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Artistic Recycled Trash

Non c’è oggetto che Leonardo non possa trasformare in lampada. Scommettiamo?

Artistic Recycled Trash

Credits: Claudia Quadri e Giovanni Speranza

Motosega? Sì. Tostapane? Anche. Asciugacapelli? Già fatto.

Leonardo Caduff dà una nuova luce alle cose. È proprio il caso di dirlo, visto che trasforma in lampade una moltitudine di oggetti recuperati in discarica o ricevuti in regalo. Non oggetti qualsiasi, ma scelti con cura, con una particolare simpatia per il design degli anni Cinquanta e Sessanta, colorato e ottimista. Per fare la sua prima lampada, alta più di due metri, Leonardo ci ha messo 6 mesi e molta passione, pazienza e attenzione per i materiali. Dal suo laboratorio nel Mendrisiotto gli oggetti escono rinnovati e con un design accattivante. Caduff ha fatto una lampada perfino utilizzando delle protesi e una mangiatoia per pulcini!

La luce ha qualcosa di magico, trasforma gli ambienti e gli istanti. E se ad illuminare è una lampada di Leonardo Caduff, allora la sorpresa è garantita. Quello che fa la differenza, è il gusto. Le lampade di Leonardo colpiscono perché sono belle e sorprendenti. Oggi la gente arriva da lui anche con i propri cimeli. L’ultima sfida: trasformare in lampada una “spina” della birra… Leonardo non si scompone: non c’è oggetto che non sia in grado di trasformare in lampada. Dal posacenere al…. gabinetto. Scommettiamo?