Brunello

Mario Brunello in Residence - La riservatezza artistica crea capolavori musicali

Venerdì 6 febbraio, ore 20:30, Auditorio Stelio Molo RSI, Lugano

 

Concerto sinfonico

ORCHESTRA DELLA SVIZZERA ITALIANA

DIRETTORE E SOLISTA
MARIO BRUNELLO VIOLONCELLO

 

ARNOLD SCHÖNBERG 1874–1951
- Verklärte Nacht per orchestra d’archi op. 4 (1943)

ROBERT SCHUMANN 1810–1856
- Concerto per violoncello e orchestra in la minore op. 129 (1850)

 


Arnold Schönberg e Robert Schumann: rispettivamente all’inizio e alla fine della loro carriera. Due compositori apparentemente rassegnati ad abbandonare la lotta contro l’insensibilità artistica dei loro contemporanei e pronti ad assumereun atteggiamento più riservato e impenetrabile, come testimoniano le loro opere.
Verklärte Nacht di Schönberg viene composta nel 1899 a Vienna, inizialmente per sestetto d’archi; nel 1917 viene trascritta per orchestra d’archi dallo stesso compositore (nel 1943 la revisione definitiva). È un lavoro percorso dalle inquietudini del momento, testimonianza dell’insoddisfazione di Schönberg per un ruolo che lo pone al di fuori delle accademie musicali. Il lavoro prende spunto dall’omonima poesia di Richard Dehmel, un componimento dallo stile decadente, il cui filo tematico si snoda sul dramma psicologico di una donna infedele che attende un figlio illegittimo, nel difficile confronto con il proprio compagno, in una notte al chiaro di luna. Ma Verklärte Nacht (‘la notte trasfigurata’) non può essere accostata a un poema sinfonico solo perché prende spunto da una poesia (la composizione si sviluppa in cinque sezioni che corrispondono alla struttura del testo, dove ciascuno dei temi poetici viene tradotto metaforicamente in musica). Il clima teso, notturno, a tratti angosciante e poi sereno, è alla base di un’esigenza poetica già consapevole in Schönberg che nel poema sinfonico trova la sua ideale collocazione: la descrizione musicale della natura sembra coincidere con l’espressione dei più reconditi e tumultuosi sentimenti umani.
Caratteristiche che ritroviamo nel Concerto per violoncello e orchestra in la minore di Schumann. Siamo nel 1850 e Robert e Clara Schumann si trasferiscono a Düsseldorf dove il compositore è chiamato a dirigere l’attività musicale della città. I primi tempi del soggiorno sono pieni di energia creativa: nell’ottobre di quell’anno Schumann compone in soli quindici giorni il Concerto per violoncello. Strutturato in tre movimenti collegati internamente tra di loro, il concerto è un compendio degli umori turbolenti e del temperamento sperimentale dell’autore. Dalla “rêverie” all’eccitazione, dai motivi sentimentali e lenti alla febbrile intensità del finale. Nonostante la ricca produttività, gli ultimi anni della sua vita sono però segnati da una personalità mutevole che gli fa abbandonare la scena musicale. Smette dunque di confrontarsi con un mondo artistico a lui indifferente per rinchiudersi in sé stesso, alla ricerca di una pace che troverà forse solo con la morte, nella solitudine di un manicomio di Endenich nel 1856.
Federica Thoeni

 

Mario Brunello in Residence - Dopo il residence di Azio Corghi nel 2012 e di Fazıl Say nel 2014, la stagione 2015 dei Concerti dell’Auditorio ripropone questa iniziativa di successo: al violoncellista italiano Mario Brunello, presente per più giorni consecutivi a Lugano, sarà offerta la possibilità di farsi conoscere al nostro pubblico producendosi in alcuni dei più significativi ambiti musicali che caratterizzano il suo percorso di artista. Mario Brunello ha un repertorio molto vasto, che spazia dalla musica barocca e Bach (di cui ha inciso tra il 1993 e il 1994 le sei Suites per violoncello solo BWV 1007 – 1012) alla musica contemporanea e ad incursioni nel jazz. A Lugano il pubblico lo potrà ascoltare il 1. febbraio in duo con Uri Caine, in un programma che alterna opere di J. S. Bach a composizioni ed improvvisazioni del compositore e pianista jazz statunitense. Questo concerto sarà proposto in co-produzione con la stagione “Tra Jazz e nuove musiche” di Rete Due. Il 6 febbraio si potrà ascoltare Mario Brunello in un concerto sinfonico con l’Orchestra della Svizzera italiana dove – oltre ad interpretare il Concerto per violoncello di Schumann – dirigerà Verklärte Nacht di Schönberg. Infine l’8 febbraio si esibirà in recital interpretando alcune Suites per violoncello solo di J. S. Bach.
 

Il concerto sarà in diretta sulle frequenze di Rete Due, in streaming radio e in video streaming alla pagina rsi.ch/live-streaming/cultura/

Per maggiori informazioni, scarica il libretto  

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