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Angelo Nessi
(1873 - 1932)
Ma insomma che cosa era successo? Niente di straordinario. [...] Ma abbastanza straordinaria per Cip perché era la prima volta e anche l’ultima che gli capitava. A Cip era capitato di nascere.
Angelo Nessi è nato a Locarno nel 1873 e ha vissuto tra la città natale e Milano. Frequenta l’Università di Genova (laurea in filosofia) e di Pisa (laurea in lettere) dove entra in contatto con Giosuè Carducci e prende parte alle discussioni letterarie del tempo mettendosi in luce per l’originalità delle sue opinioni. In effetti l’originalità, insieme all’anticonformismo e all’ecletticità, è tra le sue cifre caratterizzanti. La sua produzione spazia dalle poesie (con cui esordisce nel 1896) ai romanzi, dai saggi al teatro (soprattutto come librettista d’opera, da ricordare la sua collaborazione con Ruggero Leoncavallo), e si estende fino al giornalismo. Un’intensa attività sviluppata soprattutto come critico teatrale. Nelle sue corde stanno soprattutto i ritratti briosi e macchiettistici, le rapide descrizioni di bozzetti, materiali che ben si accordano con il teatro e l’operetta. E certe sue pagine, anche dei romanzi, sembrano essere scritte proprio per un palcoscenico. La sua vita scorre alternando momenti di splendore ad altri più difficili, segnati dalla solitudine e dalla povertà, e la sua figura è difficile, scomoda, mai completamente integrata. Spesso caustico, sempre diretto Nessi non lesina critiche pungenti ad un paese che con i suoi compromessi gli risulta troppo angusto. Muore nel 1932. L’ultimo lavoro della sua vita inquieta è un’antologia degli scrittori ticinesi composta per incarico del governo, che però al momento della consegna ne blocca la pubblicazione. La sua opera più conosciuta è il romanzo autobiografico Cip. Un romanzo di cui nell’archivio RTSI abbiamo rintracciato la lettura e la sceneggiatura di alcuni brani, che potete ascoltare nelle pagine seguenti. |
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