Le competenze e le abitudini digitali dei giovani: tutto bene?

Con Antonio Bolzani

venerdì 02/06/17 13:00
Ragazza geek, smartphone, mail Le competenze e le abitudini digitali dei giovani: tutto bene, La consulenza 02.06.17

Gli adolescenti ticinesi, tutti nativi digitali, sono magari bravi e veloci nell’uso tecnico e strumentale dei tablet e degli smartphone, non sono però così abili nella capacità di selezionare, con spirito critico, tutte le informazioni che le nuove tecnologie offrono. Nell’utilizzo delle nuove tecnologie, gli allievi di terza media ticinesi hanno ottenuto un punteggio medio di 496 punti che non si discosta in maniera statisticamente significativa dalla media internazionale, fissata a 500. È quanto emerge dal rapporto sulla Svizzera italiana dell’indagine International Computer and Information Literacy Study 2013, condotta dal Centro competenze innovazione e ricerca sui sistemi educativi (CIRSE). Questo risultato è prossimo al limite inferiore del secondo livello di competenza su una scala di quattro. Concretamente, una persona che raggiunge tale livello è in grado di svolgere autonomamente semplici attività che richiedono l’uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ma deve essere supportato, guidato e aiutato per trattare dei compiti più complessi; ha consapevolezza del diverso grado di affidabilità delle informazioni presenti sul web, ma non possiede appieno gli strumenti per selezionarle; sa che esistono dei pericoli ad esporre sulla rete informazioni personali, ma non è sempre capace di riconoscerli; e non ha, infine, quasi alcuna cognizione dei diritti d’autore legati a ciò che si trova su internet. Quali sono le cause? Secondo il Dipartimento dell'educazione e della cultura (DECS), "tra le concause che potrebbero spiegare le prestazioni digitali relativamente modeste degli allievi ticinesi vi è una scarsa disponibilità di infrastrutture tecnologiche nelle sedi scolastiche". Giusto per fare un esempio: in Norvegia vi è un computer ogni 3 allievi, in Ticino uno ogni 11. È inoltre da valutare il ruolo dei docenti: la percentuale di chi utilizza il computer a lezione è "di decine di punti inferiore alla media internazionale". Delle abitudini, delle competenze e delle conoscenze digitali dei giovani e giovanissimi ticinesi riflettiamo nella consulenza odierna, nella quale parliamo anche della dipendenza da smartphone e dei rimedi che stanno nascendo per esserne liberi; del cellulare minimale per disintossicarsi con stile dagli smartphone; dei pochi like su Facebook che rendono tristi e depressi…; e di Facebook redarguito in Europa per la privacy.

Ospiti:
Spartaco Calvo
, ricercatore alla SUPSI
Alex Longo, divulgatore informatico

Il livello di alfabetizzazione digitale degli adolescenti ticinesi nel confronto internazionale

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