Divieto professionale a vita per i pedofili

L’iniziativa di Marche Blanche arriva davanti al popolo

La definiscono una disfunzione della preferenza sessuale. Non si sa da quali fattori esattamente sia causata, ma si sa che non è curabile. La pedofilia, per molti aspetti, rimane un mistero anche se la sensibilità collettiva e la cronaca negli ultimi anni l’hanno portata alla ribalta. La pedofilia è al centro di un’iniziativa in votazione il 18 maggio prossimo, iniziativa che chiede un’interdizione automatica a vita da qualsiasi professione o attività con fanciulli per chiunque si sia macchiato di atti sessuali con un minore. Obbiettivo: evitare la recidiva e proteggere i minori.

Per i promotori è necessaria; per gli avversari è sproporzionata e superflua visto che il Parlamento ha già approvato un inasprimento della legge.

Ne parliamo a Modem con il gran consigliere PPD ed ex consigliere di Stato ticinese, Alex Pedrazzini, fra i promotori della prima sfilata silenziosa a Bellinzona di Marche Blanche. Contrario all’iniziativa è invece il consigliere nazionale socialista ginevrino Carlo Sommaruga, che è anche all’origine della mozione dalla quale è nato il controprogetto indiretto all’iniziativa. Intervista registrata alla psicologa Monika Egli-Alge, dell’Istituto forense della Svizzera Orientale (FORIO), una delle poche persone che lavorano come terapeuti proprio per pedofili.

Immagina...

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