Contenuti in evidenza

Tutti

Le amnesie di Nina

Nina Haab e Roberto Donetta si incontrano in Val di Blenio

Le amnesie di Nina

Credits: Claudia Quadri; Gionata

Tutti - o quasi - hanno bisogno di storie, e gli archivi raccontano molte storie. Gli archivi sono la materia prima di Nina Haab, archivi grandi e piccoli, amatoriali o di fotografi riconosciuti, a colori o in bianco e nero...

Nina, 1985, bellinzonese, si è formata presso CSIA a Lugano e HEAD, a Ginevra. Conta già molte mostre collettive e personali, residenze artistiche, collaborazioni con musei importanti e nel 2012 è stata premiata agli Swiss Art Awards.

Chiamata dalla curatrice Elisa Rusca, Nina Haab presenta la sua prima mostra personale in Ticino. Questa volta ha lavorato sull'Archivio del fotografo bleniese Roberto Donetta (1865 - 1932), che conta 5000 immagini.

A Nina piace partire da oggetti quotidiani - vecchi mobili, per esempio, e usarli come tele, fogli di carta, su cui disegnare con ardente pazienza immagini tratte dall'archivio e associate a frasi in diverse lingue. Suggerisce delle piste e poi lascia che sia l'immaginazione dello spettatore a fare il resto. Per la sua mostra "Amnesie", Nina Haab ha lavorato anche con serigrafia, video e fotografia, nei luoghi stessi di Donetta.

La mostra permette non solo di scoprire le sue opere e il modo in cui entrano in dialogo con l'archivio Donetta, ma anche di riscoprire il fotografo bleniese e le sue immagini. Sono foto che ci parlano e ci commuovono a distanza di un secolo. E che ci sorprendono al di là del loro valore storico, per il gusto della messa in scena e la scelta dei soggetti. Dall'incontro tra Donetta e Haab sono nate consonanze e nuove narrazioni. E, come dicevamo all'inizio, tutti hanno bisogno di storie, no?