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Ruggine e sogni animati

Una fiaba ecologista realizzata interamente in stop-motion in un piccolo garage della Svizzera italiana e finanziata attraverso una campagna di crowdfunding: il miracolo A City of Rust.

Cult+ City of Rust

Credits: Monica Bonetti - Gioele Di Stefano

Hollywood è la macchina dei sogni. Non solo perché da sempre li crea sullo schermo affinché gli spettatori che li guardano possano viverli virtualmente. Ma soprattutto perché da generazioni fa sognare a giovani di belle speranze, che soddisfare il primordiale bisogno umano di raccontare storie sia possibile e alla loro portata.

Due giovani ticinesi, amici fin da ragazzini, la loro poetica fiaba ecologista sono riusciti a raccontarcela realizzando un cortometraggio di animazione.

Per mesi Omar El Araby, origini egiziane, un dottorato in fisica e un trasferimento ad Amsterdam insieme al quale è arrivato l’innamoramento per il cinema, e Francesco Granati, educatore e artista che ama lavorare con materiali riciclati, hanno dedicato le loro serate a City of Rust - la città di ruggine - un cortometraggio realizzato con la tecnica dello stop motion, praticamente una serie di fotografie in ognuna delle quali i personaggi si spostano in maniera impercettibile, fotografie che montate poi in sequenza danno luogo a un movimento fluido.

«Un personaggio importante: la musica»

Francesco è figlio del musicista e compositore Giulio Granati. E a Giulio i due ragazzi hanno chiesto aiuto per comporre le musiche del loro film. Musiche che hanno assunto i connotati di un vero personaggio formando una colonna sonora che è uno dei punti di forza del progetto.

«Lezione di fisica»

Come accennato Omar che del film è regista, produttore e sceneggiatore ha un passato scientifico alle spalle ed è anche una sorta di alter ego del protagonista, lo scienziato Galileo, perché la sua prima professione è quella di fisico ricercatore. Per il momento ha abbandonato la carriera universitaria, ma le formule di fisica quantistica lo hanno seguito fino sul set…

«Francesco il creativo»

Francesco invece è il creativo della coppia e si è occupato non solo di animare i personaggi ma anche di costruirli materialmente insieme a tutte le scenografie, alle location delle riprese e a tutti gli oggetti che ne fanno parte. Oltre allo scienziato Galileo, al cattivo Mister Evil, al sindaco e agli altri abitanti della Città di Ruggine, Francesco ha poi creato una personaggio secondario ma onnipresente nel cortometraggio: un’oca di filo di ferro capace di suscitare un’irresistibile tenerezza!

«Il crowdfunding come finanziamento»

City of Rust è un progetto a basso costo realizzato con materiali essenzialmente da recupero e per tutta la prima fase è stato autofinanziato dai due autori. Arrivati in postproduzione però i ragazzi hanno subito avuto chiaro che la qualità finale del loro prodotto sarebbe dipesa da un design del suono professionale che da soli non potevano garantire.

Come risolvere?  La soluzione più pratica è parsa quella di ricorrere a una delle tante piattaforme di crowfunding (sostanzialmente raccolte di finanziamento attraverso piccole donazioni) che sono ormai differenziate per settori. Cinecrowd, quella specializzata in progetti cinematografici scelta da Omar e Francesco, li ha assistiti anche nella creazione di una strategia per raccogliere i fondi necessari a garantire alla loro animazione le migliori voci e i rumori più efficaci.