Louis-Ferdinand Céline, Lettere agli editori (estratto copertina) (quodlibet.it)

Maledetti editori

di Mariarosa Mancuso

BLU COME UN’ARANCIA
Da lunedì 17 a venerdì 21 aprile 2017 alle 10:35
Replica il giorno seguente alle 01:30

 

“Mi scriva dove lasciarle il manoscritto, lavoro tutto il giorno al dispensario e non ho tempo da perdere”. Firmato Louis Destouches. “Viaggio al termine della notte” è il titolo del romanzo in cerca di editore. La lettera - indirizzata alle edizioni della Nouvelle Revue Française, poi Gallimard - ha la data del 9 dicembre 1931.

Il lettore incaricato prende tempo, Céline - lo pseudonimo è il nome della nonna materna - spedisce il risultato di 5 anni di lavoro all’editore Denoël. Viene pubblicato, ma gli sfugge il premio Goncourt, a dispetto dei pronostici.

Comincia male, e finirà peggio. Le lettere di Céline ai suoi editori - ora pubblicate da Quodlibet, a cura di Martina Cardelli - sono un crescendo di incomprensioni, richieste di conteggi, tira e molla per ottenere aumenti, litigi sui diritti esteri e cinematografici. Scritte magnificamente, anche quando si fanno i conti della serva. In nome della letteratura e dell’arte del romanzo.

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