Progetto "Orti scolastici", con l'appoggio di Slowfood Ticino. Nella foto alcuni bambini della scuola elementare di Chiasso, 2009 (Ti-Press)

A scuola nell’orto (prima parte)

di Davide Tosco

LASER
Lunedì 14 agosto alle 09:00
Replica alle 22:35

 

La prima School Garden di Slow Food fu realizzata a Berkeley, in California, presso la scuola Martin Luther King, a metà degli anni Novanta.

Dal Congresso Internazionale di Slow Food, svoltosi a Napoli nel 2003, l’esperienza degli School Garden diventa uno dei progetti qualificanti la filosofia dell’intero Movimento. L’orto scolastico diventa quindi lo strumento per sviluppare l’educazione alimentare e del gusto e per approfondire i temi dell’educazione ambientale, dello sviluppo sostenibile e del consumo consapevole.

Nel progetto sono coinvolte diverse figure: gli studenti, gli insegnanti, i nonni ortolani, i genitori, le amministrazioni locali. L’orto diventa il luogo in cui i ragazzi si incontrano e lavorano insieme, si incontrano i vari soggetti della comunità, si incontrano i semi a rischio di estinzione, si incontrano e si gemellano le scuole, il tutto intorno alla Condotta Slow Food: ecco allora che l’orto scolastico diventa l’Orto in condotta.

Il progetto Orto in condotta si sta diffondendo velocemente in tutto il mondo.

"A Scuola nell'Orto" racconta l'esperienza di una classe elementare della scuola Primaria di Pollenzo - frazione di Bra, attraverso le testimonianze dei bambini, dell'insegnante e dei referenti di Slow Food.

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