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POST REM

Una giovane artista che affronta frontalmente le sue paure. Che sono anche le nostre.

POST REM

Credits: Claudia Quadri, Gioele di Stefano

L’arte spesso si serve di materiali organici e certe opere e performances possono mettere a dura prova gli spettatori.

Anche la giovane artista Natascia Polli utilizza materiali organici. Ma non cerca per forza l’effetto “shock”. Lei stessa – vegetariana - ha dovuto superare la sua iniziale repulsione. Il risultato? Le impronte lasciate da un cervello appoggiato su una serie di tele sono forti e delicate allo stesso tempo. Paradossalmente l’opera fatta con materiali organici è viva, le tracce ematiche si trasformano, i tessuti cambiano colore e consistenza.

Formatasi alla NABA – Nuova accademia di belle arti di Milano – Natascia padroneggia diverse tecniche, dal collage al video. Grazie ad esse indaga i riti funebri, è a suo agio con un’ampia simbologia, entra nella parte di un’alchimista e distilla un elisir di lunga vita. Natascia Polli affronta frontalmente le sue paure. Che sono anche le nostre.