Cultura

Donne in Svizzera, una storia da riscrivere

Un progetto digitale nato dal cinquantenario del suffragio raccoglie biografie, fonti e ricerche per rendere visibile la storia delle donne in Svizzera

  • Oggi, 10:00
Suffragio femminile, Svizzera

Suffragio femminile, Svizzera

  • Keystone
Di: Alphaville/gapo 

Un dizionario per restituire visibilità a storie rimaste troppo a lungo ai margini. Il Dizionario della storia delle donne in Svizzera nasce da un progetto concreto, Omaggio 2021, ideato in occasione del cinquantesimo anniversario dell’introduzione del diritto di voto e di eleggibilità femminile. Da quell’iniziativa – 178 biografie e una mostra diffusa nel centro di Berna – è emersa una domanda cruciale: come evitare che questo patrimonio di ricerche andasse disperso? Da qui l’idea di una piattaforma digitale permanente, capace non solo di conservare, ma anche di sviluppare ulteriormente il lavoro svolto.

A ricostruirne la genesi ai microfoni di Alphaville è Miriam Nicoli, storica e membro della direzione del progetto. La forma attuale del dizionario prende corpo nel 2023, grazie all’impulso di Raphaëlle Ruppen Coutaz e Pauline Milani, attraverso un corso di master tra Losanna e Friburgo. Oggi, a tre anni di distanza, l’iniziativa è in crescita, sostenuta da un comitato interdisciplinare.

Alla base c’è una necessità storiografica precisa. Già negli anni Ottanta, ricorda Nicoli, si poneva il problema della possibilità stessa di scrivere una storia delle donne, in ragione della difficoltà di reperire fonti. Gli archivi pubblici, costruiti in contesti prevalentemente maschili, riflettono infatti precise dinamiche istituzionali. Questo ha contribuito a rendere la storia delle donne meno visibile, spesso relegata a margine dei programmi o trattata come capitolo separato. Oggi non si tratta più di chiedersi se sia possibile raccontarla, ma come fare in modo che questa storia conti davvero, trovando spazio nei musei, nelle scuole e nei media.

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Donne in Svizzera

Alphaville 15.05.2026, 11:05

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  • Cristina Artoni

Il dizionario risponde a questa esigenza ampliando lo sguardo. Se le prime voci privilegiano figure emblematiche legate alle lotte per i diritti civili e il suffragio, l’obiettivo è andare oltre le grandi protagoniste. La storia delle donne comprende lavoro, educazione, arti, salute e vita quotidiana. Accanto a nomi noti, trovano spazio anche profili meno conosciuti ma documentabili, e contributi tematici che restituiscono la complessità dei contesti storici.

Le fonti utilizzate sono eterogenee: documenti d’archivio, fotografie, oggetti, filmati, interviste e materiali audio. Spesso dispersi e fragili, vengono raccolti e resi accessibili attraverso la piattaforma, che diventa anche uno strumento pedagogico per diversi livelli di insegnamento.

Accessibile online nelle tre lingue nazionali e in continua evoluzione, il dizionario si alimenta grazie a contributi individuali, collaborazioni con istituzioni e progetti universitari. Proprio questa dimensione aperta ha favorito il suo recente riconoscimento a livello federale. Il progetto è infatti stato selezionato per contribuire alla creazione di una rete nazionale dedicata alla storia delle donne e dell’uguaglianza di genere, sostenuta dall’Ufficio federale della cultura a partire dal 2025.

Per il dizionario, significa maggiore visibilità e nuove possibilità di collaborazione, ma soprattutto la possibilità di rafforzare la propria missione: rendere la storia delle donne parte integrante della memoria collettiva svizzera. Una storia che esiste, ma che deve, ancora, trovare pieno riconoscimento.

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