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Cure carenti nelle case per anziani? - Andato in onda il 6/2/2009

Cure carenti nelle case per anziani? - Andato in onda il 6/2/2009 (Inchiesta)

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Dando voce a denunce di cittadini riguardo disagi e malfunzionamenti all’interno di alcune case per anziani Patti chiari non intendeva generalizzare il problema a tutte le strutture o a tutti gli operatori sociali.
Sappiamo che il personale delle case per anziani svolge un lavoro molto difficile e che nella maggior parte dei casi, fortunatamente, lo svolge bene.
Ciò non toglie che questi abusi, benché limitati, non dovrebbero verificarsi. Abbiamo quindi ritenuto doveroso portare queste delicate testimonianze a conoscenza della Consigliera di Stato Patrizia Pesenti, responsabile del Dipartimento socialità e sanità.

Le principali denunce riguardano l’impiego improprio di sedativi e la mancanza di personale.
La consigliera sostiene di non aver mai ricevuto reclami, e aggiunge: “è importantissimo che sia il personale che i famigliari denuncino gli abusi al Dipartimento per permetterci di migliorare il più possibile le prestazioni”.
Pochi però quelli che osano esporsi apertamente, per paura di ritorsioni.
Per quel che riguarda il numero del personale invece la signora Pesenti non è d’accordo. “La dotazione è stabilita a livello federale”, afferma.

Nello studio di Patti chiari anche Silvano Morisoli, presidente dell’associazione case per anziani. Interpellato sulla poca trasparenza denunciata dai parenti risponde: “è loro diritto conoscere quali prestazioni sono offerte ai loro cari all’interno delle strutture”. Sembrerebbe però che non sia sempre così evidente poter consultare le cartelle mediche.

Infine trattiamo il problema dei costi legati all’intervento delle casse malati. Mantenere un anziano in una casa di cura è molto oneroso e sono le casse malati a pagare differenti prestazioni. Ma queste vengono davvero effettuate? Chi controlla?
Risponde Olivio Lama, segretario generale di Santé Suisse. “Sono ottimista- spiega- con l’introduzione della nuova ordinanza sarà pagato un forfait a dipendenza delle necessita”.
Le tariffe diventeranno puramente relative alla cura. Non è questo però lo scenario odierno, e ci sembra di capire che la situazione non è per ora sotto controllo.

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commenti

cure nelle case per anziani

sono un'operatrice socio sanitaria e lavoro ora in un ospedale. Sono fuggita dalle case di riposo non perchè non mi piacesse il lavoro, anzi. Il problema era legato al tempo stabilito per l'assistenza dei nonni. Non si può pretendere che una persona anziana sia curata nel migliore dei modi se non si concede all'operatore sanitario il tempo necessario (quindi non solo l'indispensabile stabilito da chi probabilmente non ne ha cognizione) per per poterlo fare. Il tempo è denaro, si sa, ma quando si tratta di persone, non si parla di merce in una catena di montaggio. C'è l'anziano che si risveglia un pò più "rilassato" (rallentato) e l'operatore capisce che i tempi richiesti saranno più lunghi, ma non si può rallentare nulla. Il tempo stringe, ci sono altri 30, 40 anziani da accudire. Allora che fare: sollecitare l'anziano quel giorno "rallentato" o trascurare qualcun altro a suo favore? E' sempre così, ogni giorno, si sta parlando di esseri umani che hanno contribuito alla crescita del mondo, ne sono parte integrante, anche se sono diventati anziani. Si dovrebbe calcolare un margine di espressione vitale a favore di ogni ospite. Non si può calcolare un tempo preciso di cura per ognuno di loro. Le persone sono uniche e diverse una dall'altra. Ognuna di loro richiede dei ritmi diversi. E' questo il problema (per chi stabilisce le regole nelle case per anziani) e la casa di riposo diventa un luogo brutto, triste, l'anticamera della vita eterna. Che tristezza. E pure dietro pagamento di migliaia di franchi...

pensieri

tutti a commentare il negativo e mai il positivo. in un documentario ben fatto si mostrano ENTRMBI i lati. reputo qto viedo MOLTO offensivo verso tutti noi che lavoriamo in casa per anziani!!! davvero! vergognoso!

Per mia mamma

Circa tre mesi fa mia madre che soffre di depressione e stata ricoverata in una clinica del locarnese. Ma dopo poche settimane le sue condizioni di salute sono peggiorante. In seguito alle sue condizioni di salute hanno dovuto ricoverarla all'ospedale. I medici dopo averla visitata e fatti gli esami generali hanno constatato che era una intossicazione di farmaci somministratogli dalla clinica.
Dopo alcuni giorni mia madre stava meglio e di nuovo riportata alla clinica. Dopo pochi giorni mia madre e nuovamente peggiorata costringendo il personale della clinica a riportarla di nuovo all'ospedale in seguito alla febbre alta e in seguito al suo sguardo assente.
Dopo i controlli di routine i medici hanno detto che mia madre avrebbe dovuto essere ricoverata prima. Sempre per intossicazione di farmaci in quanto alla clinica gli somministravano due farmaci opposti.
Una volta dimessa dal ospedale sono riuscita a trasferire mia madre in un'altra clinica. Dopo le analisi i medici della clinica hanno confermato le analisi dell'ospedale, intossicazione di farmaci. Un medico di questa clinica mi ha detto senza mezzi termini che mia madre avrebbe potuto morire in seguito all'errore fatto dalla prima clinica. Ora mia madre si è ripresa rapidamente, sta bene ed e tornata a casa.
Aspetto una vostra cordiale risposta perchè fatti simili non debbano più accadere.

idem

anche mia mamma è stata ricoverata per lo stesso motivo ma è stata portata all'ospedale da una autoambulanza chiamata da me il 24 dicembre 2009 perchè nella casa di riposo dove era mi avevano detto che era alzheimer terminale, avendola trovata su una sedia a rotelle quasi in coma.Mia madre ha 94 anni e era già successo un'altra volta,si era ripresa perchè le avevano fatto delle flebo disintossicanti poi c'è stato un abuso di un'assistente incompetente;ora è a casa con me ma dovrò tornare a lavoro e non so come fare non avendo una stanza per lei chi mi può dare un consiglio ANNA DA ROMA

trasmissione case per anziani

Ho assistito con sdegno alla puntata andata in onda il 6 febbraio, dalla quale é emerso un quadro che non credo, neppure lontamanente rappresenti la realtà. Le case per anziani ticinesi sono delle strutture di ottimo livello, sia dal punto di vista organizzativo che delle cure. Dar voce a persone che denunciano situazioni di tale gravità in modo anonimo, in video, senza aver mai denunciato alle autorità quanto asseriscono, mi sembra assolutamente poco credibile.
Concludo col dire che la trasmissione, e in particolare il conduttore debba quantomeno delle scuse pubbliche al personale delle case per anziani che svolge il proprio lavoro con impegno e serietà.
Ritengo sicuramente piu' intelligente e serio affrontare l'argomento da un punto di vista sociale cercando di comprende cosa puo' significare per un anziano, abbandonare il proprio nucleo famigliare. Mi rendo conto che dal punto di vista televisivo il risultato non sarebbe eclatante.

2009, sarà la volta buona ?

Riguardo l'imbarazzante e ostico argomento "Anziani", si direbbe risulti veramente difficile capire...
Si evidenziano critiche, lodi e giudizi, accuse e difese, molte testimonianze di episodi accaduti anni or sono che purtroppo oggi, poco importano!
Oggi, 2009, si dovrebbero veramente solo segnalare avvenimenti e Istituti attualmente responsabili di varie negligenze; carenze di cure riscontrate a danno degli Anziani, pressioni psicologiche a danno del Personale e odiose rappresaglie a danno dei Parenti... somme di denaro sperperato iniquamente da molteplici Enti, Pubblici e Privati, a vantaggio di Beneficiari insospettabili, scaltri e opportunisti!
Politici, Professionisti, Personale e Parenti taciti, responsabilità, onestà, audacia e sensibilità forse non vi appartengono?
L'accidia e la codardia non rendono Nobili anzi, sono il vero male della nostra Società...
2009, operiamo insieme, uniti e lealmente, a tutela dell'inestimabile valore della Salute e della Vita!

Fish

case anziani

Ma non vi sembra che continuare a parlare senza conoscere l'interlocutore sia perfettamente inutile?

La trasmissione patti chiari non é stata chiara per niente. La domande erano tendenziose, le interviste camuffate.

Non é così che si fa un inchiesta! Questa trasmissione é stata la cosa più terroristica alla quale io abbia mai assistito, ha ottenuto solo l'effetto di trasmettere il panico nei parenti e nei poveri anziani che si apprestano ad entrare in un Istituto.

Vi siete chiesti come mai in tutte le altre trasmissioni si sono fatti nomi e indirizzi ed in questa no?

L'atteggiamento dei conduttori sembrava volesse tutelare l'anziano ma in questo modo lo si spaventa e lo si disorienta. Complimenti !!!

Si desidera fare un inchiesta seria e risolvere quelli che si ritiene siano problemi di maltrattamento e cure carenti? Bene fuori i nomi usciamo da quest'atteggiamento omertoso che non porta a nulla abbiate il coraggio di dire in modo chiaro dove queste cose avvengono altrimenti evitate queste trasmissioni che creano solo una fiumana di commenti ma non risolvono nulla.

Non si fanno nomi perché

Non si fanno nomi perché quando ci sono di mezzo enti pubblici si proteggono. Quando si tratta di strutture private, negozi o ristoranti altro discorso . E'una vergogna.

Immagino che capitano casi del genere, purtroppo, anche se isolta, uno é già troppo. Ma allora se i fondi ci sono, perché il personale é poco ?

Fuori i nomi e imparzialità

sono totalmente d'accordo con Lei é stata una trasmissione da panico e di parte presa, nel personale é passato solo la voglia di non più lavorare per il bene dell'anziano e poi nelle tante email ricevute sono ridicoli quelli che pensano che firmando e dando i nomi delle strutture il personale se la prende con gli ospiti ....
Mammone lei invece deve essere più imparziale.
Myriam

Dalla parte di chi ha paura

Cara Myriam,
mi permetta di dissentirla. Ho vissuto io stessa ingiustizie inflitte a mia madre in casa per anziani. Ogni settimana ne succede una, contro questo o quell'ospite. L'incompetenza di parte del personale infermieristico sarebbe anche tollerabile se però quest'ultimo desse prova di umiltà e di ammissione delle proprie colpe davanti all'evidenza. Purtroppo questo non avviene. Mia madre è molto lucida e mi riferisce ogni dettaglio ma mi vieta categoricamente di intervenire. La paura è tanta. Noi lo chiamiamo mobbing, per gli anziani che dipendono totalmente da personale poco sensibile questa parola mi sembra molto riduttiva. Mi sento impotente perché difficilmente si può trovare una situazione quando chi subisce un torto non vuole che se ne parli. Non sono, per carità, atti così gravi da essere denunciati (l'avrei sicuramente già fatto contro la volontà di mia madre) ma il susseguirsi di questi episodi alla lunga logora tutta la famiglia. Quindi, per concludere, devo dare atto al sig. Mammone di essersi fatto portavoce di questi anonimi. Almeno per una volta qualcuno le avrà sentite e, come dice il proverbio, speriamo che chi vuole intendere, intenda.
Eleonora

nn concordo

sono una ragazza giovane ho solo 21 anni, ma da 3 anni che lavoro.. ho lavorato in due case per anziani diverse e ho avuto una breve esperienza anche nell'ospedale..
non ho visto il filmato, ma leggo molti commenti che lasciano trasparire un pregiudizio ben chiaro.. la gente che afferma tante cose purtroppo sono i parenti o le persone vicine..
io ci ho vissuto 2 anni 8 ore al giorno per 20 giorni al mesee.. ho fatto il mio mestiere con passione, questo anche perchè mi è STATO trasmesso dalle persone che lavoravano con me..
di gente irrispettosa non metto in dubbio che ce nè sia, come in qualsiasi luogo.. ma nel mio Breve percorso non cera nulla che nn andava, equipe affiatate.. pazienti contenti e altri no.. come è normale che sia.. fisioterapia sempre presente.. e tanta ma tanta stimolazione per mantenere le risorse residue di tutti i pazienti..
ho lottato anche molto io per questo.. dedicare piu tempo del necessario per stimolare gli anziani e la gente malata, a credere ancora in se stessi, di non buttarsi giù e continuare a fare tutto ciò che riescono nel limite del possibile!
molti anziani entrano in casa anziani camminando e dopo poco tempo si trovano seduti in carrozzina! perchè? per me i motivi sono diversi.. "che aspettative puo avere un anziano entrando in una casa anziani? si domanderà l'anziano perchè ci deve andare nonostante abbia magari lavorato per una vita e si possa mantenere il proprio domicilio, magari la non accettazione e adattamento, magari la paura dell'abbandono da parte dei famigliari, che spesso accade?
ora non colpolemiziamo farmaci, mancata assistenza o fisioterapia ecc.. spesso solo il fatto di entrare in una casa per anziani per la persona rappresenta andare incotro alla morte.. " perchè senza essere ipocriti, si sa che si entra per non uscire più, e migliorare"
protezioni bagnate? no! mi spiace..

ce un modo per vedere il filmato in maniera integrale tramite internet??

credo che queste cose possono essere successe, perchè ormai si sente di tutto!!
ma non facciamo di un erba un fascio.. per favoree.. da veramente fastidio alle persone che ci vivono una vita lavorativa in questi posti!!

il giorno di natale mia

il giorno di natale mia suocera era a letto mezza svestita mentre tutti gli altri mangiavano in sala da pranzo... per fortuna avevo avvertito che sarei arrivato a darle da mangiare!

Perché non era a casa

Perché non era a casa vostra a Natale ? Comunque é una vergogna il comportamento del personale.

pranzo di natale

per i parenti é sempre facile criticare vi fate vedere a Natale; Pasqua, e il resto dell'anno dove siete? é facile puntare sempre il dito sul personale curante. se se quella mattina sua suocera avesse avuto maliconia e non voleva alzarsi perché obbligarla ad alzarsi? in casa per anziani gli ospiti sono a casa loro, cerchi di essere + presente buona sera

casa per anziani

In riferimento alla vostra trasmissione sulle case x anziani vorrei dirvi la mia:
come mai ci sono infermiere non diplomante durante la notte?
Come mai durante l'estate non si servono a tutti gli ospiti del te o dello sciroppo, visti i cartelli appesi che raccomandano di bere tanto?
Come mai c'è una animatrice a tempo pieno e la fisioterapista solo 2 1/2 giorni alla settimana?
Non mi risulta inoltre che ci sia un'infemiera ogni 2 ospiti...
Durante i pasti le inf. distribuiscono i medicamenti ma non c'è nessuno che controlla gli ospiti in difficoltà PF non rendete pubblico il mio nome alla TV non vorrei ripercussioni verso mia sorella

casa x anziani

sto svolgendo l'apprendiatato Oss presso una casa x anziani nel Locarnese e mi dispiace dirle che non é vero che non c'é nessuno che controlla se gli ospiti prendono le medicine specialmente se sono in difficoltà le diamo noi o l'infermiera di turno. con questa trasmissione si é fatto di un erba un fascio! dove lavoro arrivano persone che non camminano dopo qualche settimana vedi queste persone di nuovo camminare, bisogna avere pazienza e stimolare l'ospite e poi tutto funziona non pensare solo alle cure funzinali.Rosy

si informi prima di scrivere

A questo punto Signora faccia il nome della struttura e non confondiamo l'acqua con il vino.
Non é possibile fare il turno di notte senza un infermiera diplomata é di legge.
Gli ospiti durante l'estate come d'inverno vengono idratati regolarmente.
Nella mia struttura la fisioterapista lavora al 70% come indicato dal Cantone
E impossibile avere 1 infermiere ogni 2 ospiti, gli oneri sarebbero stellari
Durante tutti i pasti sono o é presente un responsabile.
Come vede non si fa di un erba un fascio....fuori i nomi

e invece le notti senza infermiere dipl. esistono

forse la legge non lo permette, ma le notti in casa per anziani senza infermiera diplomata esistono. il motivo? malattie, mancanza di personale,..cattiva organizzazione. è scandaloso e pericoloso, ma succede!!! si informi!

Crue - Medicamenti

Gentile Signora Pesenti,
avete tanto decantato la qualità del personale, la cui stragrande maggioranza senza ombra di dubbio svolge il proprio compito in modo assolutamente ineccepibile. Alcuni però (vedi riferimento all' ospite imbavagliato) sono "boicottati" dalla direzione e tacciati di silenzio...posto di lavoro salta...

Le infermiere che hanno scoperto l'ospite imbavagliato avrebbero dovuto chiudere la stanza e chiamare la Polizia...ma che ne sarebbe stato delle operatrici ? (che correttamente hanno avvisato la direzione)

Molto interessante anche la teoria che sostiene l'impossibilità di dare medicamenti senza prescrizione medica...ovvio...ma per favore...pensa davvero che quella struttura che somministra sedativi "a gratis" lo marchi sulle cartelle cliniche ?

Controlli del sangue a sorpresa !!!!!!!!!!!!! e tutti i costi che ne conseguono...verranno fatti pagare da quelle strutture (o meglio dai loro dirigenti) che hanno abusato/osato...

Da diversi anni mi occupo di volontariato e spesso sono confrontato con anziani; una delle prime cose che ci hanno insegnato (applicabile anche a persone giovani) é che per spostare un arto, braccio o gamba che sia, importante é fissare l'articolazione superiore, eppure a mia nonna (ospite in una struttura a gestione religiosa) immancabilmente braccia e gambe vengono "manipolate" come fossero playmobil !!!!! Senza considerare l' ancor presenza di mezzi di contenimento nei saloni adibiti a soggiorno (cinture sulle sedie nel salotto !!!!!!!!!!).

Capisco che i mezzi sono limitati, ma nessuno sostiene che una struttura sanitaria debba produrre utili o sottostare alle leggi economiche...

Naturalmente vi sono tantissime strutture eccellenti, ma la "zona grigia" é ben più ampia di quanto ci si possa immaginare.

Tutti siamo nati, tutti siamo cresciuti, tutti viviamo...ma ricordate che prima o poi TUTTI diventeremo anziani !!!!!

...e la röda la gira...

case anziani

compl. per il servizio. È ora di dare un'occhiata, ma un'occhiata con occhi aperti. Ho vissuto due casi qualche anno fa, e sto seguendo una zia in una casa per anziani privata sussidiata. Conosco bene il problema. Ma perchè non si è parlato dell'alto assenteismo del personale, quasi tutto frontaliero e quindi impossibile da controllare.
Inutile insistere che il n. del personale è corretto ma se poi le assenze sono tanto alte, va tutto a catafascio. A me piacerebbe molto vedere delle statistiche, ma vere, non manipolate. Sono d'accordo che se guardiamo fuori dalla nostra finestra, ci possiamo solo leccare le dita. Ma io ho il terrore di dover finire in una casa per anziani dopo le esperienze avute con mio marito, mamma e ora zia.
Le critiche disturbano molto, ma io chiedo alla signora Pesenti di non bearsi delle lettere di complimenti, ma di esaminare e prendere sul serio le lettere di scontenti. Servirebbe anche al personale per stare all'erta.
Io vado a trovare mia zia in giorni e ore sempre diverse. Qualche volta la trovo con i piedi fasciati con dei pannollini, altre volte con le sue calze e pantofole. A un'infermiera ho dovuto chiedere tre volte la stessa cosa per poi avere una risposta sciocca e maleducata. Quindi non sono ancora riuscita a capire perché. Da sei mesi faccio presente che questa povera anima ha una sedia a rotelle non adatta a lei. Non riesce ad appoggiare i piedi sulle predelle. Risposta??? Abbiamo solo queste. Fosse mia mamma le avrei già comperato una sedia personale, ma essendo mia zia non posso agire di testa mia.
grazie, comunque, non abbandonate il problema. Quando siamo vecchi non abbiamo più identità.
cordialmente

Abusi nelle case per anziani

Salve, brevemente posso confermare che il problema esiste. Nostra nonna camminava, parlava e mangiava da sola. Poche settimane dopo essere entrata in casa anziani ha iniziato un declino spaventoso con segni chiari di sedazione: corpo rigido, testa piegata all'indietro, bava alla bocca e perdita totale di autonomia. Il personale ha negato qualunque terapia ed il medico ha confermato la loro versione dicendo che si trattava di demenza senile. Quando abbiamo deciso di portarla in un altro istituto hanno dovuto consegnarci la scheda medica e li abbiamo constatato l'uso ed abuso di sostanze quali Nozinan ed Aldol, psicofarmaci potentissimi che su di una persona che da 45 kg è passata a 30 nel giro di pochi mesi hanno effetti devastanti. Spesse volte passava la giornata a letto dormendo ed alla fine è risultato che le somministravano sonniferi in dose eccessiva adducendo scuse patetiche! Nel nuovo istituto non le viene somministrato niente ed ha ricominciato a parlare, muoversi e comunicare in maniera chiara e lucida.

Saluti

Aaron Rezzonico

è vero

qualche anno fa la cugina di mia suocera, una signora dell"alta societa" 80 enne, abbituata agli alberghi a 4 stelle, per star vicino a mia suocera e credendo di poter trovare presso una casa per anziani lo stesso servizio che presso un albergo , ha prenotato 15 giorni di vacanza.
Io andavo tutti i giorni a trovarle e mi ero accorta che questa cugina aveva delle richieste che il personale non poteva darle. Lei voleva il tè a mezza mattina , il tè alle 15 se aveva bisogno suonava,
quindi il personale si scocciava. Ma come diceva lei "io pago, e più che all'albergo per fare le vacanze qui.
Poi mia suocera si era aggravata ed è stata ricoverata all'ospedale e per 4 giorni non sono più andata a trovare questa parente. Potete immaginarvi la mi sorpresa nel trovarla a letto mezza rimbambita faceva fatica a parlare, si lamentava che non la cambiavano e che quando suonava nessuno si faceva avanti.
Parlando con il personale mi dissero che le veniva somministrato un calmante perchè era troppo pretenziosa.
Nel frattempo mia suocera è deceduta e quando sono andata per trovare la cugina non l'ho trovata, mi dissero che era stata ricoverata alla neuro di Mendrisio.
Allora telefonai per avere informazioni e mi dissero che la signora era stata ricoverata in stato comatoso per ecesso di farmaci.
Povera Rosetta ha vissuto gli ultimi 4 anni della sua vita in uno stato vegetativo.
Ecco perchè credo a quello che dice signor Aaron.
Ora quella casa per anziani non esiste più per fortuna , ma posso credere che quando c'è carenza di personale si può arrivare anche a questo.
Per correttezza devo anche dire che frequento 2 case di cura per anziani e per quel che mi risulta si comportano bene.
è vero non bisogna fare di ogni erba un fascio, ma mi metto anche nei panni di chi ha vissuto una brutta esperienza.
Renata

case anziani

buona sera, sono una ragazza di 17 anni e quest’estate ho potuto fare uno stage di un mese in una casa per anziani. Ho purtroppo assistito ad un totale disinteressamento sia da parte dei capi reparto sia da parte delle infermiere. I pazienti lasciati in balia dell’umore del personale! alla morte di una signora a me molto cara non siamo stati avvisati e il personale sembrava non essere per nulla colpito.. l’igiene a un livello bassissimo: portavano gli anziani al ritrovo con l’animazione spesso sporchi, e venivano "abbandonati" e senza controllo.. andando a casa un giorno ho riportato una signora che si trovava sola lontana dall’edificio!
sono rimasta senza parole.. bisogna fare qualcosa per queste persone indifese!!!!!

case x anziani

mi dispiace non ci credo se hai il coraggio fai il nome della casa x anziani. lavoro in casa x aziani da 2 anni ma da noi non esiste quello che hai descritto.

mancanza infermieri

Credo che la mancanza di infermieri sia un tema attuale e veritiero. Da cinque anni pratico la professione di infermiera presso un ospedale dell'EOC e anche noi siamo confrontati con la mancanza di personale (malattie continue, congedi maternità di 1 anno non rimpiazzati, malattie prolungate maggiori a 6 mesi non rimpiazzate,...). Lavoro in un reparto di medicina che conta 28 pZ (la maggioranza dipendenti) e ci ritroviamo a lavorare nel turno mattina con 2 infermieri diplomati e 3 allievi, i quali non dovrebbero nemmeno venire conteggiati nella pianificazione mensile, ma se non ci fossero, non so come sarebbe possibile offrire cure adeguate.
bisogna rivalutare i carichi di lavoro e aumentare il personale!!!!!
grazie mille

Se lei ritiene che con 3

Se lei ritiene che con 3 allievi si possono ottenere cure adeguate - cambi mestiere.

allievi

sono un allieva del secondo anno Oss di Mendrisio e la posso rassicurare che si possono ottenere ottime cure anche con gli allievi nella struttura dove lavoro capita che c'é un infermiera e 4 allievi e le posso assicurare che le cure sono svolte meglio che le assistenti di cura, gli ospiti sono felici che ci siamo noi allievi!

All'eoc non esistono reparti

All'eoc non esistono reparti di 28 posti letto con 2 infermieri e 3 allievi per turno.

Case per anziani

Abbiamo seguito con molto interesse la vostra trasmissione di ieri sera. Una nostra congiunta, affetta dal morbo di Alzheimer si trova presso la casa per anziani di Castelrotto nel Malcantone. Siamo molto soddisfatti della sua sistemazione. Il personale è molto preparato e sempre disponibile. Troviamo sia corretto segnalare anche una situazione che a nostro avviso funziona bene.

Grazie di aver finalmente

Grazie di aver finalmente verbalizzato ufficialmente questo tema.
Ho sofferto moltissimo a causa l'insensibilità, la maleducazione, ruberia ecc. e anche per le scarse competenze professionali di gran parte del personale. Quelli che forse avevano la competenza erano di un'indifferenza spaventosa. Quanta sofferenza avrebbero potuto evitarle. Ho incubi ancora oggi. Es. Mi assicuravano che qualcuno l'avrebbe accompagnata dal dentista, ma da lontano la intuivo sola. Prendevo il treno, arrivavo dal dentista ed osservavo. Eccola sola dietro nell'ambulanza, poi gli uomini la scaricavano e la lasciavano sola seduta sulla barella in sala d'aspetto e partivano.(era come se fosse seduta per terra). Non le avevano lasciato la sua carrozzella.
Quando mia mamma mi vide le lacrime le scesero lungo il viso Mia mamma era una persona serena. Che non reclamava mai, non dava proprio mai fastidio.
Però la mettevano a letto dopo il pranzo e se io non controllavo telefonicamente o organizzando qualche visita o massaggio, ci rimaneva fino alle 17.00 per poi cenare e poco dopo tornare a letto, magari senza prima poter andare alla toilette. Dovevo sempre organizzare le visitie in modo che ci fosse un controllo. Ho dimenticato di dire che mia mamma non poteva più parlare. Se c'era un'urgenza non venivo mai avvisata partivo perché il forte legame con mia mamma mi faceva intuire il pericolo. Ero io, da lontano, che informavo le infermiere telefonicamente quando mia mamma aveva un malore (collasso per mancanza movimento)! Mi rispondevano: non è possibile usciamo adesso dalla sua camera. Ma invece era possibile. Anche mia mamma non la portavano in terapia! Anzi, facevano scrivere al medico che non era necessario! Era l'unico piccolo svago che aveva ed era più che necessario per la circolazione! Le mie istruzioni venivano ignorate. Mancavano spessissimo pezzi d'abbigliamento, la biancheria, i soldi che le lasciavo nel borsino. Eppure lei ci teneva tanto e quando se ne accorgeva pangeva.
E' stata avvelenata per superdosaggio "di digitalis". Ha dovuto, malgrado le mie insistenze, sopportare i crampi alla stomaco per tre mesi. Non riusciva più nemmeno a star seduta diritta dai crampi. Finchè un giorno presi un taxi e la portai a fare una TAC. Solo così riuscii a farle controllare il sangue e a decifrarne la causa. Prima mi decevano: "non vorrà insinuare che l'avveleniamo". C'era un problema tutti i santi giorni...eppure sarebbe stato così facile evitarli se il personale che l'accudiva avesse avuto un po' di vocazione! Quanto ha dovuto soffrire la mia cara mamma senza che io potessi evitarlo!
Da allora ho deciso, qualora ne avessi bisogno, di rivolgermi direttamente exit. Sono "uscita" dalla chiesa. Durante il ricovero di mia mamma ero molto impegnata professionalmente e il poco tempo a disposizione lo dedicavo a mia mamma. Dopo il suo decesso però ho cominciato a leggere e contattare persone per poter capire, ma invece di trovare la pace che cercavo, ho dovuto convincermi che proprio queste case e i loro medici non sono all'altezza di questo delicato compito. Potremmo prendere come esempio l'Inghilterra, Li, gli anziani e i malati terminali vengono trattati in ben altro modo.
Gli anziani, anche se sofferenti, non sono merce scaduta, da buttare. Il mio professore soleva dire: "Il tutto è più della somma delle singole parti".
Purtroppo non si possono censurare i ricordi e così si continua a soffrire per non aver saputo evitare tanta sofferenza.

Per fortuna che è finita!

Venerdì sera ho visto con molto interesse la trasmissione da voi proposta. Ho avuto mia madre ricoverata per 11 anni in una casa per anziani e potrei, volendo, raccontare tutto ciò che già altri hanno scritto in questo blog. Per tutti questi anni era mia intenzione, con altri parenti, denunciare alle autorità la situazione riservata ai nostri anziani, ma purtroppo la paura di ritorsione verso i nostri cari ce l'ha impedito. La morte di mia madre l'ho vissuta come la fine di un tormento. Convengo con la signora Pesenti e il direttore che il personale cè ma spesso quale personale??? Sono convinta che la dignità e il rispetto dell'anziano viene garantito nella Casa di cui parlo quasi esclusivamente attraverso le cure quotidiane. Mai ho trovato mia mamma sporca.
La situazione forse più inquietante che voglio segnalare è la solitudine dell'anziano specie per chi non ha nessuno. Quante ore ho passato con mia madre dentro questo spazio chiamato "Spazio aperto", e raramente qualcuno si affacciava!!!
Altro aspetto triste era la convivenza tra malati ,nel caso specifico di Alzheimer, tra terminali e anziani appena ricoverati, una convivenza di una tristezza inaudita!
Segnalo che io ho un fratello disabile e a causa del peggiorare della sua malattia ha cambiato spesso foyer. Ebbene, la qualità delle cure e la dignità riservata alla persona disabile nei Foyer non ha paragone rispetto a tutto ciò che ho visto in 11 anni di casa per Anziani!
Spero che le testimonianze raccolte durante la trasmissione vengano utlizzate dalle nostre autorità e in particolare dalla Signora Pesenti per verificare senza molti preavvisi la conduzione dei nostri istituti cittadini .

case per anziani

Io credo che non tutti siano scontenti delle case per anziani,perché se fosse cosi non ci sarebbero liste d'attesa lunghissime.Io ho lavorato in casa per anziani come assistente di cura e vi posso assicurare che si fa di tutto per garantire agli ospiti il meglio.Purtroppo molte volte ci sono dei parenti che non tengono in considerazione il nostro lavoro anzi lo contestano.Purtroppo certi ospiti devono essere sedati ma unicamente con il consenso del medico.Se un' ospite viene legato è per evitare cadute e questo unicamente con il consenso dei parenti che se non vogliono devono pero' assumersi la responsabilità in caso di cadute.Ma bisogna anche dire che in casa anziani si fanno le feste,gite,compleanni , vacanze al mare o in montagna,tombole e molte attività.Allora io mi permetto di dire alle persone scontente di prendere una badante a domicilio per provare cosa sia meglio.Comunque io credo che tutti quelli che lavorano in casa anziani non fanno solo un lavoro ma una missione.

Professione pagata o Missione ?

In molti coraggiosi commenti, non si é sempre generalizzato colpevolizzando solo il Personale...
L'ingranaggio inceppato viene infatti dall'alto... Dipartimento della Sanità, Casse Malati, Medici e Direzione delle Case di Riposo; non tutte, ovviamente!
Il fatto che ci siano liste d'attesa lunghissime, non é perché tutti i Parenti sono contenti di ricorrere alle Case per Anziani, spesso é una soluzione forzata, e le badanti ? quali ? quelle che magari parlano una incomprensibile lingua straniera e non possono spostare l'anziano da un locale all'altro perché l'abitazione non é predisposta per mezzi per invalidi ?
Le liste d'attesa si creano perché MANCANO ANCORA STRUTTURE PUBBLICHE PER ANZIANI, malgrado si conosca il problema da un'eternità; troppe promesse... troppi sprechi finanziari laddove non serve!
Manifestazioni aeree sopra Lugano ? Ripari fonici costosi ed esagerati ? Cantieri interminabili sulle strade ?
La vita si é allungata, già... sono aumentati gli Anziani, già... un fardello pesante ma di tutto rispetto e purtroppo non tutti invecchiano in salute; malattie invalidanti colpiscono a sorpresa, ictus, aneurismi, demenza senile...
E queste situazioni non meritano dunque adeguate Strutture con doverosa assistenza ad Anziani che hanno lavorato e pagato le Imposte per tutta una vita in questo Paese ?
Meglio elargire i soldi dei contribuenti alle Banche in difficoltà e alle necessità Estere, per fare bella figura...
I Politici e i Comuni, oltre le visite in Istituti alle Feste Comandate e alle belle parole, cosa fanno ? dormono ? Meglio cedere il passo a Strutture Private, spesso gestite da "Squali" incompetenti che delegano le responsabilità al Personale o si affidano a Medici negligenti, senza essere in grado poi di verificare regolarmente le mansioni svolte, ma preoccupandosi solo di "incassare" rette al limite dell'onestà, ricche di dubbie prestazioni ed elevati conteggi per pessime qualità di cibo e nebulosi prodotti per le pulizie! E le Autorità cosa fanno ? fingono di non sapere (é azzardato pensare che vi siano bustarelle), controllando sempre e solo dove forse non sarebbe il caso ? (quasi sempre su appuntamento e magari con invito a Colazione...)
Feste, gite, compleanni, tombole ? Si, ma vediamo pure gli Anziani nei corridoi per ore, o dimenticati all'esterno con conseguenti cadute e fratture, o lasciati davanti al piatto poi ritirato ancora pieno (tanto arriva il parente con la borsa della spesa...) E si dice Anziani capricciosi... non tutti !!! Personale inesistente, ricattato, mortificato e colpevolizzato...
Lodiamo le Strutture efficienti ma denunciamo quelle che sulla pelle degli Anziani innalzano i loro Altari !!!

Cure carenti nelle case per anziani

Ho lavorato in 2 case anziani del ticino per 5 anni ed in diversi ruoli: assistente di cura, assistente geriatrica ed infine infermiera. Con il propredire della carriera, é cambiata la mia responsabilità, ma non la presa a carico, la dedizione e il rispetto verso l'anziano. Mi permetto anche di allargare questa visione a tutte le colleghe/i con cui ho condiviso ore ed ore di duro lavoro.
Per cui mi dissocio completamente dal messaggio che avete tentato di far passare.
Non nego che le problematiche sono molte: l'aumento della dipendenza e della demenza delle persone istituzionalizzate assorbono ogni attimo nell'assistenza attiva, se a questo si associa anche il senso di colpa che spesso i parenti si trascinano per non essere in grado di accudire a casa (come si faceva un tempo) il proprio congiunto e il tempo "vuoto e monotono" che gli anziani spesso si trovano loro malgrado a sopportare, si comprende subito che il carico di lavoro esploda all'ennesima potenza.
Ritengo inoltre che il numero del personale in rapporto al numero degli anziani degenti sia equilibrato, ma é sotto gli occhi di tutti che nei periodi caldi di assenze per qual si voglia motivo, é molto difficile ottenere sostituzioni in breve tempo se non attingendo direttamente sulla forza lavoro già in atto, con evidenti ripercussioni fisiche sino al burn-out.
Avete ventilato l'uso indiscriminato di farmaci: vi rammento che non é assolutamente nell'ottica di un curante sedare una persona. La deprivazione sensoriale influisce in breve tempo sullo stato fisico, aumentandone la dipendenza, quindi proporzionalmente le ore e la complessità di cura.
Mi auguro di cuore che non tutti traggano giudizi negativi dai pochi e sporadici casi da voi presentati, piccola goccia in un mare fatto di professionalità ed enorme dedizione.
Mi ritengo offesa professionalmete dalla vostra linea di condotta unilaterale poco empatica e molto preorganizzata.
Confido sull'intelligenza delle persone che ogni giorno entrano nelle case anziani, non sono molte rispetto il numero dei degenti, perché voi non lo avete menzionato, ma il curante molto spesso é l'unico membro di "famiglia" che un anziano abbandonato e solo si ritrova.
Marina

Cure carenti nelle case per anziani

Sono anch' io un operatore del settore e condivido pienamente quanto scritto da Marina.
Gli interventi durante la trasmissione e sul blog, mi fanno pensare che alla base ci sia molto spesso, una mancanza di comunicazone fra le parti.
I parenti ben presenti e coinvolti, sono quelli che apprezzano maggiormente il nostro lavoro e se si lamentano, lo fanno in modo costruttivo che ci aiuta a migliorare la qualità delle cure del proprio congiunto.

Motivare una sedazione, innanzi tutto da parte del medico che la prescrive, ma anche del personale infermieristico, può far capire ai parenti che spesso è l'unica soluzione per lenire un' angoscia grave, un' irrequietezza, un' ansia che fa star male tremendamente il paziente e lo espone a situazioni di pericolo per la sua incolumità.
Metodi alternativi basati sulla relazione, che vengono utilizzati come primo intervento, in molti casi non risolvono il problema.

Alcuni parenti sono ostili all'uso di farmaci neurolettici, per un loro credo personale, rispettabilissimo.
Espongano il problema al medico e ai curanti, e mettano però in conto, una loro attiva partecipazione nei momenti critici; le risorse di personale che considero sufficenti, non permettono un rapporto uno a uno, operatore-paziente, che si rende necessario in alcune situazioni particolarmente problematiche.

Ritengo che queste trasmissioni alimentano la "cultura del sospetto" che non è utile a nessuno, poichè fondamentale, per il successo delle cure l'instaurarsi di un rapporto di fiducia e trasparenza con la famiglia dell'ospite.

Il nostro é un lavoro difficile, di grande utilità sociale ( chi ha curato un parente anziano a domicilio, lo riconosce!).
Noi curanti siamo esseri umani non scevri da errori, ma vi garantisco che nella nostra professione ci mettiamo impegno e dedizione e tanta umanità.

Io invito tutti a venire nelle nostre case anziani e seguire da vicino il nostro lavoro.

Agor

grazie

un grazie per il suo commento dalla categoria che si dedica da anni al benessere degli anziani in casa di cura. Se non ci fossimo vorrei vedere tutti questi parenti alle prese con persone affette da demenze varie. Grazie

case per anziani

Ho seguito con molto interesse la vostra trasmissione. Nostra madre è stata in casa per anziani per circa sette mesi a San Nazzaro e tutto sommato possiamo ritenerci soddisfatti per come è stata trattata, anche se si può sempre migliorare....
Una cosa vogliamo però far notare. Come si possono controllare le visite effettive del medico con le relative fatture? In questo ambito ci sembra che vi sia ancora molto da fare, per risparmiare.....
Comunque è sempre molto spiacevole dover collocare un proprio congiunto in casa per anziani!
Cordiali saluti
Adriana Nosetti

case per anziani carenti

Chi ha ragione e chi ha torto.

Scusatemi tutti ma io credo che la trasmissione patti chiari di chiaro non aveva proprio nulla.

Se si vuole risolvere un problema é necessario fare nomi e cognomi, non si può fare una trasmissione omertosa usando la scusa che il personale intrevistato non voleva essere ripreso per paura di ritorsioni. Ma stiamo scherzando? Secondo voi quella persona che ha raccontato l'episodio del bavaglio non la si riconosce ? se non dal viso almeno dal racconto.

Questa trasmissione é stata la cosa più terroristica che io abbia mai visto, buona solo a trasmettere il panico nei parenti e nei poveri anziani che magari si apprestano ad entrare in un Istituto.

l'incopentenza in materia da parte del conduttore era palese, le domande tendenziose. Non voglio dire che tutto funziona bene, ma non é facendo di ogni erba un fascio che le cose possono risolversi.

Se ci sono Istituti che hanno le problematiche citate in trasmissione e si vuole fare informazione corretta bisogna fare i nomi e affrontare con gli interessati il problema.

Perché per tutte le altre inchieste si sono fatti nomi e indirizzi e in questa specifica trasmissione no?

Tutte le discussioni e i commenti sono perfettamente inutili se si parla senza sapere esattamente chi é l'interlocutore, chiunque può raccontare episodi veri o presunti ma non si arriva a nulla.

Allora forse é meglio essere seri é fare un inchiesta reale, non utile solo a spaventare parenti e anziani ma costruttiva per risolvere un problema