Singphoniker

Altre musiche - Die Singphoniker

Lunedì 9 marzo, ore 20:30, Auditorio Stelio Molo RSI, Lugano

 

DIE SINGPHONIKER
. Johannes Euler
controtenore
. Daniel Schreiber tenore
. Henning Jensen tenore
. Michael Mantaj basso, baritono
. Christian Schmidt basso
. Berno Scharpf voce e pianoforte

 

CARL ORFF 1895–1982¨
- Sunt lacrimae rerum (1956)

FELIX MENDELSSOHN 1809–1847
- Abendständchen op. 75 n. 2
- Wasserfahrt op. 50 n. 4
- Zigeunerlied op. 120 n. 4

CARL ORFF 1895 – 1982
- Vor Zeiten gab es ein Land da Der Mond (1938)

KURT WEILL 1900-1950
- Septembersong

KURT WEILL 1900-1950
- Das Berliner Requiem (1928)

COMEDIAN HARMONISTS
-
Veronika der Lenz ist da
- Gitarren spielt auf
- Bar zum Krokodil
- Creole Love Call

 


Musica d'arte e musica d'intrattenimento nel contrastante periodo fra le due guerre - L’epoca fra le due guerre mondiali è segnata da irrequietezza e cambiamenti sotto vari profili. In ambito musicale il periodo successivo al primo conflitto è forse il momento che segna l’inizio di uno scollamento fra musica d’arte e musica d’intrattenimento. Il rapido sviluppo dei mezzi di riproduzione e della tecnica di registrazione ha un forte influsso su questo processo. I successi dei Comedian Harmonists sono un esempio di come la musica “leggera” potesse essere al tempo stesso intelligente e vicina al sentire popolare: un aspetto che questo repertorio ha saputo mantenere fino ai giorni nostri, dimensione che è piuttosto peculiarità della musica “seria”. La radio e la nascente industria discografica hanno contribuito in modo determinante al successo vertiginoso dei Comedian Harmonists.
Grande ammiratore del sestetto tedesco fu Carl Orff, compositore dal profondo animo bavarese: pare che il suo cigno dei Carmina Burana sia nato dopo l’ascolto ammirato della voce di Ari Leschnikoff, il primo tenore del gruppo. Nelle sue composizioni scritte fra le due guerre si possono scorgere, più o meno celati, vari accenni ironicamente critici alla situazione sociale della Germania del tempo. Sunt lacrimae rerum è nato più tardi, ma nel mottetto vi sono riferimenti alla fragilità dell’essere umano, a distruzione e ricostruzione, a guerra e pace, con un invito finale: “siate serenamente amici”. Felix mendelssohn proviene invece da un’epoca in cui le benedizioni e le maledizioni dei media non avevano influsso sulla diffusione della musica, che aveva vita più lunga e soprattutto veniva praticata in prima persona, anche da dilettanti magari riuniti a cantare in coro. Una scelta di suoi canti polifonici completa il programma. In grande contrasto con i titoli “leggeri” (a volte ipocriti, quando non addirittura fascistoidi) si pone il Berliner Requiem di Kurt Weill, scritto nel 1928, in un’epoca di grande depressione, crisi economica, antisemitismo crescente e rivolgimenti sociali. Epoca che però vide pure il fiorire di una musica d’intrattenimento destinata a far dimenticare i problemi quotidiani. «Il titolo Berliner Requiem non è assolutamente inteso in senso ironico, anzi: vogliamo cercare di esprimere i sentimenti dell’uomo della grande città a proposito di questo tema; il tutto è una serie di canti di morte, lapidi e pietre tombali, qualcosa come un requiem laico» (K. W.). Un programma dunque di contrasti forti, a volte forse anche sconcertanti, fra attitudini, intenzioni e linguaggi artistici che hanno caratterizzato un’epoca così ricca di spunti e suggestioni.
Christian Schmidt

 

Altre musiche - Per il secondo anno consecutivo, dopo il successo della prima edizione nel 2014, la stagione 2015 dei Concerti dell’Auditorio offre al suo pubblico due incursioni in ambiti musicali ai confini tra musica colta e tradizioni popolari di varie culture del mondo. I concerti hanno luogo lunedì 9 marzo all’Auditorio Stelio Molo RSI e lunedì 30 marzo allo Studio 2 RSI.

 

Il concerto sarà in diretta sulle frequenze di Rete Due, in streaming radio e in video streaming alla pagina rsi.ch/live-streaming/cultura/

Per maggiori informazioni, scarica il libretto  

 

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