La Recensione

Con Valerio Corzani

Tinariwen (Facebook)

La Recensione
Da lunedì 10 a venerdì 14 aprile 2017 alle 16:00

Tre italiani che rifuggono l’imprinting della “musica Italiana”, una cantante turca e un gruppo tuareg… Questo, in estrema sintesi, il menu discografico della settimana di recensioni a ReteDueCinque. Apertura con il pianista pugliese Mirko Signorile e il suo quartetto: “Open Your Sky” è un invito a liberare la mente e ad attraversare i pannelli sonori preparati da questo musicista di grande talento che si muove in ambito jazz con la voglia perenne di svincolarsi dalle griglie di genere. Ancor più spericolata da questo punto di vista il progetto della Classica Orchestra Afrobeat: un incontro strumentale che mette insieme clavicembalo e tamburi, viola da gamba e basso elettrico, fagotto e balafon giocando con “il respiro secolare di una foresta vergine” e con “i silenzi che la abitano”. Mercoledi tocca a Gaye Su Akyol, cantante turca che nel nuovo album “Hologram İmparatorluğu” si avventura in un’impegnativa lettura - il titolo del disco significa “L’impero degli ologrammi” – che media tra art rock, tradizioni etniche ed elettronica. KuKu, il combo prodotto dalla valente etichetta italiana Improvvisatore Involontario, è davvero una bella sorpresa. Un disco di jazz e di elettronica che pratica il connubio tra i due generi con grandissima credibilità e molte invenzioni sorprendenti. Dal punto di vista ritmico Sara Montagni, Tommaso Rosati e Martino Rappelli (i tre KuKu…) giocano certamente le carte migliori della loro proposta, ma anche le stratificazioni timbriche e gli svolazzi solistici sono di alto livello. Chiudiamo la settimana con il vento del deserto che ha trascinato con sé verso l’emisfero Nord (e già da più di un decennio) le note acide di chitarre elettriche che si adattano alle strutture della musica tuareg. Il gruppo più accreditato in questo senso, è senz’altro anche il primo che è stato lanciato fuori dal Niger, dall’Algeria e dal Mali ovvero i Tinariwen. “Elwan” è il titolo del loro nuovo album, in lingua tamashek significa “elefante” ed è una bella metafora per questo combo che ha lentamente, ma inesorabilmente, veicolato la propria ricette sonora dal deserto al mondo.

Mirko Signorile Quartet - “Open Your Sky”, Parco della Musica Record

 

Classica Orchestra Afrobeat - “Polyphonie”, Sidecar

 

Gaye Su Akyol - “Hologram Imparatorlugu”, Glitterbeat

 

KuKu - “KuKu”, Improvvisatore Involontario

 

Tinariwen - “Elwan”, Anti

 

Immagina...

Seguici con
Altre puntate