Le camicerie

Storie economiche e sindacali di un tempo

sabato 18/03/17 12:10
Soggetti Smarriti, Le camicerie, 18.03.17

Sono state per decenni il fiore all'occhiello dell'economia del Mendrisiotto, lasciando un segno nella storia di molte persone e di molti paesi della regione. Le prime fabbriche nascono già all'inizio del 1900, si ricordano in particolare la Camiceria Realini di Stabio (fondata da Pietro Realini, allora sindaco di Stabio), la ditta Della Croce e la Eigenmann & Lanz di Mendrisio, le molte fabbriche di Arzo e dintorni, come la Carristar. Tutte realtà che riprendono in parte una tradizione precedente, quella delle filande e che negli anni creano veri e propri specialisti sartoriali, con manodopera qualificata responsabile di ogni parte della camicia: i colli, gli occhielli o lo stiro e la confezione del prodotto finito.

 

Le camiciaie

Per diversi decenni, a partire dal periodo tra le due guerre e fino agli anni '80, il settore cresce e si migliora. Dal lavoro in piedi con le macchine a pedale si passa a condizioni più agevoli, le macchine da cucire si perfezionano, serpentine spostano i capi da un settore all'altro delle fabbriche, per permettere un lavoro continuo. Il lavoro è affidato a mandopera prettamente femminile. Negli anni di maggiore attività in tutto il Ticino il settore occupa 10mila persone. Diverse sono le fabbriche a ridosso del confine, ma ci sono anche molte lavoratrici ticinesi, a livello cantonale c'è anche una formazione specifica. Inizia anche una sensibilità sindacale al femminile. Lo sciopero delle camiciaie di Arzo, del 1941, segna una prima battaglia per l'ottenimento di un contratto collettivo.

 

La concorrenza e il declino

Imprenditori svizzero tedeschi e in seguito anche ticinesi credono nelle camicerie, che per anni trovano mercato sia negli empori svizzeri sia sui mercati esteri. E' una realtà produttiva unica in Svizzera. Ma con gli anni anche altre nazioni si fanno avanti, a costi (salari) concorrenziali rispetto a quelli ticinesi. L'industrializzazione del settore fa il resto e all'inizio degli anni '80 cominciano le prime difficoltà. Lentamente gli ordinativi diminuiscono, le camicie sono un indumento che soffre anche la concorrenza della maglieria e la produzione ticinese va via via scomparendo. Oggi nella regione resistono ancora piccole realtà, ma di nicchia, produttori di camicie personalizzate e su misura.

foto (Museo della civiltà contadina del Mendrisiotto)

 

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