Max Burchartz, Lotte (Eye), 1928. The Museum of Modern Art, New York, Thomas Walther Collection
Max Burchartz, Lotte (Eye), 1928. The Museum of Modern Art, New York, Thomas Walther Collection (Acquired through the generosity of Peter Norton © 2021, ProLitteris, Zürich. Digital Image © 2021 The Museum of Modern Art, New York/Scala, Florence)

Capolavori della fotografia moderna

Al MASI Lugano fino al 1 agosto

Paul Strand, Alfred Stieglitz, Edward Weston, Walker Evans, e poi Brassaï, Henri Cartier-Bresson, August Sander, Berenice Abbott, Lee Miller, Tina Modotti, Man Ray, André Kertész… Tutti, o quasi, i migliori fotografi della prima metà del Novecento sono radunati al Museo d'Arte della Svizzera Italiana di Lugano per una mostra a dir poco eccezionale.

“Capolavori della fotografia moderna 1900-1940. La collezione Thomas Walther del Museum of Modern Art, New York”, questo il titolo della collettiva visitabile fino al 1 agosto, ci fa compiere un salto temporale di circa un secolo per mostrarci la formidabile forza inventiva, il dinamismo e la genialità che contrassegnarono la produzione fotografica degli anni compresi tra le due guerre mondiali, vero e proprio periodo d'oro per la storia della fotografia.

Si tratta di un corpus di scatti estremamente eterogeneo, emblematico e prezioso, che il MoMA di New York ha acquisito dalla collezione privata di  Thomas Walther e che oggi arriva per la prima volta in Europa.
Tra ritratti e vedute urbane, sperimentazioni tecniche e punti di vista insoliti, a colpirci è soprattutto l'ampio spettro di possibilità e di utilizzi offerto dal medium fotografico all'epoca, quando il mondo iniziava ad aprirsi a quel flusso di immagini tipico della modernità, e tuttavia l'assuefazione e l'omologazione visive della contemporaneità erano ancora ben lontane.

 
Francesca Cogoni
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