Attualità, Magazine, Talk show

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Un’informazione puntuale e affidabile e l’approfondimento dei temi politici, economici e sociali sono fra i compiti fondamentali di un’emittente di servizio pubblico. La RSI contribuisce alla formazione della libera opinione dei cittadini tramite appuntamenti quotidiani di attualità, magazine e dibattiti radiofonici e televisivi.

 

Programmi di informazione


Ogni giorno le emittenti TV della RSI offrono cento minuti di programmi di attualità: Telegiornale e Quotidiano sono diventati nel corso dei decenni appuntamenti irrinunciabili per la grande maggioranza degli svizzero italiani. La Meteo è seguita e apprezzata anche all’estero per la qualità delle previsioni. Gli speciali su votazioni ed elezioni rappresentano un punto di riferimento ad ogni appuntamento con le urne. E un’attenzione particolare viene dedicata ai disabili sensoriali, con l’edizione principale del TG tradotta in lingua dei segni, oltre un terzo dei programmi sottotitolati da SwissTXT e numerosi lungometraggi accompagnati da un’audio-descrizione che ne facilita la comprensione.

 

Offre al pubblico un quadro completo degli sviluppi dell’attualità nazionale, internazionale e dei principali eventi di portata regionale. Nelle edizioni più brevi (flash) si punta in primo luogo a sintesi e tempestività, in quella principale delle 20 anche a contestualizzazioni, approfondimenti, reportage e analisi, spesso con il contributo di ospiti in collegamento o in studio. Il TG delle 20.00 è tradotto nella lingua dei segni per i non udenti. Nel 2018 le tre edizioni quotidiane del Telegiornale più l'edizione flash delle 16 sono costate complessivamente 11,4 milioni di franchi.

 

(RSI)

Ultimo arrivato fra i programmi dell'Informazione TV, Infonotte racconta ciò che resta della giornata che sta per concludersi, con una carrellata sulle ultime notizie, i grandi temi e ciò che fa discutere sui social. Il suo costo è di 4'000 franchi a puntata.

 

L’appuntamento quotidiano con l’informazione televisiva della Svizzera italiana riferisce sugli avvenimenti di cronaca della regione, con particolare attenzione alla realtà politica, economica e sociale. Guarda al territorio dei cantoni Ticino e Grigioni italiano in un’ottica nazionale e senza trascurare i risvolti transfrontalieri. Oltre alle notizie e ai servizi news, la testata offre anche un primo approfondimento sulle tematiche più importanti. Nel budget del Quotidiano sono inclusi anche i costi di Turné, il magazine settimanale dedicato all’attualità culturale della Svizzera italiana. Le 365 edizioni del notiziario regionale sono costate in media 28'000 franchi.

 

I programmi della Meteo offrono ai telespettatori informazioni esaurienti, chiare e comprensibili sulle condizioni meteorologiche previste in Svizzera e in Europa nei 7 giorni successivi a quelli del giorno di diffusione. La produzione e l'aggiornamento dei contenuti è affidato all’Ufficio federale di meteorologia e climatologia, meglio noto come MeteoSvizzera, che ha una lunga e comprovata esperienza in quest’ambito. La rubrica ha anche il compito di diffondere informazioni ufficiali legate alla sicurezza della popolazione, quali ad esempio gli avvisi di pericolo da maltempo. L'edizione delle ore 12.30 e quella delle ore 19.58 sono dedicate prioritariamente alla meteo nella Svizzera italiana. Il costo complessivo delle quattro edizioni quotidiane del programma dedicato alle previsioni del tempo è di 2'000 franchi.

 

Programmi elettorali

I programmi relativi agli appuntamenti politici (le elezioni federali, l’elezione del Consiglio federale e il voto cantonale grigionese) sono costati complessivamente 106'000 franchi.

 

Magazine dell’Informazione
 

Magazine settimanale di approfondimento dell’informazione, Falò descrive e interpreta la realtà attraverso un giornalismo critico e indipendente. Il suo obiettivo è scavare dietro i fatti e le notizie, spiegarli nella loro complessità, anticipare quando possibile i temi che fanno discutere, rispondere agli interrogativi, ma anche sollevare dubbi. Dal locale al globale, tramite testimonianze originali e con gli strumenti classici del giornalismo d’approfondimento televisivo: il documentario, il reportage e l’inchiesta. Oltre alle produzioni proprie (due terzi circa), Falò propone documentari e servizi d’acquisto. Altri elementi cardine del programma sono gli ospiti in studio e le osservazioni del pubblico raccolte in diretta tramite il Forum. Falò va in onda per 50 settimane l’anno. Una puntata del settimanale di approfondimento e inchiesta costa in media 139’000 franchi.


 

Il magazine sui diritti del cittadino affronta temi che interessano tutti noi come clienti, pazienti, contribuenti, proprietari immobiliari o affittuari, pensionati e altro ancora. Al centro del programma, i diritti del cittadino/consumatore nei suoi rapporti con la grande e piccola distribuzione, l’amministrazione pubblica, la sanità, le autorità, i servizi sociali, aziende e imprese di ogni genere. Le segnalazioni del pubblico sul sito del programma diventano oggetto delle inchieste filmate, e lo studio rappresenta una piazza ideale dove il tema viene affrontato con più interlocutori. Patti chiari ha un costo medio a puntata di 126’000 franchi.

 

Complice la crisi, spesso la parola economia evoca qualcosa di nemico, o quantomeno minaccioso. In realtà, proprio dall’economia dipendono molti aspetti della nostra vita: non solo il salario, la cassa pensione, gli acquisti, ma anche gli stati d’animo, gli umori, le preoccupazioni per sé e per i propri figli. L’economia è troppo importante per lasciarla ai soli esperti, e Tempi moderni prova a dare in presa diretta chiavi di lettura il più possibile semplici per capire problemi complessi. Il magazine sull'economia costa in media 53’000 franchi a puntata.

 

Un programma dedicato al racconto televisivo di luoghi, temi e personaggi, che avvicina il telespettatore alla realtà in cui vive, a volte scarsamente conosciuta e apprezzata negli aspetti che vanno al di là della cronaca quotidiana. Svizzera e dintorni è un’incursione antropologica, storica, sociologica, culturale nel territorio, che non esclude aperture verso altre realtà più o meno lontane sempre legate da una relazione di prossimità attraverso personaggi, situazioni o iniziative. Le undici puntate di Svizzera e dintorni andate in onda nel 2018 sono costate in media 28’000 franchi ciascuna.

 

Alla più importante manifestazione culturale della Svizzera italiana è dedicato, per tutta la sua durata, un approfondimento quotidiano con incontri, interviste esclusive ai protagonisti, recensioni, estratti dei film in anteprima, la cronaca dai luoghi del festival e gli immancabili commenti e bilanci. Le 13 edizioni del programma che racconta il festival del film costano in media 35'000 franchi ciascuna.
 

Talk Show
 

60 minuti è un talk show settimanale sui temi d’attualità di cui si parla. Contrappone approcci diversi in modo da valorizzare la pluralità delle idee e arricchire il dibattito, rivolgendosi a un pubblico generalista pronto ad affrontare la messa in scena del confronto fra opinioni diverse e spesso contrastanti. Il talk show settimanale sui temi d’attualità a livello regionale, nazionale ed internazionale costa in media 15’000 franchi a puntata.
 

 

Il Gioco del Mondo è un’intervista che si sviluppa attraverso il lancio dei dadi per stabilire un percorso narrativo apparentemente casuale, dentro il quale l'ospite è stimolato a raccontarsi svelando al pubblico gli aspetti meno noti della propria personalità. Ci sono una pedina e un piano di gioco e l’ospite si muove fra caselle che rappresentano le stazioni della vita: dalle amicizie ai sogni, dagli amori ai vicoli ciechi. Nel Gioco del Mondo non si vince e non si perde, ma ci si confronta con se stessi davanti al pubblico. Una puntata del gioco-intervista della domenica costa in media 8'000 franchi.
 

 

(RSI)

Ogni settimana i ragazzi in studio dibattono su un tema vicino al mondo dei giovani adulti, facendo riferimento alle proprie esperienze personali. Il dibattito è un incontro di opinioni piuttosto che uno scontro. Il talk-show per giovani adulti, che ha concluso la sua avventura nel dicembre scorso, è costato in media 33’000 franchi a puntata.
 

Tradizionale luogo di confronto sui temi in votazione o fra i partiti in vista di votazioni ed elezioni, Democrazia diretta informa i telespettatori-cittadini, aiutandoli a farsi un’opinione. Gli ospiti, scelti fra i protagonisti del dibattito politico cantonale (ticinese e grigionese) e federale, sono invitati a non utilizzare un linguaggio tecnico e a non esprimersi in politichese. Il pubblico a sua volta può partecipare attraverso il forum online che alimenta il dibattito in studio. Nel 2018 una puntata di Democrazia diretta è costata in media 15’000 franchi.

 

In onda in diretta nel pomeriggio dei giorni infrasettimanali, Filo Diretto è un contenitore a 360° pensato per tenere compagnia al pubblico quotidianamente con rubriche, consigli, ospiti e servizi che aprono sempre nuove porte sulla regione, la Svizzera e il mondo. Tradizioni e nuovi trend, tempo libero e mondo del lavoro, consulenze, collegamenti sul territorio e attualità: due ore dedicate alle “nostre” storie ma anche a quanto accade intorno a noi, senza dimenticare un momento dedicato alla cucina e alla buona tavola. Una puntata di Filo diretto costa in media 40'000 franchi.
 

Programmi religiosi
 

Sono due i settimanali di informazione religiosa in onda su LA 1. Segni dei tempi, curato dal pastore Paolo Tognina, è dedicato alla realtà delle Chiese evangeliche e offre un'informazione religiosa nella prospettiva protestante, con costante riferimento all’orizzonte ecumenico e privilegiando l’aspetto religioso dell’attualità e l’opinione delle minoranze. Strada regina, presentata da don Italo Molinaro, informa sulla vita della Chiesa cattolica nella Svizzera italiana, nel resto del Paese e nel mondo. Affronta temi d'attualità legati al Cristianesimo offrendo la testimonianza di sacerdoti e laici attivi in ambito ecclesiale, senza trascurare altre realtà cristiane. Il costo medio dei due settimanali religiosi è di 6’000 franchi a puntata.

 

La RSI trasmette quattro Messe e Culti televisivi di produzione propria sull’arco dell’anno. Si tratta di due Messe cattoliche (una diffusa in Eurovisione), un Culto protestante (anch’esso in Eurovisione) e una Celebrazione ecumenica. Le produzioni si avvalgono della consulenza delle Chiese cattolica ed evangelica-riformata. Oltre alle produzioni proprie, la RSI riprende, traducendole in italiano, Messe e Culti delle principali festività cristiane, provenienti dal circuito nazionale e dall’Eurovisione. La trasmissione delle funzioni religiose, fra produzioni proprie e Messe e Culti provenienti dal circuito nazionale e dall’Eurovisione, è costata in media 23'000 franchi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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