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Dall’India alla Svezia in bicicletta per amore

Per raggiungere la moglie PK ha attraversato otto paesi in un viaggio durato cinque mesi

India-Svezia in bicicletta per amore

Credits: Sonja Riva, Daniele Martinis e Gioele Di Stefano

Un’infanzia speciale nello stato dell’Orissa, nel sud- est dell’India. Con gli animali selvatici, in particolare gli elefanti come amici, i genitori e i nonni della tribù indigena dei Khonds, connessi con la foresta, la madre Terra e con il culto della natura. E dall’altro lato le discriminazioni per esser un dalit, un fuori casta nel sistema sociale e religioso induista. Preso a sassate per tenerlo lontano dai luoghi sacri o, isolato e emarginato a scuola.

Lui è Pk, diminutivo di Pradyumna Kumar Mahanandia. Il suo amore per l’arte e la sua capacità di fare ritratti, gli permetteranno di avvicinare personalità e persino il primo ministro indiano Indira Gandhi. Di andare in televisione e diventare un personaggio mediatico.

L'incontro con la controcultura degli hippies europei nella New Dehli degli anni settanta gli farà scoprire mondi inaspettati e l’amore per una giovane turista svedese.

Nel 1977 deciderà di raggiungerla in Svezia quando lei rientrerà, ma non avendo soldi lo farà In bicicletta, pedalando per 12 mila chilometri e quasi cinque mesi. Attraverserà Pakistan, Afghanistan, Iran, Turchia, Grecia, fino ad arrivare in Svezia dove sposerà Charlotte Von Schedvin, la donna della sua vita

La sua storia è diventata un libro di successo pubblicato ora anche in Italia.

 “L’incredibile storia dell'uomo che dall'India arrivò in Svezia in bicicletta per amore”, di Per J. Andersson, edita da Sonzogno.