Fasolis

Concerto del Venerdì Santo - Spazi sonori illuminati

Venerdì 3 aprile, ore 20:30, Collegiata, Bellinzona

SOLISTI E CORO DELLA RADIOTELEVISIONE SVIZZERA

ORCHESTRA DELLA SVIZZERA ITALIANA

DIRETTORE
DIEGO FASOLIS

SOLISITI
NATALLIE KARL
SOPRANO
DETLEF ROTH BARITONO

 

JOHANNES BRAHMS 1833–1897
- Ein Deutsches Requiem per soli, coro e orchestra op. 45 (1867)



Ein Deutsches Requiem
di Johannes Brahms è un’opera corale, dal grande organico romantico, per due solisti (un soprano e un baritono), in sette movimenti, che risente fortemente del clima filosofico, estetico e culturale del tempo (la prima esecuzione integrale dell’opera a Lipsia è del febbraio 1869). musica sacra, ma non liturgica, in tedesco, su testi che Brahms stesso ha tratto dalla Bibbia e abilmente utilizzato, secondo un percorso meditativo personale, libero, senza azione drammatica. Non una messa perciò, ma sette straordinari affreschi musicali dalle pennellate sempre diverse e contrastanti; costruzioni apparentemente semplice, poetiche, cantabili, quasi spontanee, che si trasformano, fino ad intonare elaborate fughe, e che scavano nel senso più profondo dei testi, interpretando musicalmente anche le singole parole. Spazi sonori illuminati da luci a tratti soffuse, a tratti accecanti: una significativa riflessione sull’uomo nel momento più difficile, quello del distacco terreno. Il Requiem prende avvio dal Discorso della montagna (Vangelo S. Matteo V, 4-5): «Beati coloro che sono afflitti perché saranno consolati». Un primo movimento ed un inizio quasi sottovoce, a rappresentare la beatitudine e la serenità.
Segue nel secondo movimento un’esortazione alla pazienza e all’attesa, con ampio utilizzo di similitudini legate alla terra e al seminatore, su un ritmo di danza ternario, che procede lento, scandito dai timpani, mai eccessivi, ma profondamente emozionanti. Il movimento successivo – che affronta il tema del destino dell’uomo, nelle mani del Signore, per cui ogni affanno è vano – è affidato al baritono solista, a cui risponde il coro e si conclude con una grande fuga. Il coro torna nel quarto movimento, a sottolineare quanto “beati” siano coloro che vivono nel desiderio del Signore, e in quello successivo, dove protagonista è il soprano con la sua ampia aria. Centrale nel sesto movimento il tema dell’uomo che con squilli di trombe risorge dalla morte e la sconfigge: un immagine apocalittica, drammatica, a cui partecipa la musica sapientemente organizzata in quadri sonori in crescendo, che sfociano nella potente fuga conclusiva. Il Requiem di Brahms termina nella certezza che “beati” sono i morti nel Signore, poiché le loro opere li seguiranno: la beatitudine – già preannuncia nei versi iniziali – ritrova qui la sua serena e trasparente veste musicale.
Un capolavoro musicale creato dalle mani di un compositore-pianista tedesco che – mentre è ancora alla ricerca di un proprio linguaggio sinfonico – coltiva la grande tecnica contrappuntistica, quella di Bach, e crea opere vocali e corali di altissima raffinatezza melodica ed equilibrio, nel solco della grande tradizione musicale.
Anna Ciocca-Rossi

 

Concerto del Venerdì Santo - Per il terzo anno consecutivo, dopo il successo riscosso dalla Messa da Requiem di Verdi nel 2013 e dal Lobgesang di Mendelsohn nel 2014, viene proposta un’importante ed inedita coproduzione all’interno della splendida Collegiata di Bellinzona che vede impegnati la RSI Rete Due, Lugano Festival, i Vesperali – Amici della Musica in Cattedrale – ed il Municipio di Bellinzona.

 

 

Il concerto sarà in diretta sulle frequenze di Rete Due, in streaming radio

Per maggiori informazioni, scarica il libretto  

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