Paga in contanti l’auto? No grazie, vorrei un leasing

Con Antonio Bolzani

lunedì 29/05/17 13:00
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Sempre più persone acquistano in leasing l’automobile: si parla del 75-80 per cento dei clienti dei garage che diventano così dei possessori di macchine. Questa forma di acquisto è senza dubbio molto allettante e invitante: non bisogna avere subito a disposizione la somma necessaria e si possono scegliere anche dei modelli d’auto di prestigio –ad esempio dei potenti bolidi- che in contanti non potremmo mai permetterci. Vi è però anche il rovescio della medaglia: spesso i costi effettivi del leasing risultano essere di gran lunga superiori alle sole rate mensili. Frequentemente risulta molto difficile e molto oneroso liberarsi da un contratto di leasing. La disdetta anticipata, dettata spesso da un peggioramento della propria situazione economica che impone un ridimensionamento del proprio tenore di vita (divorzio, perdita del posto di lavoro, ecc.) o da altre eventualità, può comportare dei costi importanti. In particolare il beneficiario del leasing è tenuto a sopportare l’onere del minor valore dell’autovettura. Così, per quanto riguarda il costo effettivo della soluzione leasing, spesso “l’acquirente-cliente” non considera gli altri oneri che maturano al momento della firma del contratto o alla sua scadenza. E più precisamente: in caso di leasing è obbligatorio stipulare un’assicurazione casco totale, per tutta la durata del contratto. Anche in un secondo tempo, quando la vettura non è più nuova, non è possibile stipulare una casco parziale. Nei contratti leasing viene pattuito un numero massimo di chilometri che possono essere percorsi. Il contratto prevede inoltre spesso che i servizi dell’autovettura devono essere effettuati presso un garage rivenditore della marca. Questo significa che non si può liberamente scegliere il garage e che i costi potrebbero quindi risultare più alti. Va poi considerato che con il contratto di leasing la proprietà non passa: la proprietaria è la ditta che ha concesso il leasing. Ciò significa che, anche se lo volessimo, non potremmo vendere l’autovettura. Di regola, salvo accordi contrari, alla fine del leasing l’autovettura torna alla ditta del leasing. Inoltre alla fine del contratto l’autovettura va resa senza difetti e danni, ciò che può comportare degli oneri significativi al momento della riconsegna, senza la possibilità di poi riscattare l’autovettura. Vi possono poi esserci dei problemi legati alla determinazione del valore residuo della macchina: se la società di leasing, che resta proprietaria dell’autovettura, al momento della vendita a un terzo non riesce a incassare il prezzo di listino, la differenza deve essere coperta dal fruitore del leasing. E’ quindi importante che la questione del valore residuo venga stabilita in maniera esplicita e chiara nel contratto, con la fissazione del valore di riscatto. Dei vantaggi e degli svantaggi del leasing e di cosa comporta questa modalità di contratto durante e dopo la sua durata, ci occupiamo nella consulenza odierna.

Ospiti:
Tanja Uboldi
, avvocato
Ing. Marco Doninelli, vice presidente dell’UPSA

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