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Confini sconfinati

Alla ricerca dell’Italia in Svizzera e della Svizzera in Italia con la fotografa Paola di Bello

Cult+ Paola Di Bello 1

Credits: Stefano Roncoroni e Gioele Di Stefano

Paola Di Bello è un’importante fotografa italiana, docente all’Accademia di Belle Arti di Brera. Nei suoi lavori immortala la realtà, quella che si vede per strada, nella quotidianità, però non dimentica mai di cercare qualcosa di universale, che metta in dubbio le nostre piccole visioni stereotipate.  La seguiamo nel suo lavoro lungo il confine, fra Chiasso e Ponte Chiasso, un piccolo concentrato d’italianità trattenuto dalla rete di confine. E alla fine ci perdiamo con lei, fra tanta Svizzera che sembra Italia e tanta Italia che sembra Svizzera!

«Quando fotografare non è solo scattare»

Fotografare non è solo schiacciare un tasto. È insistere, cercare spasmodicamente, non arrendersi, riprovare. Nella preparazione del suo lavoro per la Biennale del 2017 di Chiasso, Paola di Bello ha un sogno: riuscire a fotografare il confine dall’alto, per scoprire magari che il confine non esiste.  Una missione impossibile, finché qualcuno non le apre le porte del cielo.

Per la serie ai confini della realtà, ecco un orto metropolitano di frontiera, in territorio italiano, coltivato da svizzeri, innaffiato con acqua elvetica, dove crescono verdure mediterranee che entrano a Chiasso senza far dogana, in franchigia di dazio. E il tutto in pochi metri!

«Moltiplicare la realtà per capirla davvero»

Per trasformare la realtà quotidiana in qualcosa di straniante, spaesante, Paola Di Bello usa molto spesso l’escamotage del doppio. Due fotografie, di realtà magari diversissime, vengono accostate: nascono somiglianze, muoiono i nostri punti di riferimento e le nostre certezze.