Manacorda

Semplicità complesse

Venerdì 13 febbraio, ore 20:30, Auditorio Stelio Molo RSI, Lugano

ORCHESTRA DELLA SVIZZERA ITALIANA

DIRETTORE
ANTONELLO MANACORDA

SOLISTA
DANILO ROSSI VIOLA

 

HANNS EISLER 1898–1962
- Kleine Sinfonie op. 29 (1932)

PAUL HINDEMITH 1895–1963
- Concerto su antichi canti popolari per viola e piccola orchestra Der Schwanendreher (1935)

JOHANNES BRAHMS 1833–1897
- Serenata n. 1 in re maggiore per orchestra op. 11 (1858)

 

Per ogni compositore, di qualsiasi epoca e stile, la composizione musicale si configura come un raffinato e più o meno cosciente esercizio di controllo e di espressione. Le opere in programma presentano tre casi di compositori molto diversi tra loro, tuttavia accomunati da un anelito verso lo sviluppo e l’affermazione di forme compositive più mature e personali. Alunno di Schönberg e Webern, compositore delle musiche per diverse opere teatrali di Bertold Brecht e per numerosi film d’autore, nonché autore dell’inno nazionale della DDR, Hanns Eisler mostrò anche un interesse per alcuni generi musicali più “popolari” come il jazz e la musica da cabaret, genere, quest’ultimo, particolarmente in voga nella scintillante e lasciva Berlino dell’epoca di Weimar. La sua Kleine Sinfonie venne composta nel 1931-32, quando la Germania era ormai entrata nella fase finale della crisi che avrebbe portato all’avvento del Nazismo. Questo pezzo, pur nella sua brevità, mostra l’abilità di Eisler nel padroneggiare la forma sinfonica e allo stesso momento denuncia la volontà del compositore di tornare, dopo le sperimentazioni degli anni Venti, ad una forma musicale più semplice, lineare, accessibile anche ad un pubblico non specializzato, seppur ancora costruita sulla tecnica seriale dodecafonica. Il terzo dei Concerti per viola di Hindemith, Der Schwanendreher – letteralmente ‘Il giratore di cigni’ – venne composto nel 1935 ed eseguito per la prima volta ad Amsterdam, con l’autore nelle vesti di solista. Anche questo brano costituisce un tentativo di ritorno verso forme semplici, quasi archetipiche: ciascuno dei tre movimenti è infatti ispirato ad una folk song di origine medievale. L’orchestrazione, che prevede solo fiati, violoncelli e contrabbassi, è costruita attorno alla viola solista. Le diverse melodie vengono presentate ed ornamentate in un contesto di grande chiarezza armonica e sonora, in netto contrasto con la complessità polifonica dei brani precedentemente composti. Infine la Serenata n. 1 di Brahms composta nel 1859, quando il compositore aveva ormai concluso la sua stagione creativa giovanile: nel 1857 egli scriveva a Clara Schumann «Il vero uomo ideale è tranquillo nella gioia e tranquillo nel dolore e nella sofferenza». Nella Serenata, pervasa da una serenità ormai lontana dalle turbolente passioni giovanili, confluiscono così forme classiche unite ad un’inventiva melodica e ad una raffinatezza orchestrale che prefigurano già il maturo Brahms delle sinfonie.
Giada Marsadri

Il concerto sarà in diretta sulle frequenze di Rete Due, in streaming radio e in video streaming alla pagina rsi.ch/live-streaming/cultura/

Per maggiori informazioni, scarica il libretto  

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