"Dogman" di Matteo Garrone

La recensione di Michele Serra

"Dogman" di Matteo Garrone

Dogman

Nelle sale della Svizzera italiana uno dei film più apprezzati della stagione

Dogman di Matteo Garrone ha vinto ben 8 nastri d'argento – il premio assegnato dai giornalisti cinematografici italiani – e ricevuto un importante riconoscimento a Cannes, il Prix d'interprétation masculine assegnato al protagonista (peraltro esordiente) Marcello Fonte. Una pellicola che ha incontrato anche il favore del pubblico in Italia, con incassi che hanno sfiorato i tre milioni di euro. Non pochi per un film d'autore incentrato su una vicenda cupa e violenta, quella del cosiddetto “canaro della Magliana” Pietro De Negri, toelettatore di cani che sul finire degli anni Ottanta uccise brutalmente l’ex pugile dilettante Giancarlo Ricci, che viveva nello stesso quartiere alla periferia di Roma e lo vessava quotidianamente.

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