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Co-creative Brains

Negli spazi condivisi si nascondono i nuovi creativi della Svizzera italiana

Cult + Co-creative Brains

Un fenomeno nato nelle grandi città americane agli inizi degli anni 90, come risposta creativa alla crescente crisi economica, si sta affermando sempre più in Europa. Nella Svizzera italiana negli ultimi anni stanno nascendo diversi spazi di questo tipo, animati da giovani creativi di un'età mediamente compresa tra i 25 e i 35 anni che hanno avuto esperienze professionali all'estero e che ora cercano di tradurre nella nostra realtà.

Cult+ ha visitato lo Spazio Mono di Locarno, lo Spazio Lampo di Chiasso e lo Spazio 1929 di Lugano.

«Tre spazi rappresentativi e tre creativi»

Nei tre spazi visitati abbiamo individuato tre creativi da conoscere meglio.

 

Devis Gastaldon, Designer Spazio 1929 Lugano

È un designer molto attivo a livello internazionale. Il lavoro per cui è maggiormente conosciuto è la creazione di disegni originali per le scarpe Converse All Star, diventati "cult" attraverso film come "Harry Potter - l'ordine della Fenice" e "Juno".

 

Giacomo Meschini, Agitatore culturale, Spazio Mono Locarno

Come un poster e una maglietta possono raccontare la vita culturale di una città: il Festival del film Locarno e i concerti del MonoBar raccontati da Giacomo Meschini.

 

Aline D'Auria, Regista Fotografa e Designer, Spazio Lampo Chiasso

Aline D'Auria ha fatto un'esperienza lavorativa particolarmente marcante a New York, forse è per questo che si diverte a paragonare la grandezza di ogni città con quella della Grande Mela. Nasce così il progetto grafico  “Your City VS New York”.

La passione di  Aline per gli spazi condivisi è nato proprio durante il suo soggiorno a New York e due anni fa per Cult TV ci aveva proposto un ritratto di Project Projects, uno degli studi di design più trendy della città, che basa il proprio lavoro sullo spirito di open space.

A New York Aline ci aveva fatto scoprire anche il folle e poetico progetto del musicista afroamericano Jalalu-Kalvert Nelson: suonare il corno delle alpi nei luoghi più simbolici di NYC.

Niccolò Castelli è tra i fondatori dello Spazio 1929 a Lugano. Come regista aveva già creato un particolare spirito di squadra per la realizzazione del film "Tutti giù", era quindi normale chiedergli una sua definizione del creativo 2.0.

Niccolò aveva già collaborato con noi proponendoci un ritratto inatteso di uno spazio condiviso tra giovani creativi a Kabul in Afghanistan.