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Piero Bianconi
(1899 - 1984)
Nei sette anni di California, con lo scarso inglese in bocca e la sua natura fondamentalmente violenta ma timida, dovette frenarsi non poco, mangiarsi la rabbia in silenzio e chinar la testa.
Scrittore, insegnante, critico d’arte, Piero Bianconi è una delle figure intellettuali più ricche e poliedriche del panorama culturale della Svizzera italiana del ‘900. Nato a Minusio nel 1899 la sua formazione è atipica e anticonformista. Si dedica infatti agli studi, in senso accademico, solo dopo aver lavorato come commesso in un negozio di tessuti. Consegue dapprima il diploma di maestro elementare e poi, dividendosi tra insegnamento e studio, la laurea in letteratura francese e italiana all’università di Friborgo. Prima di tornare in Ticino (dove insegnerà alla Magistrale e al Liceo) soggiorna per un breve periodo a Firenze e a Roma. Frutto di questo soggiorno l’incontro con gli intellettuali che orbitano intorno a "Frontespizio" (Bargellini e Bo, tra gli altri) e l’affinamento del gusto per il frammento e l’eleganza stilistica. Nonostante abbia spesso definito se stesso scrittore pigro e occasionale (nel senso di colui che scrive in occasione di un incarico) la produzione di Bianconi è vastissima e spazia tra prosa, storia dell’arte e traduzione. Tra gli oltre 85 titoli pubblicati (a cui vanno aggiunte una trentina di traduzioni) il più citato e quello ritenuto la sua opera migliore è Albero genealogico (1969), di cui potete ascoltare la lettura di alcuni brani nelle pagine seguenti. Usando come fonte le lettere degli emigranti, il libro è un’epopea familiare che ricostruisce la vita degli antenati, finendo con l’essere la ricerca del proprio sé più profondo. Muore nel 1984 vittima di un incidente stradale, cioè di quella "civiltà" che guardava con sospetto. Negli archivi RTSI Bianconi occupa ampio spazio, come conviene ad una delle personalità di maggior prestigio del nostro paese. I documenti che presentiamo nelle pagine seguenti risalgono a periodi differenti della sua vita. E’ quindi possibile riascoltare Bianconi porgere gli auguri del Natale 1939, e naturalmente soffermarsi su quel drammatico momento storico, oppure rivederlo ottantenne percorrere in motocicletta la strada da Minusio a Locarno, mentre, attivo e dinamico, lascia trasparire davanti alle telecamere della TSI frammenti del suo animo schivo e ironico insieme. |
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