Quali prospettive globali dopo il G20 di Amburgo?

Con Nicola Colotti

lunedì 17/07/17 11:05
Foto di gruppo dei partecipanti al G20 di Amburgo Quali prospettive globali dopo il G20 di Amburgo, Millevoci 17.07.17

Il G20 tenutosi ad Amburgo il 7 e 8 luglio non è stato né un successo né un fallimento, almeno dal punto di vista politico. Il vertice dei capi di Stato e di governo delle principali economie del mondo era il primo ospitato dalla Germania; e che a fare gli onori di casa fosse Angela Merkel è tutt’altro che una mera questione organizzativa. Dopo il G7 di Taormina a fine maggio la Cancelliera tedesca è infatti apparsa il vero ago della bilancia dei difficili equilibri internazionali in cui gli Stati Uniti del presidente Trump appaiono sempre più isolati o “isolazionisti”, anche se forse un po’ meno dopo l’intesa con Putin sulla Siria. C’è chi come il sito di Huffington Post ha titolato: Amburgo peggio di Taormina, il G20 fa marcia indietro su commercio, clima, Ucraina. Niente sui migranti. E la città è devastata dalle violenze. Eppure, come faceva notare il fondo del Corriere del Ticino di Lino Terlizzi, presente ad Amburgo, la capacità di mediazione di Angela Merkel ha evitato rotture eclatanti e l’emarginazione (volontaria?) di Trump. È interessante adesso cercare di capire quali potranno essere gli sviluppi dei rapporti soprattutto commerciali ed economici, non soltanto tra le due sponde dell’Atlantico, ma in generale tra gli USA e il resto del mondo.

Ospiti:
Lino Terlizzi
, giornalista economico, editorialista e già vicedirettore del Corriere del Ticino
Rodolfo Helg, professore di Economia politica, preside Scuola di Economia dell’Università Cattaneo di Castellanza

Immagina...

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