Sergio Altamura

a cura di Sergio Albertoni e Valerio Corzani

Sergio Altamura (Facebook)

BABILONIA
Magnifiche promiscuità sonore
Domenica 23 aprile 2017 alle 13:30
Replica sabato 29 aprile 2017 alle 22:35

 

Le inaudite potenzialità espressive di uno strumento che crediamo di conoscere bene, la chitarra, andranno ad impreziosire i nostri già sorprendenti itinerari sonori. Il nostro ospite di oggi è infatti il chitarrista e compositore pugliese Sergio Altamura, che nel corso della sua ormai lunga carriera ha continuato senza sosta a sperimentare ogni tipo di soluzione tecnica e formale. Dopo una serie di album registrati con diverse formazioni, nel 2004 ha debuttato con il suo primo progetto discografico solista, "Blu", prodotto negli Stati Uniti da Will Ackerman, il fondatore della storica etichetta Windham Hill. Nel 2009 Sergio ha pubblicato "Aria Meccanica", un vero e proprio concept album che propone un affascinante viaggio attraverso tutte le possibili sonorità create da, e in qualche caso "contro" la chitarra acustica. Loop, voci, percussioni, oggetti ed elettronica sapientemente miscelati danno vita alla sua folgorante visione poetica. Nel disco, così come dal vivo, Sergio Altamura suona la 6 e la 12 corde, sfruttando una miriade di oggetti anche di uso quotidiano, dall'archetto alle ventole, dai bulloni a una radio ma anche diavolerie elettroniche, loop e voce processata, per un'orchestrazione che riflette una gamma di suoni davvero impressionante e sa evocare una poetica visionaria di fortissimo impatto.

Il nostro ospite di oggi scrive anche musica per teatro, film e documentari e ha all'attivo la creazione di gruppi come il trio "Guitar Republic", dunque non mancheranno certo gli argomenti da trattare, tra un ascolto babilonico e l'altro.

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