Théophile Alexandre Steinlen, Le Chat noir, 189
Théophile Alexandre Steinlen, Le Chat noir, 189

Art Nouveau, trionfo della bellezza

In mostra alla Reggia di Venaria fino al 26 gennaio 2020

Pittura, arredamento, architettura, musica... non c’è ambito creativo che, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento in tutta Europa, non sia stato lambito dal dolce tocco dell’Art Nouveau. Come una carezzevole brezza, pregna di richiami alla natura, al mondo floreale e alla grazia femminile, questa rivoluzionaria corrente internazionale investì il mondo artistico e artigianale dando vita a soluzioni espressive inedite e moderne. In Italia, dove prese il nome di stile Liberty, ebbe la sua piena affermazione a Torino nel 1902, in occasione della storica Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna. Ed è proprio la città di Torino a rendere omaggio oggi a questo movimento con un’ampia e raffinata mostra che punta a ricreare le atmosfere e le suggestioni di quel periodo attraverso una selezione di ben 200 opere.

 

Ad amplificare l’incanto di “Art Nouveau. Il trionfo della bellezza”, poi, contribuisce anche la cornice espositiva: le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria. Tra manifesti e gioielli, dipinti e sculture, mobili e ceramiche, la mostra  annovera alcuni dei più emblematici frutti di quell’epoca, intrisi di naturalismo, esotismo ed erotismo, in una parola sola: libertà espressiva. Alphonse Mucha, Maurice Bouval, Paul Berthon, Eugene Grasset ed Emile Gallè sono solo alcuni dei nomi che ci accompagnano in questo viaggio alla scoperta di un’estetica e di un fare artistico fuori dai canoni.

Francesca Cogoni
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