L’interiorità maschile

di Michela Daghini

Geronimo filosofia
Martedì 14 febbraio 2017 alle 11:35

Replica alle 23:33
Replica sabato 18 febbraio 2017 alle 09:00

In replica martedì 20 giugno 2017 alle 11:35

 

È vero che gli uomini sono poco inclini a guardare alla propria interiorità o è solo un’interpretazione femminile?

Prosegue il nostro incontro con il filosofo Duccio Demetrio, questa volta per parlare di un altro tema a cui si è dedicato, le solitudini dell’uomo. Che i maschi, nella grande maggioranza, siano poco disponibili alla riflessività, più protesi verso "l'esterno", sembra incontestabile. Evitano di porsi le domande più impegnative, di confrontarsi con la sensibilità femminile, che include l'ascolto e la cura, temendo una crisi di immagine o di identità.

Ne parliamo con il nostro ospite, già professore di Filosofia dell’educazione all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, che all’argomento ha dedicato il suo nuovo saggio “Ingratitudine. La memoria breve della riconoscenza”, per Raffaello Cortina.

Per qualche indicazione bibliografica segnaliamo i testi sempre affascinanti che indagano la psiche umana, dello psichiatra Eugenio Borgna per Einaudi, ne citiamo i più recenti, “La fragilità che è in noi; Parlarsi. La comunicazione perduta”; “La solitudine dell'anima”; “Le parole che ci salvano”; “Responsabilità e speranza”. Sul maschile segnaliamo anche, dello psicoanalista Luigi Zoja, Uomini e centauri. Mito e violenza maschile, per Laterza 2010.

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