(iStock)

Cibo e patria

di Michela Daghini

RATATOUILLE
Da lunedì 07 a venerdì 11 agosto 2017 alle 10:35
Replica il giorno seguente alle 01:30
Sintesi settimana sabato 12 agosto alle 18:00

 

Circa 400 prodotti svizzeri tra cui il Gruyère o i «Basler Läckerli» sono stati riconosciuti ufficialmente come patrimonio culinario della Svizzera. Le cittadine e i cittadini svizzeri sono i più grandi consumatori di cioccolato al mondo, con un consumo di circa 11kg di cioccolato pro capite all’anno. In terra elvetica esistono oltre 450 diverse varietà di formaggio e ne vengono consumati 21,5 kg a testa all’anno.

Prodotti come il Toblerone, la celebre barretta di cioccolato svizzero a sezione triangolare prodotta dal gruppo americano Mondelez International, sono ormai simbolo della Svizzera nel mondo, oggi il Toblerone ha clienti in 120 paesi, più del 90%  della produzione è destinata all’esportazione. Anche il Birchermuesli, che assieme al cioccolato è forse la specialità svizzera più conosciuta al mondo, è amato ben oltre confine ed è stato rivisitato dai grandi chef a livello internazionale come i britannici Gordon Ramsey o Jamie Oliver, che amano questa specialità. E che dire della Fondue al formaggio, che dalle Alpi svizzere è arrivata ovunque?

Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei. Lo diceva Brillat-Savarin, politico e gastronomo tra Sette e Ottocento. Il cibo che mangiamo può raccontare molte cose del periodo in cui si vive, del contesto cui si appartiene o più semplicemente dei gusti personali,  perché è legato alle esigenze e alle caratteristiche di determinati gruppi sociali. Ognuno legato a tradizioni particolari. Ne parliamo questa settimana con il sociogastronomo Paolo Grandi, consultore nazionale dell'Accademia italiana della cucina e delegato per la Svizzera italiana.

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