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Lo sguardo onesto

Il cinema documentario di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti rifugge dalle etichette e dalle convenzioni. Alla base c’è un’indagine senza sosta che li porta a sperimentare sempre nuovi modi di raccontare e fare cinema, con responsabilità e onestà.

Cult+ D'Anolfi e Parenti

Credits: Francesca Cogoni - Gioele Di Stefano

C’è chi alle strade già battute preferisce quelle al di fuori delle classiche mappe, quelle un po’ impervie che all’inizio non si sa esattamente dove portano. I filmmaker Martina Parenti e Massimo D’Anolfi, coppia nella vita e nel lavoro, sono così. Da dieci anni realizzano documentari che sondano la realtà con sguardo rigoroso e al contempo lirico, calibrando riflessione e contemplazione, perché credono fermamente nel valore e nella potenza delle immagini ma sanno anche che filmare talvolta è un “atto di violenza” e occorre farlo con la giusta dose di responsabilità e generosità.

I loro film conducono alla scoperta di luoghi e situazioni spesso ignoti e inaccessibili: dal cimitero delle statue del Duomo di Milano (L’infinita fabbrica del Duomo) al territorio avvelenato del poligono sperimentale di Salto di Quirra (Materia Oscura), dai posti d’ispezione frontalieri dell’aeroporto di Milano-Malpensa (Il castello) ai significativi luoghi sparsi per il mondo di Spira Mirabilis.

Scrittura, riprese, montaggio, produzione: Martina e Massimo si occupano di ogni aspetto della realizzazione del film, partendo da un’intuizione che può scaturire tanto dall’esperienza quotidiana quanto dalla voglia di misurarsi con soggetti fuori dell’ordinario. Il risultato è sempre spiazzante.

Ci hanno accolto nella loro casa a Milano, dove ci hanno raccontato che cosa significa fare cinema indipendente oggi, ma non solo.

«Incontri inattesi e sguardi cercati»

Il giovane Diego e la coraggiosa Milietta de Il Castello, i pastori sardi di Materia Oscura, il curioso ricercatore giapponese Shin Kubota di Spira Mirabilis… I film di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti sono fatti anche di incontri fortuiti e storie molto speciali.

«La prima volta in laguna»

Che cosa si prova a gareggiare alla Mostra del Cinema di Venezia? Martina Parenti e Massimo D’Anolfi ci raccontano la loro prima volta in concorso nello storico festival cinematografico con il loro ultimo film Spira Mirabilis (coproduzione italo-svizzera), tra “notti di ambascia” e piacevoli sorprese.

«Marinare la scuola per amore del cinema»

Massimo D’Anolfi ci parla dell’origine della sua passione per il cinema, quando in veste di giovanissimo cinefilo preferiva andare a vedere i film di Jean-Luc Godard e François Truffaut anziché seguire le lezioni.