Quando c’erano sei quotidiani: gli anni d’oro del giornalismo nella Svizzera italiana

Con Antonio Bolzani

mercoledì 02/08/17 11:05
Gazzetta Ticinese Quando c’erano sei quotidiani: gli anni d’oro del giornalismo nella Svizzera italiana, Millevoci 02.08.17

Lo spunto per parlare di giornalismo nasce dalla recente pubblicazione del secondo volume della retrospettiva di Enrico Morresi sui 50 anni di storia del giornalismo nella Svizzera italiana, dal 1950 al 2000. Erano bei tempi per la stampa ticinese con ben sei quotidiani, un trisettimanale e i settimanali dei partiti politici che arricchivano un panorama mediatico nel quale la RSI era già un solido e credibile punto di riferimento. Ogni testata raccontava la società e il mondo a modo suo, si dibatteva, ci si confrontava e, ogni tanto, si litigava pure, da Airolo a Chiasso e da Chiasso ad Airolo sulla storia e sulle storie di un’epoca che non si era ancora confrontata con le nuove tecnologie. Il mondo dell’informazione e dell’approfondimento era insomma ben diverso da quello odierno dove i giornali si leggono anche -e soprattutto?- sul web. Di questa stagione intensa e appassionante e della nascita, dello sviluppo e del consolidarsi di una professione -il giornalismo-  dotata di proprie specificità, ideali e competenze, mettendo in risalto il ruolo sempre più importante dei media a cavallo tra il secolo scorso e l’attuale. I giornali, la radio e la televisione hanno animato, con idee, commenti e spunti, la scena pubblica e politica, seguendo l'evoluzione di una società in profonda trasformazione e confrontata con l’arrivo di nuovi concorrenti elettronici che hanno dapprima spiazzato e poi inevitabilmente riorientato quel giornalismo tradizionale fatto di cronaca, di attualità politica, culturale, sportiva ed economica e di notizie che ha segnato un’epoca d’oro e irripetibile della storia della Svizzera italiana.

Ospiti:
Enrico Morresi
e altri ospiti

Cultura, lo stile RSI

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