C’è chi lo chiama il “killer nascosto”, perché si trova dove meno te lo aspetti. Si tratta del sale ed evitarlo pare impresa ardua. La colpa, denunciano medici e ricercatori, è dell’industria agro-alimentare, che utilizza eccessive quantità di sale nei prodotti trasformati.
E oggi c’è chi lancia l’allarme: “il sale uccide”, lentamente nel corso degli anni. Basterebbe ridurre della metà il consumo giornaliero di sale e ogni anno in Svizzera si eviterebbero migliaia di infarti.