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Canzoni sopra il rigo

Roberto Leydi è stato il fondatore, insieme a Diego Carpitella, dell’etnomusicologia scientifica e accademica in Italia. Ha iniziato la sua attività di ricercatore dedicandosi alle musiche del 20.mo secolo e al jazz, poi dalla metà degli anni ’50 ha concentrato la sua esperienza sullo studio della musica popolare e sul suo influsso nella storia sociale. Ha pubblicato saggi fondamentali come I canti popolari italiani (1973) o L'altra musica (1991), ha promosso importanti iniziative editoriali e discografiche, come ad esempio la pubblicazione della collana di dischi Albatros, ed è stato tra i fondatori dell'Istituto De Martino nonché organizzatore di eventi e spettacoli sulla cultura popolare come “Milanin Milanon”, “Sentite buona gente” e “Bella Ciao”, che sono stati di impulso - accanto all'attività del “Nuovo canzoniere italiano” - allo sviluppo della riproposta di musica popolare in Italia.

A partire dagli anni ’60 ha collaborato intensamente con la RSI, sia per la televisione (Enciclopedia TV, D’altri canti, A suon di Banda…) sia per la Rete Due. Nel 2002, poco prima della sua scomparsa, ha donato l'intero archivio privato (circa 700 strumenti musicali, 6.000 dischi, 10.000 libri, 1.400 nastri magnetici) al Centro di dialettologia e di etnografia di Bellinzona. Un personaggio che ha lasciato molto anche alle nostre latitudini, insomma, e che come uomo di radio ha ideato e condotto trasmissioni come Sentite buona gente e come Canzoni sopra il rigo. Proprio da quest’ultima abbiamo deciso di scegliere dieci puntate tra le più significative della sua capacità comunicativa, per tornare ad arricchire il nostro palinsesto durante l’estate. A cura di Roberto Leydi.

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