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"The Afterlove" di James Blunt

Torna con un nuovo disco uno dei re dell'estate

“Sono quattro anni che non pubblico musica e in tutto questo tempo sono stato impegnato in un tour mondiale, ho avuto un lavoro diurno in Australia come giudice per X Factor e quindi le cose sono un po’ cambiate nella vita di tutti i giorni. Di conseguenza di cose da scrivere ne avevo parecchie. Inoltre credo che quello che si sente nel disco è che non ho cercato di replicare quello che ho fatto nei 4 album precedenti.”

È un James Blunt schietto come sempre, molto loquace e con quella dose di autoironia che lo ha reso simpatico anche a chi la sua musica proprio non riesce a digerirla.

The Afterlove è il disco che vi presentiamo nello Stargate di questa settimana, e lo stesso Blunt ha confermato che è in netto contrasto con tutto quello che ha fatto fino ad ora.

James Blunt è uno di quegli artisti che rientra nella categoria delle personalità divisive. O lo si ama o lo si odia, o se ne parla bene oppure se ne parla malissimo. Questa particolarità, che è riferita, diciamolo, alla musica e non alla persona, è una di quelle che non si smentisce nemmeno nella cerchia più ristretta delle conoscenze del cantautore inglese. “The Afterlove”, il suo quinto disco, sembra però aver cambiato un po’ le cose.

“Credo sia il miglior disco che abbia mai fatto ed è quello che mi dicono anche i miei amici. Loro in realtà hanno detto che finalmente non devono più mentirmi perché questo disco gli piace davvero!”

A cura di Max. 

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