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I Regni dell’arte utopica

A Chiasso due regnanti immaginari per riflettere su tutti i confini dell’umanità

Elgaland-Vargaland 1

Credits: Stefano Roncoroni e Gioele Di Stefano

C'erano una volta due svedesi, suonatori e sognatori. Facevano i musicisti. Poi, tanti anni fa, diventarono i Re di due Regni fantastici: Elgaland-Vargaland. Nei loro Regni non esiste la morte, tutti sono liberi di scegliere cosa fare, tutti possono diventare Re o cambiare la Costituzione. I Regni sono fatti di terre di confine, dello spazio fisico che c'è fra le nazioni, di terre di nessuno, dei confini fra sogno e realtà, fra animali e uomini. Utopie? Sì, ma anche una performance artistica per riflettere su tutti i confini che ci dividono.

Lo Spazio Lampo di Chiasso è diventato Consolato per i Regni di Elgaland-Vargaland. È una performance artistica creata nel 1992 dal duo svedese Carl Michael von Hausswolff and Leif Elggren, che è stato anche ospite della Biennale di Venezia.  Una nuova pagina di questa storia fantastica è stata scritta a Chiasso, in occasione della Biennale dell’immagine.

«Le guide pratiche di Cult+: come diventare cittadini!»

Per la Biennale dell’immagine 2017, lo Spazio Lampo di Chiasso è diventato consolato dei Regni di Elgaland-Vargaland.  La surreale iniziativa ha avuto successo: per chiedere la cittadinanza c’era una lunga fila d’attesa. Abbiamo seguito l’iter burocratico-parodistico di una giovane coppia.

«Due regni in cui tutto può succedere: ecco le prove!»

Al Consolato dello Spazio Lampo di Chiasso, il fotografo Robin Bervini è il “ritrattista” ufficiale per i futuri cittadini del Regni di Elgaland-Vargaland. E non è detto che siano umani.

Il discorso del Re...dopo la conquista pacifica di nuovi territori!

«Micronazioni: cosa sono?»

Creare una micronazione è facile: basta un po’ di fantasia, magari anche di goliardia. Dietro può esserci la politica, la militanza, la voglia di essere contro, a volte anche l’arte.