia di Patti chiari qualcosa è successo e allora siamo tornati per raccontare come è andata a finire la storia di Luca e Giuseppe.