Kandinskij, Composizione X, 1938-1939 (Wikipedia)

Astrattismo

di Monica Bonetti

VOCI DIPINTE
Domenica 19 febbraio 2017 alle 10:35

 

Nel 1910 l'artista russo Vasilij V. Kandinskij realizza un acquerello composto di segni e macchie che non assomigliano a niente di riconoscibile. Fino ad allora, le opere d'arte, almeno in Occidente, avevano sempre riprodotto figure umane, paesaggi, scene storiche.

Tradizionalmente è a quel momento che si fa risalire la nascita dell’astrattismo e altrettanto tradizionalmente all’arte astratta si contrappone quella figurativa. Ma è davvero così? E soprattutto cosa l’arte astratta è davvero una semplice negazione del valore iconico delle figure? Secondo alcune letture avrebbe ad esempio radici mistico-filosofiche e di critica nei confronti dell’impianto teorico e conoscitivo dell’indagine scientifica.

Di Astrattismo e della sua eredità si occupa la puntata diVoci Dipinte” di questa settimana e gli ospiti che ne discutono con Monica Bonetti sono: la storica dell’arte e curatrice al GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino - Elena Volpato, e il conservatore del MASI – museo d’arte della Svizzera italiana – Elio Schenini.