Valcuha

Dal classicismo viennese alle melodie hollywoodiane

Venerdì 9 gennaio, ore 20:30, Auditorio Stelio Molo RSI, Lugano

 

ORCHESTRA DELLA SVIZZERA ITALIANA

DIRETTORE
JURAJ VALČUHA

SOLISTA
SERGEJ KRYLOV VIOLINO

 

FRANZ SCHREKER 1878–1934
- Kammersymphonie in un movimento per 23 strumenti (1916)

ERICH WOLFGANG KORNGOLD 1897–1957
- Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35 (1939)

WOLFGANG AMADEUS MOZART 1756–1791
- Sinfonia n. 36 in do maggiore KV 425 Linz (1783)

 

Franz Schreker, a differenza di mahler, conobbe in vita una grande fortuna come compositore. La sua musica fu però bandita dal nazismo poiché considerata ‘degenerata’ (anche per le origini ebraiche del compositore). Venne tolta dal repertorio nel 1933 e, da quell’anno, ne restò sempre fuori o ai margini, anche se da qualche tempo si assiste a una timida riproposizione e rivalutazione.
La Kammersymphonie fu composta in tempo di guerra, nel 1916, a Vienna.
Come altre sue composizioni, essa sintetizza felicemente alcune delle coeve tendenze d’avanguardia, di cui però Schreker non condivideva gli sviluppi più radicali (per esempio non si avventurò mai nell’atonalità), nonostante facesse parte del Freundeskreis di Schönberg. Schreker era inoltre molto attento alle possibilità espressive del timbro, con il quale, in virtù del suo «inaudito potere di suggestione» (sono parole sue), riusciva a suscitare visioni oniriche, simboliche, fantastiche, anche con l’impiego sapiente di strumenti come l’harmonium, la celesta, l’arpa e il pianoforte e di strutture formali (svincolate dalle regole del Classicismo) e tonali molto originali per la sua epoca. Come per esempio nel Langsam, schwebend iniziale, carico di mistero e di attese inquietanti (la guerra stava imperversando in Europa...). Un senso di attesa, seppure privo di inquietudini, emerge anche dall’Adagio della Sinfonia Linz. Per la prima volta Mozart utilizza un’ampia e maestosa introduzione lenta (di derivazione haydiana) con elementi di tensione che si dissipano però rapidamente nell’Allegro successivo.
Di passaggio a Linz ospite del Conte Thun, suo amico e protettore, Mozart compose la Sinfonia in soli tre giorni. Ciononostante, è tra le sue migliori e segna un allontanamento seppur timido dai modelli haydiani, soprattutto nel secondo tema dello scoppiettante finale, di sconcertante modernità. Anche Korngold, come mozart, era un fanciullo prodigio (mahler lo definì un genio quando aveva soltanto nove anni). E come Schreker era di origini ebraiche. Visse a Vienna fino al 1934 (anno della morte dell’autore della Kammersymphonie). Successivamente si trasferì negli Stati Uniti, dove compose innumerevoli colonne sonore.
Il Concerto per violino e orchestra, brillante, a tratti denso di pathos, ma non senza momenti dolenti (anche in questo caso la guerra ha influito sulla musica di Korngold), appartiene al fecondo periodo americano posteriore al gravoso impegno hollywoodiano. Tuttavia conserva ben quattro melodie tratte da sue musiche da film. Come nella Kammersymphonie di Schreker, Korngold scardina le forme classiche, preferendo uno sviluppo musicale frammentato, di tipo rapsodico, peraltro di grande suggestione.
Laureto Rodoni

Il concerto sarà in diretta sulle frequenze di Rete Due, in streaming radio e in video streaming alla pagina rsi.ch/live-streaming/cultura/

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